[236] Mazza Opere, Parma, 1817. T. 3. p. 196. si veda ancora alla facc. 87.

[237] V. Pind. Op. Gotting. ec. 1798. T. 1. Praef. p. 51.

[238] Sassari 1772. in 8.

[239] Patavii 1808. T. 3. in 4.

[240] Cesarotti Op. T. 17. p. 284.

[241] Ivi T. 18. p. 143.

[242] Altri hanno preso a tradurre Pindaro in questo secolo. Della bella e dotta versione del signor Mezzanotte abbiamo il primo volume stampato in Pisa, il quale sarà seguitato dagli altri. Questo poeta è stato poco fa tradotto in parte ancora dai signori Bellini e Bianchi le opere de' quali non ho vedute. V. Bibl. Ital. Gennajo 1820. p. 22. Non dovrei far parola di me che ho pure tradotte le Olimpiche, e la terza Istmica. Ma non so trattenermi dal dire, che il mio volgarizzamento (tranne la tredicesima Olimpica, che è inedita) fu sventuratamente malmenato dallo stampator Veneto nel tomo 15. del Parnasso de' poeti classici volgarizzati, avendo egli tralasciati intieri versi, mutate o tolte parole a capriccio, e commessi parecchi errori tipografici. Forse riparerò un giorno a tanta rovina.

[243] Sette in Tebe. Vineg. 1794. in 8. Prometeo legato. Ivi 1795. in 8. Il P. Caballeros Bibl. Script. soc. Jesu, suppl. II. p. 65. attribuisce per errore queste due traduzioni all'Ab. Marotti.

[244] Roma 1754. in 8. Su questa traduzione il P. Pietro Lazeri Gesuita scrisse una lettera a Monsignor Michelangelo Giacomelli stampata nel Giorn. de' lett. di Roma. 1754.

[245] Roma 1752. in 4. e 1756. in 8.

[246] Roma 1757. Vi è unito il testo Greco con ottime annotazioni che lo illustrano.

[247] Brescia. Bertoni 1806. in 4. Il chiarissimo editore signor Alessandro Verri nelle note ne ha indicati alcuni errori, ma non tutti.

[248] Giorn. de' Lett. di Firenze T. 7. p. 2. Art. 6.

[249] Filottete. Siena 1791. in 4. Sofocle volgarizzato. Vol. primo Siena 1791. in 8. Contiene le Trachinie, e i due Edipi. Il Secondo volume non si è stampato.

[250] Elettra, Edipo, e Antigone di Sofocle, e il Ciclope dramma satirico d'Euripide dall'original testo Greco nuovamente tradotto dall'Ab. Francesco Angelini Piacentino con un saggio di sue poesie Italiane, Latine, Greche ed Ebraiche etc. Roma Salvioni 1752. in 8. Non ho veduto questo libro e il giudizio che ne do è fondato sugli squarci riportati nel Giornale di Modena T. 26. Art. 7. A queste si aggiungono le seguenti. L'Elettra del Lazzarini fra le sue opere Venezia 1736. Il Filottete del Sig. Tommaso Farsetti Venezia 1767. L'Edipo (del Conte Agostino Piovene) Venezia 1711. La Morte d'Ercole (cioè le Trachinie) di Tommaso Farsetti fra le sue Opere Venezia 1764. Le Trachinie di Francesco Boaretti nel Tom. II. del Parnas. de' Clas. Volg.

[251] Roma 1763. in 8. con poche annotazioni in fine.

[252] Anecd. ex MSS. Codd. eruta T. 3. in principio.

[253] Lett. de' suoi viag. T. 3. p. 276.

[254] La traduzione del Giacomelli era nella libreria del Cardinale Zelada e passò poi in Ispagna. Io dubito che a questa alluda l'Invernizzi nella prefazione al suo Aristofane dove parlando delle traduzioni di questo Autore dice, quod aetate nostra vir quidem litteratissimus nec vulgaris poeta infelici tamen successu tentavit cujus in quatuor Comoedias conatus extant Romæ manuscripti in ornatissima Zeladiana Bibliotheca. Se quì si è voluto parlare del Giacomelli si dovrà dire che la sua opera si stendesse a sole quattro commedie, e saranno certamente quelle che non sono imbrattate d'oscenità.

[255] Milano 1731. in 4.

[256] Londra 1739. in 4.

[257] Lucca 1794. in 12.

[258] Colle 1782. T. 2. in 8.

[259] Parn. de' Cl. volg. T. 14. p. 214.

[260] Il chiarissimo Signor Giovanni Caselli ha poi vinto il de Rogati colla sua bella traduzione stampata egregiamente a Firenze dal Piatti in f. in quest'anno 1819 col testo Greco come ho detto altrove. Alcune odi tradusse ancora Costantino Ridolfi che non ho vedute Caballeros suppl. 2. p. 89.

[261] Venezia 1780. in 12.

[262] Modena 1781. in 8.

[263] T. 23. p. 316.

[264] Torino 1729. in 8.

[265] Dell'Europa di Mosco v'ha anche una traduzione di Vincenzo Corazza Ferrara 1736.

[266] Poesie di Greci scrittori recati in versi Italiani. Brescia, Bettoni 1808. in 4. Cito questa edizione, quantunque sia fatta nel secolo presente, perchè vi sono unite tutte le sue traduzioni. Parecchi anni sono egli mi disse, che meditava di recar in Italiano la Cassandra di Licofrone, ma forse no 'l fece.

[267] Venezia 1751.

[268] Dell'Antologia preparava una versione in versi Latini Biagio Ugolini, come si legge nelle Lett. del Bjoerns. T. 3. p. 182. Dell'Iliade del Cunich abbiamo tre edizioni di Roma, di Vienna, e di Padova, e due dell'Odissea del Zamagna di Siena, e di Padova. Più altre cose minori hanno tradotte in bei versi latini questi due celebri Exgesuiti, che tralascio, ma possono vedersi indicate dal P. Raimondo Diosdado Caballero Bibl. Script. soc. Jesu, suppl. I. p. 123. e segg.

[269] Romae. 1795. in 4.

[270] Ib. 1818. in 4.

[271] Fabbroni Vit. T. 8. p 45.

[272] Milano 1753. in 8. Non avrei voluto veder quì attribuita a Demostene l'orazion funebre, che Dionisio d'Alicarnasso, Libanio, e Fozio negano che sia di lui.

[273] Venezia 1751. in 8.

[274] Siena 1720. in 8.

[275] Venezia 1780. Il Conte Cornelio Pepoli e il Sig. Onofrio Gargiulli lo trasportarono in versi, il primo in Venezia 1763. in 8. e il secondo nel Parnas. de' Classici volgarizzati T. 15. e 35. Non conosco la traduzione del Tognaccini se non perchè la trovo nominata in una lettera, la quale il celebre Signor Canonico Domenico Moreni si è compiaciuto d'indirizzarmi.

[276] Verona 1772. 1773. T. 5. in 4.

[277] Venezia 1787.

[278] Verona 1785. in 4. Mi sia quì permesso di ricordare le belle traduzioni, che il chiarissimo Sig. Cav. Canonico Ciampi Professore di lingua Greca nell'Università di Varsavia ha fatte di tre opuscoli di Plutarco, cioè del tardo gastigo della Divinità. Pistoja 1801. dell'educazione de' figliuoli. Ivi 1806. e l'ammonizione ai Maritati. Pisa 1801. e del Convito di Senofonte, Venezia 1801. e finalmente di quella parte di Romanzo di Longo sofista, che era inedita, e M. Curier ha tratta da un codice della Laurenziana di Firenze. Esse sono posteriori all'epoca prescritta a questo mio ragionamento; ma non ho potuto astenermi dal farne parola pel merito del traduttore, e per la molta stima, che ho di lui. Le sue versioni sono eleganti ed esatte. Le prime sono corredate d'annotazioni eruditissime dirette o ad illustrare le storie, le favole, e gli antichi costumi, a cui alludono quegli scrittori, o ad esaminare le varianti proposte dai precedenti editori, e a proporne delle nuove molto lodevoli. Nell'ultima egli ha preso ad imitare lo stile del Caro, e vi è riuscito con somma felicità, e perciò nella nuova edizione del volgarizzamento dello stesso Caro fatta dal Molini il 1811. essa vi è stata con gran ragione inserita a preferenza di quella, che altri aveva scritta meno lodevolmente.

[279] Delle opere di Luciano filosofo tradotte dalla Greca nella Italiana favella, Parti 4. Londra (Venezia) 1764. 1767. T. 4. in 8. Del Gozzi sono il Sogno e il Timone nel primo Tomo, e il Maestro di Rettorica nel quarto. A questi fece il Lusi qualche piccola mutazione per renderli più conformi al testo, e principalmente all'edizione del 1743.

[280] Venezia 1761. in 4. Della traduzione del Salvini ho già parlato di sopra.

[281] Trevigi. 1764. in 8.

[282] Verona 1739. in 8.

[283] Verona 1779. T. 4. in 8.

[284] Firenze. 1711. in 4.

[285] Firenze. 1732. in 4.

[286] Venezia 1796. in 8.

[287] Venezia 1800. in 8.

[288] Napoli 1794. in 8.

[289] Hor. Ep. Lib. 2.

[290] Clementis XI. homilia in SS. Apostolos Petrum et Paulum ex Latino in Graecum versa a Blasio Caryophilo. Neapoli 1704.

[291] Zacc. Stor. Lett. d'Ital. T. 14. p. 275.

[292] Estro poetico armonico di Girolamo Ascanio Giustiniani T. 1. p. 12.

[293] Ann. Lett. d'Ital. T. 1. P. II p. 221.

[294] Ύπὲρ τỏυς γεωργικοῦ βίου διάλογος. (De Vita rustica dialogus) Florentiae apud Caj. Cambiagi 1796. in 8. Διάλογος bπρὸς τοὺς νέους παραινετικός. (Dialogus hortatorius ad Juvenes) Ibid. 1798. in 8.

[295] Alphabetum Etruscorum secundis curis illustratum et auctum. Lo aveva pubblicato prima nel 1771. colle stampe di Propaganda.

[296] Saggi di Diss. dell'Accad. di Cort. T. 1. p. 1. e seguenti e Bibl. Ital. T. 18. p. 1. e seg.

[297] Mus. Etr. T. 1. in. Prol. p. XLIX.

[298] Si vedano le sue osservazioni letterarie. Lascio stare quello affatto arbitrario proposto da Andrea Adami nella Storia di Volseno antica Metropoli della Toscana etc. Roma 1737. T. 1. p. 31. E quelli non dissimili ai numeri 23. e 25. dell'indice de' caratteri con gl'inventori e nome di essi, esistenti nella stamperia Vaticana e Camerali etc. Roma 1628. in 8. Ben'è vero però, che in questo libro anche riguardo a qualche altro alfabeto si mostra molta imperizia, dandosi il Siro per Fenicio, e in questo il Kof, e lo Scin. sono male espressi.

[299] Nuova trasfigurazione della lettere Etrusche. 1751. in 4.

[300] Bibl. Ital. T. 14. p. 1. e saggi di Dissertaz. dell'Accad. di Cort. T. 2. p. 33.

[301] Accad. di Cort. T. 2. p. 1.

[302] Mus. Etr. T. 1.

[303] Lett. Gualfond. Firenze in 12.

[304] Lett. Roncagliesi nella Raccolta del P. Calogerà e Paralipomena in Dempsterum.

[305] Degl'Itali Primitivi nella storia Diplomatica, indi nelle Osservazioni Letterarie.

[306] Saggi di Diss. dell'Acc. di Cort. T. 7.

[307] Della lingua de' primi abitatori d'Italia.

[308] Saggio di Lingua Etrusca e di altre antiche d'Italia per servire alla storia de' popoli delle lingue e delle Belle arti. Roma Pagliarini 1789. T. 3. in 8.

[309] Si veda l'Etimologico del Vossio, e Schedii Proleg. in Etymol. Lennepii et Index Etymologicus vocum Latinarum, che è in fine dell'Etimologico del Lennep. Il Passeri aveva scritto de Hebraismo Latinorum; (Govi Symb. Litt. Flor. T. 5. p. 69.) ma nulla si è pubblicato di lui su questo argomento, nè credo, che si potesse fare cosa di molto pregio. Si veda ciò che ho detto di sopra parlando del P. Ogerio.

[310] Ferrara 1775. in 8.

[311] Latium restitutum, seu latina lingua in veterem restituta splendorem opera et industria Augustini Mariae Savonensis Romae. 1720. e di nuovo ivi 1752. T. 3. in 8. Vi è in principio una critica della Minerva del Sanzio, ovvero di Francesco Sanchez, che egli attribuisce allo Scioppio con questo titolo Scioppii Minerva Sanctiana impugnatur atque refellitur, e fu ristampata dal Kappio a Lipsia il 1723.

[312] Lexicon Latinum criticum Io. Francisci Corradini de Allio in quo novæ latinæ voces etc. quæ in thesauris linguæ latinæ etc. desiderantur, præsertim in Calepino Patavino septem linguarum, cujus errores ingenii et eruditionis, fictitiæ voces, qua latinæ minime sunt, latinæ quae barbarae non sunt, in calce notantur. Venetiis 1742. in 4.

[313] Ambrosii Calepini dictionarium septem linguarum curante Iacobo Facciolato. Editio a Cl. Io. Baptista Galliciolo a mendis quam plurimis expurgata linguarum Orientalium millenis ac millenis vocabulis suis locis adaucta, et insuper articulis ad octo fere millia ex magnorum Lexicorum fontibus et * signatis locupletata. Venetiis. 1778. T. 2. in fol.

[314] Totius Latinitatis Lexicon consilio et cura Iacobi Facciolati opera et studio Ægidii Forcellini Alumni Seminarii Patavini lucubratum. Patavii typis Sem. 1771. T. 4. in f.

[315] Index criticus vocum ab iis, quì latine scribere velint, vitandarum auctore Ioanne Marchelli S. I. Mediolani 1753. in 4.

[316] Vocabolario manuale d'alcune voci latine, o d'altro linguaggio straniero, stravaganti, e d'oscuro significato, le quali si trovano ne' libri del vecchio, e nuovo Testamento, nel Messale, nel Breviario, nel Martirologio Romano nel Concilio Tridentino, nel Rituale, e in altri simili libri ad uso de' Chierici. Zaccaria St. Lett. T. 14. p. 357.

[317] Patavii 1715. in 12.

[318] Lexicon militare. Romæ 1724. Additiones ad Lexicon militare ib. 1727. in 4.

[319] Vocabularium architecturae edificatoriae cum indice vocum Italicarum. ib. 1734. in 4.

[320] Nomenclator agriculturae ib. 1736. in 4.

[321] Lexicon vocum, quae a brutis animantibus emittuntur opera et studio Vincentii Cavallucci Parisiis 1790.

[322] Cesar. Op. T. 17. p. 250.

[323] Zacc. Ann. Lett. d'Ital. T. 2. p. 482.

[324] Symb. Litt. Flor. T. 5. p. 70.

[325] Firenze 1735. in 8.

[326] I Luoghi occulti della Lingua Latina fra le sue opere T. 1. p. 404.

[327] Lexicon Ciceronianum Marii Nizolii ex recensione Alexandri Scoti, nunc crebris locis refertum, et inculcatum. Accedunt phrases et formulae linguae latinae ex commentariis Stephani Doleti. Patavii 1734. in fol.

[328] Gerardi Ioannis Vossi Etymologicum linguae latinae cura Alexii Symmachi. Mazzochii Neapoli 1762. 1763. T. 2. in fol.

[329] M. Tullii Ciceronis opera cum notis variorum. Neapoli Typis ac sumptibus Ioseph Mariae Porcelli 1777. e seg. in 8. Dovevano essere trentasei volumi.

[330] Patavii 1738. in 4.

[331] Patavii 1713. in 8.

[332] Patavii 1732. in 8. e di nuovo Venetiis 1744. in 8. Vi è unita la traduzione Italiana.

[333] Bjoernst. Lett. de' suoi viaggi T. 3. p. 23.

[334] Ne abbiamo solamente un saggio nell'orazione contro Pisone dal Lagomarsini stampata con questo titolo. M. Tullii Ciceronis oratio in L. Pisonem ex editione Jacobi Gronovii cum omnibus omnium Florentinorum MSS. Codicum ec. variis lectionibus ec. Character Scripture duodecim Codd. MSS. ec. Venetiis typ. Albriziniis 1741. E nell'anno medesimo stampò a Firenze specimen editionis operum M. Tullii Ciceronis. Caballeros Bibl. script. Soc. Iesu, Supl. I. p. 170.

[335] Alle illustrazioni di Cicerone s'aggiunga Loci Graecorum auctorum a Cicerone interpretati, sive Lexicon Ciceronianum Graeco-Latinum. Augustae Taurinorum. 1743. in 8. Nulla posso dire di questo libro, che non ho veduto, nè so se sia una ristampa del lessico Ciceroniano Greco-Latino stampato da Enrico Stefano il 1577. Il P. Zaccaria Stor. Lett. T. II p. 409. dice, che il Canonico Guenzi stampò, e comentò le partizioni oratorie di Cicerone, ma di questa edizione non ho contezza.

[336] Nuovo Dizionario Stor. Ediz. di Bassano alla v. Lagomarsini e alla v. Pontedera (Giulio). Una parte però almeno è nella Magliabechiana di Firenze secondo il P. Caballeros Bibl. Script. Soc. Iesu, Suppl. II. p. 54.

[337] Praef. in Script. R. R. edit. Lips. 1794. T. 1. p. VII.

[338] Caronelli Apotegmi agrarj p. XVII.

[339] Iulii Pontederae epistolae et disertationes, opus posthumum prefatione et notis auctum ab Iosepho Antonio Bonato Publ. Bibl. Pat. Praefecto. Patavii 1790. T. 2. in 4. Di quì lo Schneider ha prese quelle annotazioni che stampò col titolo: Iulii Pontederae curae posteriores e che si vedono nell'ultimo volume dell'edizione citata di Lipsia.

[340] Aur. Corn. Celsi de medicina libri octo. Patavii Cominus 1722. in 8. L. Sereni Sammonici de medicina praecepta saluberrima. ib. 1722. in 8.

[341] Io. Bapt. Morgagni in A. Corn. Celsum et L. Ser. Sammonicum epistolae decem. Patavii Cominus 1750. in 8.

[342] Bianconi Lett. sopra Celso p. 258.

[343] E di nuovo Lugd. Bat. 1785. in 4.

[344] Zeno Lett. T. 5. p. 154. Lett. del 1735.

[345] L'Architettura di M. Vitruvio Pollione colla traduzione Italiana, e comento del Marchese Berardo Galiani Napoli 1758. in fo.

[346] Sex. Iulii Frontini de aquaeductibus urbis Romae commentarius antiquae fidei restitutus, atque explicatus opera, et studio Io. Poleni. Patavii 1722. in 4.

[347] Titi Livii historiarum libri XCI. fragmentum Romæ 1773. in 4. e di nuovo ad Amburgo, a Napoli, e a Lipsia. Il P. Caballeros Bibl. Script. Soc. Iesu, Suppl. II. p. 40. cita del Giovenazzi dissertationes de versibus Plauti MSS. ed ivi a p. 116. alcune sue illustrazioni sopra Properzio, e sopra gli antichi Poeti Cristiani. Le seconde non sono stampate; ma le prime si possono dire pubblicate, perchè il Santenio nell'impressione di Properzio fatta in Utrecht il 1780. confessa d'averne fatto molto uso.

[348] C. Crispi Sallusti, quae extant ex optimis codicibus castigata. Accedunt Iulius Exsuperantius ec. cum notis et epistola ec. cura et studio Cajetani Vulpii Patavii 1722.

[349] L. Annaei Senecae Apocolocyntosis sive ludus in mortem Claudii Caesaris a Francisco Eugenio Guasco illustratus. Vercellis 1787. in 4.

[350] Clem. Vannetii commentariolus in scenam III. actus I. Heavtontimortimenon P. Terentii Venetiis. 1781. in 4.

[351] Patavii 1780. T. 3. in 8. Questa è l'edizione più abbondante, e più corretta.

[352] Anche Virgilio adoperò la stessa voce dicendo:

........Tu nunc Carthaginis altae
Fundamenta, locas pulchramque uxorius urbem
Exstruis. Aen. Lib.
4. v. 265.

E pure Virgilio non viene accusato d'usare uno stile comico.

[353] Rovesto. 1792. T. 3. in 8.

[354] Patavii 1737. 1755. T. 4. in 4. Del Volpi si ha ancora: Liber de Satyrae Latinae natura et ratione ec. item paraphrasis perpetua et commentarius uberrimus in X. satyram Iuvenalis. Patavii. 1744. in 8. Ed è veramente amplissimo questo commentario che in 248. facciate spiega una satira sola.

[355] Patavii 1710. T. 2. in. 8.

[356] Venetiis 1738. in f. Il P. Anton Maria Lupi Gesuita scrisse annotazioni sopra Catullo, (Fabbroni vit. T. 15. p. 53.) che sono inedite.

[357] Milano 1752. in 12. Vi sono altre edizioni anteriori a questa, che non ho vedute.

[358] Vedi le simbole Fiorentine del Gori T. 5. p. 68. Il signore Chardon de la Rochette Mel. T. 1. p. 355. dico che D. Pasquale Baffi Napoletano aveva preparata di Fedro une edition bien soignée, ma le sue carte si sono perdute alla sua morte.

[359] Romæ 1751.—1753. T. 3. in f.

[360] Venetiis. 1752. T. 3. in f.

[361] Veronæ 1734. 1740. T. 10. in f.