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Chapter 15: EIUDUCO MORIBONDO.
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About This Book

A collection of Italian translations presenting a range of European poetic and prose texts, from lyric fragments and dramatic scenes to longer narrative pieces. Selections include classical and Romantic verse, adaptations of dramatic monologues, and a novella exploring passionate attachment across entrenched family rivalries in a divided city. The translations aim to preserve original tones and rhetorical textures, moving between introspective lyricism, tragic pathos, and vivid narrative detail while showcasing varied forms and emotional registers.

EIUDUCO MORIBONDO.

CANTO SLAVO.

A me, antica aquila bianca... a me... io sono Gabriello Zapol, che ti ha nudrito sovente con la carne dei Panduri miei nemici. Io sono ferito; — mi sento morire, ma prima di dare ai tuoi aquilotti il mio cuore, il mio gran cuore, rendimi, ti prego, un buono ufficio. Prendi nei tuoi artigli il mio zaino vuoto e portalo a Giorgio mio fratello perchè mi vendichi. Nel mio zaino erano dodici cartocci, e tu vedi là dodici Panduri distesi morti intorno a me; ma ne vennero tredici, e il tredicesimo, il codardo Botzai, mi percosse alle spalle. Prendi, antica aquila bianca, nei tuoi artigli questo lino ricamato, e portalo alla bella Kava perchè mi pianga. — E l'aquila portò lo zaino vuoto al fratello Giorgio, e lo rinvenne ebbro di acqua arzente; e portò il lino ricamato alla bella Kava, e la incontrò che andava a nozze con Botzai.