UN ANNO DOPO

Quando, ne l'ora oscura,
Penso che sei da me così lontano,
E mi striscia ne l'anima
Il sinistro timor ch'io t'amo invano,
E questo amor mi porterà sciagura;
 
Quando in petto mi trema
Il pensiero che tu non tornerai
Forse, e che tutto ha un termine,
E che t'ho amato per non esser mai
Tua, credi, allora una pietà suprema
 
Di me, di te m'aggrava:
Sento il bisogno di tornar bambina
Per ripeter l'ingenua
Preghiera che in soffitta, a me vicina,
La mia pallida madre m'insegnava:
 
E, in ginocchio fra i veli
Del letto freddo come vuoto nido,
Singhiozzo nelle tenebre,
Perdutamente a Dio gettando il grido;
«O Padre nostro, che siete nei cieli!...»

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