IL SESTO TRATATO. Discorso, e tratatto delle pietre, che portano li Pelegrini, per far denari da passar camino.

La pietra Aquilina, danno questo nome l'Aquilina, dicono che l'Aquile la portano dentro nelli loro nidi, acciò vengono la natione de suoi figli, ma credo che ne sij pochi che li vadino à trovare ne' lidi ma bensì vanno alla miniera onde nascono, che in un quarto d'ora, se ne ammassano, quante ne vogliono, ve ne sono di differenti forme, ma la meglio forma, è che sij tonda, piccole, si vendono bene in Francia, li Orefici, li legano in argento, per poterli ponere al braccio, dicendo mentre la donna, e gravida a portar detta pietra al bracio che toca la carne, tiene che la donna non si disconzi della gravidanza; quando e per partorire le penne alla coscia, e fà venir il parto, à basso subito la detta pietra, vi e ma il maschio, e la femina, quella che sona poco, quello che sona forte, e il maschio, rompendo una detta pietra, e quella terra chi vi e dentro metterne nel brodo, la quantità che puol star sù la punta di un coltello, e beverla à digiuno, dicono ch'è bono per la febre, e molti la vendono vi danno anco le sue ricette delle sue virtù, si trovano dette pietre, in Franza, nel Delfinato, e li Francesi, la chiamano la pietra Egla, se ne trova nella Romagna, nell'Italia, quella che si trovano in Francia, sono grise, e sono ruspide quelle si trovano nell'Italia sono del color della castagna, ma per la virtù tanto è buon una quanto l'altra.