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Tempeste

Chapter 36: SULLA VIA
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

SULLA VIA

La via s'allunga, tacita, deserta,
Sotto gli occhi dei fieri astri immortali.
Infinito è il silenzio.—Dei fanali
Le fiamme rosse come rosse piaghe
Sembrano austere sentinelle a l'erta.
 
Sfiora lieve il selciato una figura
Di donna.—Senza posa, lentamente,
S'aggira per la via che vede e sente:
E l'ombra sua, riflessa ne le zone
Di luce, ondeggia come biscia impura.
 
Il corpo così bianco sotto il nero
Vestito, è terra senza spirito.—Tutto,
Fuor che la cieca fame è in lei distrutto:
Niuna miseria è più cinica e ignava
Di quella forma che non ha pensiero.
 
Chi mai la coscïenza le divelse?...
Che lungo dramma la gettò sul vuoto
Lastrico, a notte, in caccia d'un ignoto?...
Un'occulta pietà trema e s'effonde
Su su dei cieli per le vôlte eccelse.
 
Pietà!... La notte tragica s'imbruna
Più e più, senza luna e senza vento,
D'angosciosa tristezza e di sgomento
Piena.—E sotto la gogna dei fanali
Passa e ripassa la figura bruna....

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