Gli applausi non cessavano. Boati e rimbombi della Grotta Azzurra. Rimescolìo frenetico di corpi elettrizzati di riflessi verdi. Ma la voce acutissima di Pietrachiara dominò il fragore:
— Propongo un voto di disapprovazione a certi congressisti che nello scrivere libri o articoli fingono di avere degli amori normali ed esaltano poeticamente il sesso della donna e invito i congressisti a gridare con me: “Viva la nuova religione! Viva l'unica vera Internazionale! Viva l'Internazionale fisiologica! Viva Capri, nostra capitale! Abbasso la guerra dalle mani sudicie! Raffinati di tutto il mondo, unitevi! Dopo la lotta di classe, la lotta di sesso! L'amore normale è un delitto! Abbasso la donna!„
Allora dal fondo della Grotta Azzurra che si rimpiccioliva in un corridoio sotterraneo leggendariamente comunicante col castello di Barbarossa, scattò, si lacerò un urlo di belva ferita:
— Canaaaaailles! Canaaaailles!
Raffica di terrore. Il fragore cessò. Silenzio assoluto, massiccio, polare. Era una voce di donna, la voce della signora De Ritten.
Nessuno aveva visto la sua barca entrare. Sembrò a tutti uno spettro carico d'odio. Bella, pallida, scarmigliata, si reggeva faticosamente sul parapetto della barca. Il candore perlaceo del suo viso spiccava sulla veste nera. Gridava precipitosamente, mordendo le parole:
— Canailles! Taisez-vous! Taisez-vous! J'ai compris le but immonde de votre congrès! Vous n'êtes que des cochons, des péderastes!
Dovette riprender fiato. Gli occhi nerissimi brillanti aguzzavano le punte micidiali delle parole. Si rizzò in piedi e stracciando con le unghie la veste sul petto cominciò a ferirsi i seni.
— Vous avez corrompu mon mari, vous avez tué mon amour! Cochons! Cochons! Cochons!
Poi fulmineamente si vide brillare un piccolo revolver nella sua mano destra e pam-pam, si rovesciò all'indietro sulla poppa della barca.
Urli, frastuono, schiamazzi, trambusto generale. Ressa di barche nell'apertura della grotta. Chi era quella donna? Molti non la conoscevano. Alcuni si precipitarono per soccorrerla. Markoff per saltare da una barca all'altra piombò nell'acqua. Plufff, plaafff!
— Chi è quella donna?
— Perchè si è uccisa?
— La conoscete?
— Io no, dev'essere una spia!
— È una russa!
— No, no, è una francese!
— È l'amante di Briand!
— Macchè, è la signora De Ritten, soccorriamola!
— Ma è già morta....
— Cosa faceva nella grotta?
— Bisogna portar via il cadavere....
— Le donne son sempre cretine e melodrammatiche!
— Che gesto volgare!
— La nostra festa è guastata!
La Grotta Azzurra era gonfia di un arruffìo di corpi agitati. Cento, mille braccia, moltiplicate da milioni di riflessi violazzurri. Schioccar di schiume. Frustate d'acqua. Scintillazione di diamanti. Furia diabolica di tutte le turchesi. Pavimento sussultante gonfio di sguardi erotici. Scoppio incendio di una fabbrica di pietre preziose artificiali. Tre, quattro, cinque, otto congressisti eran balzati nella barca dove giaceva la signora De Ritten.
— Siamo in troppi! La barca non regge! Vedrete che finirà per affondare!
Ma tutti dimenticando il pericolo si protendevano sul cadavere della donna, poi si ritraevano con smorfie e brividi di ribrezzo e di orrore.
La morta era spaventosamente bella. La testa rovesciata all'indietro fissava con gli occhi spalancati la volta della grotta satura di velocissime battaglie di riflessi azzurri, cosicchè le pupille sembravano animate da continui sguardi voluttuosi. Dal corsage lacerato emergeva la miracolosa purezza della tonda mammella destra con la sua piccola ferita di carminio che non gocciava.
— Oh! Dio! quella mammella! Io mi copro gli occhi per non vedere! Come le donne nude son brutte! Che schifo! Han tutto il corpo pieno di borse!
Werkopfen Pomponnette si adoperava intanto a ricoprire il seno della signora De Ritten con un lembo della veste lacerata.
— Oh Dio! che coraggio! — disse Pietrachiara. Soltanto Pomponnette è capace di fare cose simili! Che porcacciona!
Si udì allora una voce chiara e sicura che ad alcuni parve quella del barone De Ritten:
— I Congressisti del Congresso Rosa sono tutti invitati ai funerali della signora De Ritten che avranno luogo domani al crepuscolo sulle alture di Anacapri. Celebreremo così, simbolicamente, la fine dell'amore normale.
Che faceva mai Castretta? Lo sentimmo tra i piedi, sdraiato, immobile. Era svenuto!