Il viaggiatore di commercio Paolo Castretta ci attendeva al varco nel corridoio del primo piano. Ci supplicò di non rimandare il colloquio. Fummo costretti a riceverlo subito.
La luce elettrica essendo soppressa a mezzanotte, tra due candele e i violini insistenti delle zanzare, ascoltammo queste strane e impressionanti confidenze.
— Voi sapete senza dubbio chi sono. Vi prego di aiutarmi a conservare il mio incognito per qualche giorno ancora. Ho ricevuto da una altissima autorità l'incarico di scoprire chi sono in realtà i viaggiatori stranissimi giunti ieri con voi, i loro progetti e lo scopo del loro viaggio„.
Poi con tono iroso ed eccitato, aggiunse:
— Sono cinque anni che li seguo con inaudita tenacia e abilità e debbo, ve lo dico con dolore, confessarmi vinto! Non so ancora oggi chi sono in realtà quelle canaglie!
— Sapete dunque che sono delle canaglie. È già qualchecosa.
— Sì, no, in realtà non potrei dirlo. Eppure voi sapete che sono stato io a scoprire i ladri delle tre collane a Dublino. Non era facile! Sono io che ho scoperto l'infanticida della ottava via di New-York. Ebbene, dopo cinque anni di inseguimento, questi signori sono per me, come per voi, inspiegabili e più che mai misteriosi.
Quattro anni fa incontrai il musicista Cohn, l'ebreo tisico, in una violentissima dimostrazione di suffragette a Trafalgar Square. Gli parlai, conquistai la sua simpatia difendendo a pugni con lui tre ragazze malmenate dagli studenti antisuffragisti. Fummo tutti caricati brutalmente dai monumentali policemen a cavallo e ruzzolammo tutti, per non essere calpestati, giù nel sottosuolo di una bottega, in un guazzabuglio urlante di gambe femminili, di chignons scomposti e di cappelli femminili accartocciati. Due ore dopo fingevo di dormire in un camerone della Casa delle suffragette assediata dalla polizia, quando Cohn, sdraiato vicino a me, chiamò a bassa voce Miss Dolly, la celebre propagandista e le consegnò uno chèque di 100.000 lire. Capite? Voi, forse. Io no.
Allora mi parve di intravedere in Cohn e nei suoi amici Truffard e De Ritten degli anarchici milionari, preparatori di un largo movimento contro l'attuale ordinamento sociale. Tanto più che qualche sera dopo io incontrai i loro amici Werkopfen e Pietrachiara, pure ricchissimi, in automobile in compagnia di Tzereti, il famoso dinamitardo evaso dalle carceri siberiane.
D'altra parte sono quasi tutti dei raffinatissimi cultori d'arte. Werkopfen, antiquario e numismatico, possiede un museo di un valore incalcolabile in casa sua a Zurigo. Sono quasi tutti fanaticamente appassionati di musica classica. Il giovane Pietrachiara, che ha ereditato parecchi milioni da suo padre, viaggia con l'unico scopo apparente di sentire dei concerti di buona musica.
So inoltre che sono azionisti di una grande società per gli scavi ad Atene. Markoff ha fondato a Mosca un ricovero per i pittori poveri. Credetemi. Nulla è più tragico della mia situazione. Posso dire di conoscerli a fondo: ma è come se non li conoscessi affatto.
Se sono anarchici non sono cultori di arte. Se sono anarchici o cultori d'arte è difficile che siano agenti jugoslavi. Poichè dovete sapere che due anni fa li ho trovati tutti in una tumultuosa assemblea politica di serbi, czechi, montenegrini, greci, sloveni e croati. Una cameraccia puzzolente ed affumicata del Faubourg Saint Antoine a Parigi.
Il Conte Ladolce vi pronunciò un discorso antitaliano. Lo stesso Ladolce, ha fondato a Roma una scuola di danze greche.
E che ne dite di quel vagabondo sospetto che chiamano Giacomo Satutto? Passeggiava ieri l'altro per le vie di Napoli portando una gran croce sulle spalle, in mezzo a un nugolo di scugnizzi. Lo feci arrestare. Lo interrogai. Niente. Sempre niente.
Avete osservato il turco? L'avvocato Djamil bey? Ebbene all'inizio della mia missione, egli mi sembrò il personaggio più importante e più significativo. Ufficiale dell'esercito turco, comandava un battaglione contro di noi al combattimento di Sidi Messri. È lì anzi che io ebbi il piacere di conoscervi per la prima volta — disse rivolgendosi a Marinetti — Voi mi avete dimenticato, ma io non dimentico nessuno.
Ero travestito da corrispondente di guerra e entrai con voi nella villa di quel signore, Djamil bey. Mentre voi cogli ufficiali italiani sgombravate il pianterreno dai feriti arabi, mi ricordo perfettamente, il 26 ottobre alle dieci del mattino, nella tempesta spaccante e fracassante della fucileria, sudato, assordato, io salivo al primo piano, torrido come un forno, e vuotavo i cassetti di tutte le carte.
Più di duecento lettere di De Ritten, Werkopfen e degli altri suoi amici, che ho su con me nel mio baule.
Mi sembrò anche allora di essere sull'orlo della grande scoperta. Niente.
In quanto alla signora De Ritten credo che subisca ogni giorno delle stupide scene di gelosia da suo marito. Mi dicono che egli sia innamoratissimo di lei. Ma che strano tipo! Se è geloso perchè la trascina sempre in mezzo a tanti uomini?
Ho fatto di più. Ho fatto arrestare Djamil bey, un anno fa. Fu dovuto rilasciare entro ventiquattro ore dietro pressioni superiori.
Questi individui sono tutti protetti da personaggi potentissimi. Per quale ragione? Non si sa. Sono sostenuti dall'alta banca. Alcuni ostentano un certo patriottismo, ma in realtà tutti se ne infischiano e molti non nascondono la loro avversione per la guerra.
Degli internazionalisti dunque? Eppure sono in relazioni intime col Vaticano, parlano con disprezzo del popolo, vantano lo spirito d'autorità e d'ordine germanico e arricciano il naso schifiltosamente alla parola rivoluzione.
A proposito, voi forse ignorate che vi sono ferocemente nemici. Pietrachiara ha più volte fatto delle ridicole pressioni su un noto deputato clericale suo cugino perchè facesse una interpellanza alla Camera contro le manifestazioni futuriste al Costanzi.
Questa riunione di gente sospetta se era già equivoca in tempo di pace è divenuta veramente pericolosa da che siamo in guerra. Conto quindi sul vostro patriottismo perchè mi aiutiate in questa partita difficile, ma non perduta ancora. Ho visto che conoscete bene Ricard. Lo credo un buon filo conduttore„.