scritto dal Sac.te D.n Calogero Arrigo terminese, il quale trovandosi con due suoi amici in compagnia nella contrada dell'Arangio, pregava il Sac.te D.n Antonino Romano, che era in Termini, a mandargli due filetti ed un piccione per complementar quelli.
Il biglietto era del tenore seguente:
Sig.r D.n Antoni, pirchì mi ritrovu alla rancu, V. S. mi mandirà due firretti, ed un picuni, e perciò lu strincu ni li me brache.