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Tempeste

Chapter 22: PER LA BARA
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

PER LA BARA

A tramonto salìa
Breve schiera di femmine pallenti,
Chino lo sguardo, a passi gravi e lenti,
Su per montana via.
 
Tornavan da la valle.
Ombrate il volto da una triste idea:
E ciascuna una lunga asse tenea
Sopra le curve spalle.
 
Io chiesi: «Che portate,
Donne, al paese vostro, e qual pensiero
Vi cruccia, che pel brullo, erto sentiero
Fra pianti e preci andate?...»—
 
Ed elle, a voce bassa:
«Del curato è doman la sepoltura.
Poi che mancan, rechiam da la pianura
I legni per la cassa.
 
Egli era buono.—Oh, quanta,
Quanta dolcezza ne le sue parole!...
Quasi parea fiorissero vïole
Da quella bocca santa:
 
Per ogni afflitto cuore,
Per ogni piaga un balsamo egli avea,
E compatire e perdonar sapea,
Ed insegnò l'amore!...»
 
.... Dissero: e, miti orando,
Le gentili sparir dietro gli abeti,
De la montagna pei recessi queti
Funèbri echi destando.
 
«De profundis clamavi....»
.... Pace a l'anima tua, pace, o vegliardo,
Che Dio portasti nel clemente sguardo
E nei detti soavi
 
Che ai solitari, ai mesti,
Ai deboli, ai fanciulli eri sostegno
Che, molto amando, lo spregiato regno
De gli umili scegliesti!...
 
«De profundis...» Le cime
L'ultimo sole illuminò di rosa.
Palpitò nel silenzio d'ogni cosa
Una pietà sublime;
 
E tutto in alto parve
Raccogliersi in un pio senso di morte:
Poi da le cime inesplorate, assorte
Luce e pensiero sparve.

[pg!119]