§. I.  Di Grimoaldo II, Gisulfo I, Romualdo II, Adelai, Gregorio, Godescalco, Gisulfo II e Luitprando Duchi di Benevento.

Intanto al Ducato di Benevento, essendo morto Romualdo nell'anno 677, era succeduto Grimoaldo II, suo figliuolo, al quale lasciò il Ducato molto più grande, avendolo accresciuto colle conquiste di Taranto, Brindisi, Bari e di tutta la regione d'intorno, che tolse egli all'Imperador d'Oriente. Ma si godè Grimoaldo poco il suo Ducato, poichè appena finì tre anni, ne' quali insieme con Gisulfo suo fratello avea regnato, che sopraggiunto dalla morte lasciò suo fratello solo nel Ducato.

Gisulfo tenne il Ducato beneventano, noverandovi i tre anni che regnò con suo fratello Grimoaldo, anni diciassette; e cominciò solo a reggerlo nel fine dell'anno 680. Questi fu, che a tempo di Gio. V, Pontefice romano, intorno all'anno 685, secondo il computo del Pellegrino, devastò la Campagna romana.

Ma morto Gisulfo nell'anno 694 succedette al Ducato Romualdo II, suo figliuolo, e mentre egli reggeva Benevento, fu da Petronace restituito al suo antico lustro il monastero Cassinese. Il Ducato di Romualdo fu ben lungo, durando ventisei anni, e travagliò molto i Napoletani, togliendogli Cuma: ma i Napoletani istigati da Gregorio II, Pontefice romano, ben tosto, militando sotto il loro Duca Giovanni, glie lo ritolsero, e molta strage de' Longobardi fu fatta[151].

A Romualdo nell'anno 720 successe Adelai, che non regnò più, che due anni. Di costui fu successore Gregorio, che tenne il Ducato anni sette, e morto nell'anno 729 fu assunto al Ducato Godescalco, che poco men, che quattro anni lo resse.

Succedè nell'anno 732 Gisulfo II di questo nome, il quale per ammenda del sacco di Zotone, arricchì il monastero di monte Cassino di molti poderi, e di immensi doni accrebbe quel luogo; furongli allora donati que' luoghi e terre dello Stato di S. Germano, che col correr degli anni, accresciuto d'altre donazioni, lo renderon tanto ricco, che i loro Abati fatti Signori di più vassalli, vennero in tale altezza, che mantennero truppe a' loro stipendj.

Resse Gisulfo il Ducato beneventano anni diciassette: Principe di molta pietà, e liberalissimo verso le chiese, alle quali fece profuse donazioni, e molte ne costrusse, fra le quali celebre fu quella di S. Sofia, che in Benevento da' fondamenti eresse. Morì nel fine dell'anno 744, e suo successore fu Luitprando ultimo, che fu Duca di Benevento. Questi tenne il Ducato anni otto e mesi tre, e lui morto nell'anno 758 fu da' Baroni beneventani, e dal Re Desiderio sostituito Arechi suo genero, quegli che, estinto già il Regno de' Longobardi in Italia per Carlo M. fu il primo a mutare il Ducato di Benevento in Principato, e che nuova politia introducendovi, di molti Conti e Gastaldi empiè il suo Stato; e che lasciando il titolo di Duca, prese quello di Principe, e fattosi ungere da' suoi Vescovi, volle assumere la corona, lo scettro e la clamide, e tutte l'altre insegne regali: i cui fatti egregi ci somministreranno abbondante materia nel sesto libro di questa Istoria.