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Tempeste

Chapter 55: ETERNO IDILLIO
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

ETERNO IDILLIO

Mentre del Sol di giugno i raggi effusi
Con infrenata voluttà d'amore
Baciano i fiori largamente schiusi;
 
Mentre da l'aure in fiamme e dal fulgore
Dei sommi cieli a le campagne piove
Di giovinezza un trionfal vigore,
 
Il contadin ne la sua terra smove
L'ardue zolle col nitido strumento,
E a pacata canzone il labbro move;
 
E va de la canzone il ritmo lento
Col pispiglio dei passeri e l'olezzo
Dei fieni, su l'errante ala del vento.
 
Di fianco a l'uscio de la casa, al rezzo,
La tranquilla compagna offre il bel seno
Al suo lattante, con materno vezzo:
 
Sgorga, fonte purissima, dal pieno
Petto, la vita: succhia avidamente
Il fanciullo: fiorisce al ciel sereno,
 
Nel meriggio, dinanzi a l'innocente
Letizia de le cose e a la vittrice
Opra dell'Uomo, il gruppo, santamente:
 
Ride Natura intorno, e benedice.

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