Un villano della medesima città di Nicosia, venendo dalla campagna, nell'inverno più crudo, fù assalito per istrada da una tempesta di tuoni, lampi, grandini e venti così freddi, che miracolo fu che non rimanesse morto in mezzo della via; arrivò alla sua casetta in atto che la moglie stava per infornare il pane, mà arrivò così sparuto ed interizzito, che non potea spiccare una parola, tanto gli s'erano serrati i denti, nè potea più scioglier un passo. La semplice moglie credendo di far un buon complimento al marito, per farlo rinvenire lo collocò dentro al forno, e serrò la bocca per farlo così ristorare, ed ella impiegossi ad accomodargli il letto, e fare altre masserie nella sua casa. Di là a qualche tempo mandò la figlia a vedere come se la passasse il suo padre; accorre, aprì il forno, e vide il padre colli denti di fuori; subito andò dalla madre a dirle che il padre non parlava, mà rideva. — «Sì, figlia, si consolò perchè ti vide.» Così contenta la madre e la figlia, di là ad altro poco di tempo tornarono, e trovatolo che seguitava a ridere lo richiesero se si sentiva ristorato; quegli non rispondeva, mà rideva; finalmente dal vederlo senza moto lo riscossero, e comparve senza senzo; lo sfornarono, e lo trovarono senza vita. Quest'è lo giudizio che han le femine: nell'istesso amare uccidono, e nel voler far bene cagionano l'ultimo di tutti i mali, verificandosi il detto dello Spirito Santo: Melior est iniquitas viri, quam mulier benefaciens.