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Un segreto, vol. 1 cover

Un segreto, vol. 1

Chapter 32: XXXI.
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About This Book

The narrative unfolds through letters and travel episodes exchanged by two friends: one anchored at home and tormented by a restless, newly awakened ardor and a concealed longing, the other moving through southern France and the Pyrenees and reporting delays, diversions, and impressions. The epistolary form alternates intimate introspection and romantic uncertainty with vivid travel description, tracing themes of solitude, friendship, desire, and nervous doubt. Episodic and reflective, the work balances sentimental meditation and scenic reportage while gradually disclosing an emotional secret that reshapes the correspondents' feelings and expectations.

XXXI.

Tutto quel giorno Silvio ebbe la febbre dell'amore. La notte successiva non chiuse occhio.

Vi sono delle anime, generose ma deboli, che ad ogni apparenza di ragione si acquetano, e ad ogni nuova tempesta del cuore si abbandonano lamentevoli o disperate; nature monche, per le quali l'eterno sospiro alla felicità si tramuta in perpetua miseria — persuasi e dubitosi con bizzarra vicenda — talora a un punto solo — infelici sempre.

Silvio partecipava di questa natura; la sua fede seguiva ciecamente le fantastiche movenze del suo spirito irrequieto: accasciamenti subitanei, brevi e gagliarde riscosse, segnavano la sua vita intellettuale.

Così è che nei delirii della sua veglia era diventato un'altra volta entusiasta dell'amor suo; alla neghittosa fiducia era succeduto il fervido battagliare dell'amore che vuole l'amore. Egli non disperava più; amava. Carlotta era un angelo; non le domandava più il suo passato; non dubitava più del presente. Ogni ombra di gelosia era svanita; dinanzi agli occhi, dinanzi al cuore di Silvio una luce sola, una gran luce: l'avvenire. Quest'avvenire era l'amore.

In quella notte Silvio provò tutte le dolcezze e gli affanni d'una cara e melanconica visione; l'immagine di Carlotta gli fu sempre dinanzi agli occhi. L'atteggiamento molle di lei, le tinte pallide e i lineamenti patiti del suo volto, gli facevano fede d'una malattia che la Provvidenza, e non il caso, aveva con misterioso intendimento collegato al proprio stato.

In quella notte Silvio rinvenne le sue audacie d'un tempo.

FINE DEL VOLUME PRIMO.