TRIONFO D'AMORE.
Atto II, Scena I, pag. 101. Ordinariamente si omette il dialogo fra Diana e Gastone. Variante:
(Diana raddolcita e con tristezza, a Gerberto)
Perdonami, mio buon vecchio, hai ragione.
Teco ogni dì più ingiusta mi faccio e più severa
Con tutti. Come imbruna! La notte non ha sera
E il giorno è triste.
Gerberto.
Mando pei servi?
Diana.
No, rimani.
Attraverso le tenebre volano più lontani
I pensieri. — Lasciatemi sola.
(Viscardo e Martino si avviano. Giunti alla porta in fondo, svegliano Gastone, il quale esce con loro).
Atto II, Scena VI, pag. 159. — Nella parlata di Diana, dal verso:
Vecchie pareti, il sole torna e col sol la vita,
si passa subito a quello:
Quanto acerbo mi fosti quel dì! Le tue parole, ecc., ecc.