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Chapter 14: IL BANNO DI CROAZIA.
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About This Book

A collection of Italian translations presenting a range of European poetic and prose texts, from lyric fragments and dramatic scenes to longer narrative pieces. Selections include classical and Romantic verse, adaptations of dramatic monologues, and a novella exploring passionate attachment across entrenched family rivalries in a divided city. The translations aim to preserve original tones and rhetorical textures, moving between introspective lyricism, tragic pathos, and vivid narrative detail while showcasing varied forms and emotional registers.

IL BANNO DI CROAZIA.

CANTO SLAVO.

Ci era una volta un Banno nella Croazia, cieco dall'occhio diritto e sordo dall'orecchio sinistro: e con l'occhio diritto guardava la miseria del suo popolo, coll'orecchio sinistro ascoltava le querimonie dei vaivodi; e chi possedeva copia di sostanza era accusato, e chi accusato moriva: così fece mozzare il capo a Umanai bei e al vaivoda Zambolic, e s'impadronì dei loro tesori. Dio alla per fine corrucciato dei suoi tanti delitti, mandò i fantasimi a tormentarlo ne' sogni; e tutte le notti appiè del letto egli vedeva su dritti Umanai e Zambolic che stavano a guardarlo fissamente con occhi spenti e lividi. All'ora poi in cui le stelle cominciano a impallidire, e il cielo si tinge in leggerissimo vermiglio dalla plaga di Oriente, cosa spaventevole a raccontarsi, i due fantasimi s'inchinavano quasi a salutarlo per ischerno, e i capi loro squilibrati cadevano e rotolavano giù pel tappeto. Allora il Banno poteva dormire. — Certa notte, notte fredda d'inverno, Umanai parlò e disse: — «Da gran tempo noi ti salutiamo; perchè non ci ricambi il saluto?» Allora il Banno si levò tutto tremante, e mentre s'inchinava per salutare, la testa gli cadde e rotolò sul tappeto.