AMOR NOVO
Se m'ami, guarda: mi balena in fronteL'intima vïolenza del pensiero.Giunsi in alto per ripido sentiero,E grigio ancor sul capo ho l'orizzonte.So dei roveti le mordenti spine,So l'arida tristezza dai deserti:Non rispecchio il seren dei cieli aperti,Ma porto il lutto nel guardo e nel crine.Linatori sbucanti da la terra,Vittime scarne e intrepidi ribelliDal labbro audace e dai grand'occhi belliOve raggia un desìo di santa guerra,Come a quest'ora tu mi gridi: Io t'amo,Dissero un giorno a me: Pietà di noi!Dissero tutti, martiri ed eroi:—«O fanciulla, sei nostra e ti vogliamoNe le viscere tue passi e rivivaOgni duolo, ogni spasmo, ogni singultoTutto il dolor che ci dilania occultoTrabocchi in te, perchè di noi tu viva:Perchè da l'alma tua scossa e sconvoltaProrompa il canto che sia noi!... CamminaPer sassosa e dirupata chinaDe la giustizia, o solitaria scôlta:Inciampa, cadi e ti raddrizza ancoraSovra il corpo d'un morto o d'un morente,Con infinite lacrime piangentePer l'ansia e la pietà che ti divora:E quando, arse le vene e stanche l'ossa,La tua vita ai fratelli avrai donato,E su tutte le piaghe avrà tuonatoLa profetica tua voce commossa,Fra noi, per noi ne l'ultima tempesta,Musa del novo amor, cadrai!...»—L'immensaTurba così parlò.—Guardami e pensa!...Fino a la tomba la mia strada è questa.*
Per ciò forse tu m'ami?... Oh, vieni allora,Vieni con me nel nome del dolore,Serbo per te voluttüoso un fioreSorto di notte da selvaggia flora.Vieni, vieni con me!... La nostra elettaCasa sarà dovunque un vinto gema:Ove l'infanzia abbandonata trema,Ove fermenta la miseria infetta.De gl'infelici i miseri giacigliSaranno il nostro letto nuziale;Gl'innominati e gli orfani, cui l'aleTarpò il dolor, saranno i nostri figli.La mia bocca di vergine ti serbaTeneri baci, noti a lei soltanto.Sono i baci che sbocciano dal piantoCome anèmoni tristi in mezzo a l'erba;Baci che sanno il torbido misteroAleggiante sul capo ai moribondi,Baci che sanno i palpiti fecondiDe gl'istanti di lotta e di pensiero;Del precipizio la vertigin muta,Del sacrificio l'agonia sublime,Il desìo degli abissi e de le cime,La dolcezza del cor che non si muta.Vieni, vieni con me!... Ti benedicoPerciò che in nome del mio amor farai,Pel sangue tuo che non per me daraiFratello d'ideal, ti benedico.Vieni, vieni con me!... Soccomberemo,Forse, prima d'aver tutto compito.Che importa?... nel fulgor de l'infinitoIn un raggio di sol risorgeremo:E il nostro amplesso arriderà sovranoSu le gioie de 'l mondo rinnovato:Fiorirà sotto a noi, giglio invocato,Quell'avvenir che non sognammo invano.
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