TEMPIO ANTICO
(Chiesa di San Francesco, in Lodi.)Antico tempio maestoso e neroOv'io, pensosa adolescente, orai,Te grave d'anni e d'ombra e di misteroAntico tempio, io non iscordo mai.Sorridean le Madonne del trecentoMiti ed ingenue, sui giallastri muri.Qualche prete sbucava a passo lentoCome una larva, dagli sfondi oscuri.V'era come un odor di vecchie rose,Un odore di mammole appassite;V'era il silenzio de le antiche coseNel tramonto dei secoli sopite.V'era una lampa giorno e notte accesaCome un triste desìo, sopra un altar,E a me là giù, sul bianco marmo stesa,Parea dolce il pregare ed il sognar.*
Ore inspirate, quando a me fanciullaL'organo ripetea sacra un'istoria,E m'assopiva come in una cullaUn'ebbrezza fatidica di gloria;Ore inspirate, quando in me, bollente,Spumeggiò l'onda de le strofe prime,E mi travolse appassionatamenteLa vertigine azzurra del sublime;Ore perdute fra le nebbie d'oroDi quel che non ritorna aulente Maggio,Come di rondinelle agili un coroSciolto a volo pel ciel fra raggio e raggio;Ore di sogno e d'ideale incanto,Io vi ricordo, io vi ricordo ancor;E mi strazia per voi sordo il rimpiantoDi chi rimembra un soffocato amor.*
Avanti, avanti.—Il tempo mi sospinsesenza riposo, sul cammino incolto:Una rete di fili aspri m'avvinse,Ma lo sguardo a l'azzurro è ancor rivolto.Avanti....—ma al passato un dolce, intensoDesìo la torturata alma rimena..... O profumi di gigli e vecchio incenso,Nel grave tempio ov'io pregai serena!...O ceri, o arcate, o pace di convento,O larve erranti negli sfondi oscuri,O gracili Madonne del trecentoChe impallidite sui giallastri muri;Tutto il mal ch'io commisi e ch'io soffersiFra voi, fra voi vorrei dimenticar;Fra voi, sui marmi benedetti e tersi,Le preci dei sereni anni cantar.
[pg!47]