Intanto al Re Filippo, mentre queste cose accaddero nel nostro Reame, avea la morte dell'Imperador Carlo suo padre (accaduta, come si è detto, in quest'anno 1558) rapportato non poco dolore, onde non solo in Brusselles (dove allora trovavasi il Re Filippo) in Germania ed Ispagna, ma in tutti i Regni di sì vasta Monarchia, si celebravano pomposi funerali; ed in Napoli nel medesimo anno, mentre governava il Cardinal della Cueva, se ne celebrarono assai lugubri e con grandi apparati. Ma assai maggior dolore sofferì questo Principe, quando, poco da poi della morte dell'Imperadore, a' 17 novembre del medesimo anno, vide l'irreparabil perdita della Regina Maria d'Inghilterra sua moglie, dalla quale non avea procreati figliuoli[159]. Morte che ruppe tutti i disegni, che avea concepiti sopra quel Regno: poichè se ben egli in vita di quella, disperando di prole, per tener un piede in quel Regno, avea trattato di dar Elisabetta sorella di Maria, che dovea succederle del Regno, a Carlo suo figliuolo, natogli dalla prima moglie Maria di Portogallo[160]; o come narra il Tuano[161], avea proccurato con Ferdinando suo zio, che la prendesse per moglie Ferdinando uno de' figliuoli del medesimo, e dapoi, che poca speranza vi fu della vita di Maria, avesse ancora gettate diverse parole di pigliarla esso in matrimonio: nulladimeno la nuova Regina, come donna prudente, avendo scorti questi disegni, e 'l desiderio degl'Inglesi, i quali mal soddisfatti del governo passato, volevano totalmente separarsi dagli Austriaci, appena assunta al Trono assicurò il Regno con giuramento di non maritarsi con forestiere[162]. Ed essendo dall'assunzione sua al Trono incominciati i disgusti, che poi finirono in una total divisione tra lei ed il Papa, il Re di Francia vie più gli andava nutrendo e fomentando, perchè temendo non seguisse questo matrimonio tra lei ed il Re Filippo con dispensazione Pontificia, stimò bene assicurarsene con fomentar le discordie, esagerando al Pontefice non doversi fidare di Elisabetta, anzi abborrirla, come colei, ch'era nutrita colla dottrina de' Protestanti, e quella apertamente professava: onde gli riuscì troncare sul bel principio le pratiche tra la nuova Regina e la Corte di Roma. Così Filippo, deposta ogni speranza, si quietò; e tutti i suoi pensieri furon poi rivolti a stabilire la pace, che meditava ridurre ad effetto con Errico II Re di Francia, la quale sin da' 14 di febbrajo del nuovo anno 1559 s'era cominciata a trattare nella città di Cambrai; ed essendovi per Filippo intervenuti il Duca d'Alba, il Principe d'Oranges, il Vescovo di Aras (poi Cardinal di Granvela) ed il Conte di Melito; e per parte del Re di Francia, il Cardinal di Lorena, il Contestabile, il Maresciallo ed il Vescovo d'Orleans, finalmente a' 13 aprile del detto anno fu conchiusa e stabilita con due matrimonj: poichè al Re Filippo si diede per moglie Isabella primogenita del Re Errico; e la sorella al Duca di Savoja[163]. Pace, che rallegrò tutta Europa, ed in Napoli dal Cardinal della Cueva furono celebrate feste e giostre superbissime. Ma in Parigi queste feste finiron in una lagrimevol tragedia; poichè il Re Errico correndo in giostra, ferito d'un colpo mortale vi lasciò la vita; onde a quel Trono fu innalzato Francesco II. Ed intanto il Re Filippo, partito da' Paesi Bassi per mare, passò in Ispagna, dove fermatosi colla novella sposa, si risolvè di non più vagare[164], ed ivi chiudendosi, non ne uscì mai più, governando dal suo gabinetto la Monarchia.