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Un dramma nell'Oceano Pacifico cover

Un dramma nell'Oceano Pacifico

Chapter 31: NOTE:
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About This Book

Un brigantino affronta una violenta tempesta nell'oceano mentre l'equipaggio avverte un grido d'aiuto e sospetta la presenza di un naufrago. La nave trasporta merci asiatiche e gabbie con tigri indiane destinate a un mercante, ingrediente che aggiunge tensione esotica alla vicenda. Il capitano, il luogotenente e il pilota coordinano un rischioso tentativo di ricerca e salvataggio nonostante il mare in burrasca e le onde minacciose. La figlia del capitano, giovane e coraggiosa, si espone sul ponte partecipando al soccorso. Il racconto combina azione marittima, suspense e il confronto tra coraggio umano e forze naturali.

SPIEGAZIONE DEI TERMINI MARINARESCHI USATI NEL PRESENTE VOLUME.

Alare al molinello, girare il molinello o argano per ritirare sulla nave le àncore o per operare una forte trazione delle funi legate a terra.

Albero di trinchetto, albero situato a prua della nave.

Albero di bompresso, vedi Bompresso.

Ancorotto da pennello, piccola àncora con due sole branche o patte, come si chiamano in termine marinaresco.

Aspe, specie di travicelli che servono a far girare l’argano.

Babordo, fianco destro della nave.

Bagli, pezzi di sostegno ai puntelli del ponte.

Baleniera, chiamasi così una scialuppa che è di forme svelte.

Bancazze, sporgenze situate sui fianchi delle navi per l’appoggio delle sartíe e dei paterazzi.

Barra all’orza, mettere la ribolla del timone o asta a destra od a sinistra, secondo che la nave si trova sottovento o sopravvento.

Beccheggio, quel movimento che fa la nave da prua a poppa, per le scosse delle onde.

Bompresso, albero situato sulla prua della nave, e che invece di essere verticale è orizzontale.

Boscelli, grosse carrucole.

Bracciare le vele, chiuderle, ammainarle.

Bracci di manovra, funi che servono a chiudere le vele ed a voltarle secondo il vento.

Cala, luogo vicino al fondo della nave, che fa parte della stiva.

Canoa, piccola barca scavata nel tronco di un albero.

Cassero, ponte che si trova a poppa, sopra la coperta.

Castello di prua, sorta di ponte, più elevato della coperta, e che s’inalza a prua.

Coffa, largo pezzo di legno semicircolare, che trovasi ad un terzo d’altezza degli alberi d’un bastimento: serve d’osservatorio e di sostegno alle scale di corda.

Coltellacci, piccole vele che si aggiungono alle estremità delle altre per prendere maggior vento.

Contrapappafico, quarta vela dell’albero di trinchetto.

Coperta, ponte di un vascello, che chiamasi anche Tolda.

Corbetti, costali di un bastimento.

Corcome, cordami arrotolati per esser più pronti a sciogliersi.

Crocette, traverse di legno, che si trovano presso la cima degli alberi sotto l’ultimo alberetto, e servono di appoggio agli ultimi paterazzi.

Cubie, grandi buche le quali si trovano a prua a fior del ponte, che servono di passaggio alle catene delle àncore.

Delfiniera, piccola asta situata sotto l’albero di bompresso, a sostegno delle corde o trinche dell’albero.

Deriva, deviazione della nave dalla propria direzione per causa o del vento o delle onde.

Fiocco, piccola vela di forma triangolare, che si spiega sull’albero di bompresso e che si unisce all’albero di trinchetto.

Frangenti, piccoli scogli a fior d’acqua.

Frapponte, sorta di ponte situato sotto la tolda o coperta, a metà dell’altezza della stiva.

Frapponte proviero, parte del frapponte presso la prua della nave.

Gabbiere, marinaio incaricato della manovra delle vele alte, gabbie, pappafichi, contrapappafichi, ec.

Gomena, fune, ed anche misura di lunghezza che viene calcolata ordinariamente in 150 braccia.

Griselle, scale di corda.

Grue di cappone, pezzi di legno arcuati, situati a prua, che servono di sostegno alle scialuppe.

Imbrogliare le vele, manovra che significa serrarle, chiuderle.

Manichelle, trombe di tela o di gomma.

Montare all’abbordaggio, assalire il ponte d’una nave e il suo equipaggio.

Murate, parapetti della nave.

Ombrinali, piccoli fori che servono di scolo all’acqua sopra il ponte della nave.

Pagaie, specie di remi adoperati dai polinesiani.

Pappafico, vedi Vela di pappafico.

Paterazzi, funi di sostegno.

Patte, vedi Ancorotto.

Pennone di pappafico, asta che serve di sostegno alla vela detta di pappafico.

Picco della randa, pennoncino dell’albero di mezzana, che serve di sostegno alla vela detta randa.

Piroga, scialuppa scavata nel tronco di un albero, in uso presso i polinesiani.

Ponte di comando, sorta di piccolo ponte, situato sopra la coperta, e riservato al capitano ed agli ufficiali.

Quadro di poppa, quella parte della poppa riserbata alle cabine, salotti, ec., per gli ufficiali.

Raffica, impetuoso colpo di vento.

Randa, vela in forma di trapezio che si stende verticalmente.

Ribolla, barra o asta del timone.

Risacca, il ritorno disordinato dell’onda respinta da un ostacolo.

Rollío, quel movimento che subisce la nave da destra a sinistra, o da sinistra a destra.

Sartíe, funi di sostegno degli alberi delle navi.

Scopamari, piccole vele che si aggiungono all’estremità di quelle quadre, per raccogliere maggior vento.

Sopravvento, il trovarsi la nave in direzione favorevole al vento.

Sottovento, il trovarsi la nave in una direzione contraria al vento.

Stazzatura, portata o tonnellaggio di una nave.

Stiva, ventre della nave, e serve per collocarvi le merci.

Straglio, fune che corre in senso obliquo fra l’albero di trinchetto e quello di maestra, e che serve per spiegare una vela triangolare, che chiamasi appunto straglio.

Terzaruoli, cordicelle che servono a ridurre la superficie delle vele.

Tolda, vedi Coperta.

Tramezzate, pareti di divisione dell’interno d’una nave.

Tribordo, fianco sinistro della nave.

Trinca, corde di sostegno all’albero di bompresso.

Trinchettina, una delle tre vele triangolari dell’albero di bompresso.

Trinchetto, vedi Albero di trinchetto.

Uomini di quarto. Uomini di guardia.

Vela di mezzana, prima vela dell’albero di mezzana, collocato a poppa della nave.

Vela di pappafico, è la terza vela che porta l’albero di trinchetto e l’albero maestro.

Vela di parrocchetto, seconda vela dell’albero di trinchetto.

Velatura, l’insieme di tutte le vele d’una nave.

Virare di bordo, dirigere la nave a destra od a sinistra.

INDICE DEI CAPITOLI.

Capitolo  
Primo. — Un assassinio misterioso Pag. 3
Secondo. — Il Naufrago 13
Terzo. — Le isole di Santa-Cruz 23
Quarto. — Le bizzarrie di Bill 34
Quinto. — Gli antropofagi dell’Oceano Pacifico 44
Sesto. — Il delitto del naufrago 53
Settimo. — I frangenti 61
Ottavo. — Arrenati sulle scogliere di Figi-Levù 72
Nono. — L’arcipelago di Figii 82
Decimo. — Un re sepolto vivo 93
Decimoprimo. — I compagni di Bill 101
Decimosecondo. — L’assalto degli antropofagi 110
Decimoterzo. — Il domatore di tigri 119
Decimoquarto. — La grande marea 126
Decimoquinto. — Bill si svela 136
Decimosesto. — L’incendio della nave 146
Decimosettimo. — L’assalto delle tigri 155
Decimottavo. — La fuga dei forzati 164
Decimonono. — Sul rottame 174
Ventesimo. — Il naufragio della «Nuova Georgia» 182
Ventesimoprimo. — Il naufragio 190
Ventesimosecondo. — Il primo selvaggio 197
Ventesimoterzo. — Il re bianco 204
Ventesimoquarto.I forzati 213
Ventesimoquinto. — La banda di Bill 218
Ventesimosesto. — L’assalto della caverna 227
Ventesimosettimo. — Bill preso 236
Ventesimottavo. — Conclusione 244
Spiegazione dei termini marinareschi usati nel presente volume 249

NOTE:

1.  Presso i Battias, popoli che abitano la costa settentrionale dell’isola di Sumatra, fra il regno di Achin e il mare, si fa quasi lo stesso. Quando i padri non possono più lavorare vanno a legarsi ad un albero e aspettano che i parenti vadano a mangiarli! E si noti che i Battias godono una certa civiltà, e non recente.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.