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Chapter 3: SGOMBERO FORZATO
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

SGOMBERO FORZATO

Miseria.—La pigion non fu pagata.—
A rifascio, nel mezzo de la via,
La scarsa roba squallida è gettata.
Quello sgombero sembra un'agonia.
 
La tenebrosa pioggia insulta e bagna
Il carro, i cenci, i mobili corrosi
Dal tarlo, denudati, vergognosi.
V'è un'anima là dentro che si lagna;
 
E il letto pensa al disgraziato amore
Ch'egli protesse, e che le membra grame
Di due fanciulli procreò a la fame,
O del tugurio maledetto amore!...
E scricchiola fra i brividi: Chi il dritto
Diede a la donna schiava e mal nudrita
Di crear per un bacio un'altra vita
D'angosce?... amor pei poveri è delitto.—
 
Sotto la pioggia il carro stride.—Dietro,
Un operaio scarno, a fronte bassa,
Segue la sua rovina.—Ei muto passa,
Ombroso il guardo, e non si volge indietro:
 
E a lui presso è la donna, la piangente
Lacera donna, con due figli.—E vanno
Senza riposo, e dove essi nol sanno,
E la pioggia gli sferza orrendamente:
 
Un austero dolor che par minaccia
Per entro ai cenci ammonticchiati freme,
Freme nel carro che cigola e geme.
Nei quattro erranti da l'emunta faccia:
 
Quella guasta mobilia denudata
Che in mezzo al fango a l'avvenir s'avvia.
Quella miseria che ingombra la via
Sembra il principio d'una barricata.

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