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Chapter 9: LA «FIGLIA DELL'ARIA»
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About This Book

The collection gathers intense lyric poems that confront poverty, labor disasters, and private suffering, alternating public protest and intimate devotion. Many pieces depict expulsions, mine explosions, strikes, funerals and the daily humiliation of the poor, while others meditate on maternal love, personal strength, memory and spiritual renewal. Natural and urban images—storms, flames, roads, and silent rooms—underscore the urgency of social solidarity and moral resilience, producing a voice that blends social denunciation with intimate tenderness and austere moral passion.

LA «FIGLIA DELL'ARIA»

Il circo tace.—Ogni sorriso muore,
È pallida ogni faccia,
Mozzo ogni fiato; e un gel d'ansia e d'orrore
La chiusa folla agghiaccia.
 
Come candida nube o cosa alata,
Da l'alto Ella s'avanza:
Su i trapezii lucenti, aerea fata,
Ride, volteggia, danza,
 
Si slancia e si contorce flessüosa
A spire di serpente,
Scioglie i veli ed il crin, lancia una rosa
A la turba silente,
 
Scherza col vuoto, provoca l'abisso
De le pupille assorte
Col nero guardo ammalïante e fisso
Vince periglio e morte.
 
Non forse par che la sua chioma avvampi,
E che nel fulvo ardore
Tutti chiuda in un fascio i raggi, i lampi
De le tropiche aurore?...
 
Sotto la breve tunica stellata
In guizzi sapïenti
Snodasi l'esil forma delicata,
Che dai primi dolenti
 
Anni, fra i salti e gli urli de' buffoni,
Fra i lazzi osceni e i rôchi
Accenti de le bacchiche canzoni,
Nuda s'offerse ai giochi
 
Perigliosi, a le danze agili, ai voli:
È bella, è ancor bambina
Quasi, e par che ne l'aria ella s'involi,
Soffio e luce divina!...
 
.... O bimba, o vecchia bimba, a cui fu muta
L'infanzia di dolcezza;
O vecchia bimba al pubblico venduta,
Che la feroce ebbrezza
 
Di vederti scherzar con l'agonia
Paga, e al tuo corpo ha dritto,
Che l'acre gioia di chiamarti «Iddia»
Paga, e paga un delitto;
 
O vecchia bimba già prostituita,
Danza, danza nel vuoto:
A gli spirti de l'aria offri la vita.
Duella con l'ignoto,
 
Getta a la folla che guatando trema
Baci, sorrisi, fiori:
Poi concedi un'orrenda orgia suprema.
L'ultima, a' tuoi signori:
 
Dal sommo ove folleggi, ebbra, tradita
Da una superba mossa,
Vittima ne le bianche ali ferita,
Cadi—e schiàntati l'ossa.

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