ETERNO IDILLIO

Mentre del Sol di giugno i raggi effusi
Con infrenata voluttà d'amore
Baciano i fiori largamente schiusi;
 
Mentre da l'aure in fiamme e dal fulgore
Dei sommi cieli a le campagne piove
Di giovinezza un trionfal vigore,
 
Il contadin ne la sua terra smove
L'ardue zolle col nitido strumento,
E a pacata canzone il labbro move;
 
E va de la canzone il ritmo lento
Col pispiglio dei passeri e l'olezzo
Dei fieni, su l'errante ala del vento.
 
Di fianco a l'uscio de la casa, al rezzo,
La tranquilla compagna offre il bel seno
Al suo lattante, con materno vezzo:
 
Sgorga, fonte purissima, dal pieno
Petto, la vita: succhia avidamente
Il fanciullo: fiorisce al ciel sereno,
 
Nel meriggio, dinanzi a l'innocente
Letizia de le cose e a la vittrice
Opra dell'Uomo, il gruppo, santamente:
 
Ride Natura intorno, e benedice.

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