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Teatro Futurista Sintetico

Chapter 35: IL DONNAIUOLO e le 4 STAGIONI SINTESI DI 20 ANNI D'AMORE
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About This Book

The text presents a manifesto and brief dramatic pieces advocating a radical, synthetic theatre based on extreme brevity, energetic gestures, and anti-technical methods. It denounces contemporary theatrical prolixity and psychological analysis, proposes acts reduced to moments or seconds, and encourages theatrical language to compete with cinema through rapid montage, concise wording, abrupt scene variety, and striking sensory effects. The authors offer practical prescriptions to dismantle conventional technique: condense character and plot into minimal signs, reject strict verisimilitude and lengthy explanation, and prioritize speed, shock, and concentrated symbolic expression over prolonged dramatic development.

FRANCESCO CANGIULLO

IL DONNAIUOLO e le 4 STAGIONI SINTESI DI 20 ANNI D'AMORE

(Mi dispiace, ma assolutamente non posso fare i nomi dei personaggi — e bisogna che lo vieti anche ai capocomici).

Scena neutrale. — Entrate laterali e in fondo. — 3 secondi dopo che è salita la Tela entra da sinistra l'Educanda in uniforme, leggendo un libriccino del «mese mariano». Con gli occhi sul libro, viene avanti, piano, alla ribalta. Dalle pagine cade giù un'immagine sacra. Con grande semplicità Lei la raccatta e la colloca di nuovo fra le pagine. — Riprende la lettura, ferma innanzi alle lampadine della ribalta sino alla fine.

Dopo 10 secondi, dal fondo entra la Bagnante, naturalmente, in costume da bagno: mutandine azzurre, blusa alla marinaio. Legata in un salvagente, la Bagnante nuota sulla scena sempre in uno spazio circoscritto, riservato a Lei — sino alla fine.

Dopo 10 secondi, entra anche dal fondo la Vedova, trasportando una tomba munita di ghirlanda e ceri accesi. La colloca con le spalle quasi nell'angolo a destra, s'inginocchia, china la testa, — e resta fissa come chi si faccia lungamente fotografare di dietro.

Dopo 10 secondi, entra da destra — col viso nascosto in un braccio piegato — la Sposa. Abito di raso bianco, lungo velo, ghirlanda di fior d'aranci in testa. Timida viene avanti alla ribalta e resta così sino alla fine.

Dopo 20 secondi, dal fondo, tutto chic, con gran disinvoltura, fumando una sigaretta, irrompe il Donnaiuolo, svelto e sicurissimo si caccia sull'orlo della ribalta, allarga le braccia al pubblico con grande espansione, incassando la testa negli omeri (l'attore ricorderà Renato Simoni alla quarta chiamata), con sorriso diplomatico fissa tutto il pubblico in uno sguardo largo e sintetico — poi dice:

Voilà!

e agilissimo retrocede elettricamente sulle punte. —

T
E
L
A