Anno di Cristo DLXII. Indizione X.
Giovanni III papa 3.
Giustiniano imperadore 36.

L'anno XXI dopo il consolato di Basilio.

Circa questi tempi fu fatta pace tra l'imperadore Giustiniano e Cosroe re di Persia, come si raccoglie da Teofane [Idem, ibid.] e da Menandro Protettore [Tom. 1 Hist. Byz., pag. 133.]. Ma, secondo la misera condizione di quei tempi, bisognò che l'imperadore vilmente la comperasse: cioè si obbligò di pagare ai Persiani trentamila scudi d'oro ogni anno, finchè essa pace durasse, e di sborsare il contante per i primi sette anni avvenire. Altrettanto si praticava bene spesso, allorchè gli Unni, Bulgari ed altri popoli barbari facevano irruzioni nell'imperio d'Oriente. Avrebbe fatto meglio l'imperador Giustiniano ad impiegar quel danaro, e tant'altro oro malamente gittato dietro a persone inutili ed infami, in mantener delle legioni e dei reggimenti di soldati, abili a far fronte a chiunque volea turbar la quiete de' suoi popoli, come usarono i saggi imperadori de' secoli precedenti.