Siegue, secondo quest'ordine, la Basilicata, che occupa molta parte dell'antica Lucania, e parte della M. Grecia. Vien circondata in parte anch'ella dall'Appennino, col quale si divide da Principato ultra, e col medesimo da Principato citra. In questa provincia si divide l'Appennino in due capi principali intorno a Venosa: con quel che va a Brindisi è partita Basilicata da Terra di Bari sino ad Altamura: e con l'altro da Calabria citra infin alla metà del fiume Crati, ove entra Corianello; distendesi un poco al mare, e tocca Terra d'Otranto nel golfo di Taranto nel lido del suo mare piccolo. Confina ancora per breve spazio con Capitanata, dalla quale è divisa con una parte del fiume Ofanto fra Ascoli di Puglia, e Lavello. Ebbe questa provincia Pesto, Venosa, Acerenza, Melfi, ed altre chiare città: ora ha Matera, Potenza, Lavello, ed altre città minori, e delle antiche appena serba vestigio.
Donde questa provincia pigliasse il nome di Basilicata, ed in qual tempo, non ben seppero i nostri Scrittori rintracciarlo: ma sarà molto facile rinvenirlo, se si porrà mente a ciò che nel fine del decimo secolo avvenne a queste nostre province, per le tante spedizioni, e conquiste fattevi da' Greci, i quali siccome per un nuovo Magistrato introdotto da essi in Puglia detto Catapano, diedero nome ad una gran parte della medesima, detta ora perciò Capitanata: così ne' tempi di Basilio Imperador greco, o di qualche suo Capitano, ch'ebbe il medesimo nome, acquistò questa parte di Lucania nome di Basilicata; essendosi veduto nel libro ottavo di quest'Istoria, che nell'anno 989 mentre in Oriente imperava Basilio con Costantino suo fratello, i Greci per la famosa vittoria, che riportarono sopra Ottone II Imperador d'Occidente, non solo dominarono per lungo tempo, insino che da' Normanni non ne fossero discacciati, tutta la Puglia e la Calabria; ma anche questa parte della Lucania fu da Basilio occupata, la quale fu amministrata dagli Ufficiali greci da lui mandati, alcuni de' quali, come è manifesto nella Cronaca di Lupo Protospata, anche tennero di Basilio il nome; onde questa provincia Basilicata fu detta. Giovanni Pontano anche credette, che in questi tempi de' Greci acquistasse questa provincia tal nome; ma donde così si denominasse, soggiunse, jure anceps est, ac dubium[409].
Ne' tempi di Federico II fu da Riccardo da S. Germano la Basilicata anche annoverata per una delle province del Regno, dicendo questo Scrittore, che Federico avea designata la città di Gravina per reggervi la Corte generale, ove doveano ricorrere queste tre province, cioè Apulia, Capitaniata, et Basilicata apud Gravinam.