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Tempeste

Chapter 48: EPPUR TI TRADIRÒ....
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

EPPUR TI TRADIRÒ....

Eppur ti tradirò.—Verrà ne l'ora
Che di mistero avvolge e terra e mar,
Un demone dal vasto occhio di fiamma
La mia fronte a baciar.
 
Ed io, tutta vibrante e tutta bianca,
Tremando scenderò da l'origlier;
E seguirò ne l'ombra il maestoso
Passo di quell'altier.
 
Egli susurrerà sul labbro mio
Cose sublimi che l'ignoto sa.—
E dal mio petto e dal mio cor, dinanzi
A l'âtra immensità,
 
Liberamente sgorgheranno i canti
Di quel dèmone al soffio avvivator:
I canti che singhiozzan ne la morte,
Che ridon ne l'amor:
 
Che sul tumulto dei dolori umani
Parlano di speranza e di pietà,
Schiudendo l'invocata e folgorante
Porta dell'al di là;
 
Che san tutte le colpe e tutti i sogni,
Che squarcian d'ogni frode il bieco vel:
Che son fatti dei gorghi d'ogni abisso,
Degli astri d'ogni ciel!...
 
Oh, non esser geloso.—Oh, non strapparmi
A quell'ora d'ardente voluttà:
A quell'ora di gioia e di follìa
Che solo il genio dà!...
 
Come prima, sommessa e innamorata
A le tue braccia mi vedrai tornar:
Smorta nel velo dei capelli sciolti
Il tuo bacio implorar.
 
E la mia fronte candida, che solo
Sfiorò de l'estro il labbro vincitor,
Come timida fronte di bambina
Ti dormirà sul cor!...

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