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Tempeste

Chapter 19: RISVEGLIO
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

RISVEGLIO

Talor m'avvolge il cerebro profondo
Nebbia pesante, accidïosa oscura.
Come vinta da sonno o da paura
L'anima tace de l'abisso in fondo.
 
Nulla vive: non palpito, non grido,
Non sogno o lotta.—Triste e indifferente
Io mi smarrisco tra la folta gente,
E vo' come l'augel che non ha nido.
 
E vo' senza battaglia e senza gloria,
E più non mi sorride il Dio d'un giorno:
Dentro è gelo e infinita ombra dintorno,
E sopita dei cieli è la memoria.
 
Ad un tratto, da l'imo, in un minuto
Di risveglio, di gioia o di pazzia,
S'agita e vibra ne l'essenza mia
Un'altra anima, un'altra.... e tosto il muto
 
Cerebro scoppia in magiche parole,
Germinando qual zolla a primavera,
Alto assurgendo, da la notte nera,
A la divina maestà del Sole;
 
E mentre la raggiante visïone
Sfolgora a me dal nudo del sereno,
Mi scote e m'apre trionfando il seno
Il ruggito selvaggio del leone.

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