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Tempeste

Chapter 2: A TE, MAMMA
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

A TE, MAMMA

È ver, son forte.—Per la via sassosa
Lasciai brandelli d'anima e di fede;
Pur con superbo piede
Salgo ancor verso l'alba luminosa.
 
Offersi il petto a tutte le ferite,
I più foschi e implacati odii sfidai;
E ai torturanti guai
Opposi l'energia di cento vite.
 
Dolorando non mossi un sol lamento
Nulla piega il mio fronte e il mio pensiero.
Io sono forte, è vero,
Io son la quercia che non crolla al vento
 
E una legge d'amor rinnovatrice
D'uomini e cose ne' miei canti freme,
Eterna, come il seme,
Come il bacio del Sol fecondatrice.
 
.... Benedicimi, o Madre.—È per te sola
Che combatto, che spero e che resisto.
Quando, col sangue misto,
Il pianto mi fa strozza ne la gola,
 
Quando sento fra orrende, avide spire
Nel tenebror dibattersi la mente,
E la virtù possente
Che m'infiamma le vene è per morire,
 
Ti guardo, o Madre.—E così fiera e grande
M'appari, ne l'eretta e statuaria
Fronte di solitaria
Cinta di bianche ciocche venerande;
 
Così pura mi sembri, ne la calma
Intemerata de' tuoi anni estremi,
Tu che i mali supremi
Provasti un giorno, e l'agonie de l'alma;
 
Tanta luce ti splende ne le chiare
Pupille e tanta dignità nel viso,
Nel gesto e nel sorriso,
Ch'io mi sento per te rinnovellare:
 
Carne de la tua carne io ridivento,
Forza de la tua forza, o Santa, o Vera:
Rivive in me l'altera
Quercia selvaggia che non crolla al vento.—

[pg!7]