93. B. N. Tarnowski, Jurisdiceswsy Westnick, 1889.
94. Statist. giudiz. dell'Inghilterra, 1895. Revue de Paris, Joly, N. 21, 1895.
95. Il borsaiuolo e il feritore nei bagni imparano a spese dello Stato a fabbricarsi chiavi false, coltelli, a batter moneta; a litografar banconote, a divenire scassinatori.
96. Revue Philosoph., 1894-95.
97. Abbiamo omesse le tasse ferroviarie perchè per la enorme sperequazione dall'Italia settentrionale alla meridionale che deriva dalla deficienza di linee sarebbero riuscite un elemento perturbatore. Aggiungendo alle indicate tasse ed imposte le quote di ricchezza mobile per ritenuta, come mi consiglia Bodio, ho visto che la gradazione delle provincie non riesce modificata.
98. I dati sono tutti di Bodio (1879-83) salvo i furti che sono di Ferri.—Le tasse e le imposte sono desunte dall'Annuario del ministero delle finanze, Statistica finanziaria (anni 1886-87).
99. De Foville, La France économique, 1890.
100. Pantaleoni, Delle regioni d'Italia in ordine alle loro ricchezze e al loro carico tributario (Giornale degli economisti, 1891).—ID., L'entità e le variazioni della ricchezza privata in Italia dal 1872 al 1888 (Giornale degli economisti, 1890).
101. Atti della Commissione per la statistica giudiziaria—Sessione maggio 1895—sul movimento della delinquenza nel 1893. Relazione di L. Bodio, pag. 19.
102. Anni di crisi, 1839, 1847, 1857, 1864, 1866, 1873, 1882.
103. Cfr. Fornasari di Verce, op. cit., §§ 62-68.
104. Cfr. Fornasari di Verce, op. cit., §§ 32-33, 44-48.
105. I confronti della criminalità internazionale esposti in questa tabella vanno accolti naturalmente con certa riserva per le diverse condizioni morali e legistative dei vari paesi: ciò vale specialmente, ci nota il Bodio, pei reati contro il buon costume. È importante però che quanto agli omicidi le cifre delle ultime statistiche (L. Bodio, Sul movimento della delinquenza nel 1893, pag. 51) lasciano invariata la gradazione, salvo che l'Inghilterra passa al primo posto e la Scozia al secondo.
106. Tutti i dati in proposito mi furon forniti dall'egregio dott. Lavagna su documenti raccolti nel Laboratorio di Economia Politica di Torino, creato con mirabile energia dal Cognetti de Martiis; ne rendo a lui vive grazie.
107. Ricchezza infima da 0 a 100 libretti p. 1000 ab. (Corsica 20, Ardèche 97). Ricchezza media da 100 a 200 libretti p. 1000 ab. (Lot 101, Loire et Cher 190). Ricchezza massima da 200 a 406 libretti p. 1000 ab. (Seine 201, Sarthe 406).
108. Annuaire de Économie politique, 1886.
109. Relazione generale sui risultati della inchiesta statistica sulle condizioni igieniche e sanitarie nei Comuni del Regno.
110. Scribner's, Statistical Atlas of the United States, 1880.
111. Mask, Die Gezetzmässigkeit in Gesellschaftleben. München, 1877.—Fornasari, o. c.
112. Vedi E. Ferri, Dei sostitutivi penali, nell'Arch. di psich. ecc., I, p. 88.—Studi sulla criminalità in Francia, ecc. ecc. negli Ann. di Stat., S. 2ª, v. XXI, pag. 183.—Fornasari, op. c.
113. Vedi sopra pag. 130, 131. Mentre le persone colte dànno 5,6% di criminalità, negli attentati sui bambini il 12,9%, cioè mentre 1 su 20 appartiene alle professioni liberali in quei reati se ne nota i su 8 (Stackenburg, La energia sessuale, 1896, Palermo).
114. Guillaume, État de la question des prisons en Suède.—Stevens, Les prisons cellulaires en Belgique.—Marro, I caratteri dei delinquenti, Torino, 1887.
115. Tutto questo capitolo venne con strano singolare amore riveduto nella parte statistica dall'illustre Bodio in modo da diventar quasi nuovo: del che gli esprimo la più viva gratitudine.
116. Però Maxime Du Camp esaminando 33 detenuti cellulari durante la messa notò che: 3 leggevano la messa, 1 colla testa coperta fissando l'altare, 1 era in ginocchio, 1 faceva mostra di leggere il messale e leggeva il Magasin Pitoresque, 1 piangeva, 26 a tavola leggevano o lavoravano.
117. In Prussia ci sarebbero stati:
| protestanti | cattolici | ||
| nel 1855, | 1 accusato ogni | 3000 | 2800 |
| dal 1862 al 1865 | » | 3400 | 3200 |
In Baviera, dal 1862 al 1866, furono accusati, in media, cattolici 108,2 per 75,0 protestanti (Oettingen, op. cit.).
118. Riprodotta integralmente nella 2ª edizione del mio Incremento del delitto in Italia, 1879, Torino, Bocca.
119. Virginio Polidoro, Della invenzione delle cose.—Bianchi Giovini, Storia dei Papi, Tomo XXI, 1864.
120. Ferrero nella Riforma Sociale, 1895.
121. Liszt, Archiv f. Strafsrechtr., 1890.
122. Statistica delle Carceri. Roma, 1873, CXXVIII.
123. Su 1000 trovatelli a Bordeaux ne morirono in 10 anni 729. A Mosca in 94 anni entrarono 367.788 trovatelli, di cui morirono in tenera età 288.554, il 79%. Hugel, Vortrag. üb. Mortalit. der Kind. 1856.
124. Il 25% nel primo anno di entrata.
125. Liszt, op. cit.
126. Beltrani-Scalia, op. cit.
127. Saggio di ricerche sulla natura morbosa del delitto, del dott. G. Virgilio, Roma, 1875.
128. Archivio di psichiatria., XII, 1891.
129. Thirtieth annual report of the executive committee of the Prison Association of New York, with accompanying documents, for the year 1874.—Transmitted to the legislature april 9, 1875.—Albany: Weed, Parsons and company, printers, 1875.—Lavoro, di cui devo render grazie alla cortesia del dell'onor. Beltrani-Scalia.
130. Le forme di delinquenza furono 106:
| Mala condotta | 51 | Massimo nella 5ª generazione | 38 |
| Furti | 26 | » | 10 |
| Falso e truffa | 3 | » | — |
| Grassazione ed omicidio | 18 | » | 8 |
| Stupro | 8 | » | 5 |
| Maschi 58 — Femmine 19. | |||
131. Tabella delle malattie per cui i Juke furono ricoverati in ospizi.
| Juke | Id. collaterali | Totale | |
| Deformità | 1 | — | 1 |
| Ciechi | 10 | 1 | 11 |
| Sordomuti | 1 | — | 1 |
| Pazzi | 1 | — | 1 |
| Idioti | 1 | — | 1 |
| Tisi | 1 | 1 | 2 |
| Sifilide | 51 | 16 | 67 |
| Epilessia | — | 1 | 1 |
| Altre malattie | 33 | 15 | 48 |
| Media | 50% | 75% | 62% |
132. Kock, Zur statistik der Geisteskrankheiten in Würtemberg, pag. 161. Stuttgart, 1877.
133. L'influenza diretta della pazzia è maggiore dal lato materno che dal paterno, come 150 a 140; ma nei maschi l'influenza patenza prevale di più come la materna nelle femmine, come 100 a 124 (Stewart, On hereditary insanity. London, 1874).
134. Legrain, Dégénérescence sociale et alcoolisme. Paris, 1875.
135. Buchner, Die Macht des Vererbung. Leipzig, 1882.
136. Marro, I caratteri dei delinquenti. Torino, Bocca, 1887.
137. Orchansky, L'eredità nelle famiglie malate. Torino, Bocca, 1895.
138. Lolli, Stat. del manicomio di Imola, 1874, Imola.
139. Cardon, Stat. delle carceri, 1871, Roma.
140. Maydew, Op. cit.
141. Oesterr. Strafanst., 1874, op. cit., Vienna.
142. In Inghilterra (Leone Levy):
| 1857-1878 | ||
| Popolazione criminale | Popolazione onesta | |
| A 12 anni | 1,1 | 13,52 |
| A 16 anni | 3,2 | 22,58 |
| A 21 anni | 18,1 | 9,59 |
| A 30 anni | 32,4 | 16,66 |
| A 40 anni | 21,0 | 12,80 |
| A 50 anni | 13,1 | 10,05 |
| A 60 anni | 7,1 | 7,32 |
| in su | 3,3 | 7,48 |
(Journ. of Statist. Society, 1882).
143. Rossi, 1ª Centuria di criminali, Torino, Bocca, 1885.
144. Rubando gli attestati di merito per aver il premio alla fine d'anno.
145. La Pubertà ecc. (Bibbl. Antrop. Giurid.). Torino, Bocca, 1896.
146. Quetelet, Phys. Soc., 325.
147. Guerry, Sur la Stat. Morale de la France, pag. 24.
148. Per stabilire questa età Marro si giovò degli esami originali, nei quali conservava le notizie anamnestiche ricavate dagli interrogatori dei varii delinquenti.
149. Roncoroni, Influenza del sesso nella criminalità in Italia, 1893—Id, La criminalità femminile all'Estero, 1893, lavori di cui qui mi giovo sopratutto. —Starke, Verbrechen und Verbrecher in Preussen 1854-78. Berlin, 1884.—Eugéne Würzburger,La statistique criminelle de l'Empire Allemand (Bulletin de l'Institut international de statistique. Rome, 1888).—Bosco, Gli omicidi in alcuni Stati d'Europa (Bulletin de l'Institut international de statistique). Roma, 1889.—Id. Lo studio della delinquenza e la classificazione dei reati. Roma, 1893.—Bodio, Communication sur l'organisation de la statistique pénale en Italie (Institut international de statistique). Roma, 1890.—Coghlan, Statistical Register for 1893. N. South Wales, 1892.—Ferri, Studi sulla criminalità in Francia dal 1826 al 1878, 1888.—Falkner, Prison statistics of the United States for 1888.—Id., Statist. of prisoner, 1890.
150. Phisyque Sociale, 2ª ediz., Bruxelles, 1869, pag. 313. Ma nella pag. 354 esso ne fissa il massimo non più a 30, ma tra i 24 e 25, mentre nell'uomo sarebbe tra i 23 ed i 24; e nelle altre età vi sarebbe perfetta analogia fra i due sessi.
151. Roncoroni, La criminalità femminile in Italia. Id. all'estero (Arch. di Psich., 1893).
152.
(Oesterr. Straf., 1874).
153. Vedine la dimostrazione completa nel Lombroso e Ferrero, La donna delinquente e la prostituta.—Roncoroni, o. c.
154. Vedi Lombroso e Ferrero, Donna delinquente e prostituta. Torino, 1894.
155. Leon Levy (Journ. of Stat. Soc.,1880). Nel 1876 per grandi delinquenze i maschi alle femmine come:
| Inghilterra | 79 | u. | 21 | d. | 3,8 | ad 1 |
| Danimarca e Norvegia | 80 | » | 20 | » | 4,8 | » |
| Olanda | 81 | » | 19 | » | 4,5 | » |
| Francia | 83 | » | 17 | » | 4,1 | » |
| Austria | 17 | » | 17 | » | 4,0 | » |
| Prussia | 85 | » | 15 | » | 5,0 | » |
| Russia | 91 | » | 9 | » | 10,0 | » |
156. Secondo Mayr il massimo della delinquenza è per l'uomo da 18 a 21 anni, per le donne dai 30 ai 40.
157. Ecco la statistica delle condanne a morte che si sono pronunciate in Francia dal 1833 al 1880: «Durante quel periodo di 47 anni si pronunciarono 1775 condanne capitali. I condannati si dividono in 1570 uomini e 205 donne.—Per riguardo all'età: 107 dai sedici ai ventun anni; 582 dai ventuno ai trenta anni; 534 dai trenta ai quaranta; 180 dai cinquanta ai sessanta; e 69 dai sessanta in su.—Per rapporto alla professione: di classe agricola 817, operai di diverse industrie 516, mercanti ed impiegati di commercio 191, gente senza professione 120, proprietari ed esercenti professioni liberali 81, e 50 domestici».
158. E. N. Tarnowski, I delitti di sangue e le istituzioni sociali (Messag. Giurid., Juridicesk Vistorick).
159. Fayet, Séance de l'Académie, ecc. Paris, 1847.
160. Cardon, Statistica delle carceri. Roma, 1874.
161.
162. Calcolo, seguendo le indicazioni dell'onor. generale Torre (op. cit.), a 157.275 i soldati di terra in servizio attivo, più 11.931 ufficiali, e 18.000 marinai; escludo dai delinquenti militari 217 guardie di finanza e di pubblica sicurezza; vi lascio 345, i quali erano stati condannati già per furto, e che passano per una disposizione del Codice militare il resto della ferma nelle compagnie di disciplina, e in tutto così i condannati sommano a 1668.—Nel 1871 i condannati militari sommarono a 2319, di cui 463 condannati in antecedenza per furto, il contingente effettivo era in complesso, coi marinai e gli ufficiali, di 199.980.
163. Nel 1869, su 87.586 ordinanze della Camera di Consiglio o del Giudice Istruttore. 44.079 non ebbero esito per esserne sconosciuti gli autori.—Nel 1862-66, il 68% dei crimini, il 54% delle contravvenzioni, in Baviera, andarono impuniti, per esserne ignoti gli autori, o non provati sufficientemente i reati (Mayhew).
164. Lunier, Nouveau Dictionnaire de Médecine. Paris, 1872.—Girard de Cailloux, Études pratiques sur les aliénés. Paris, 1863.
| Girard (Senna 1852) | Lunier (Francia 1856-61) | |||
| Artisti | 1 ogni | 3292 | 1 ogni | 104 |
| Giuristi | » | 544 | » | 119 |
| Letterati | » | 1035 | » | 280 |
| Ecclesiastici | » | 706 | » | 253 |
| Medici e farmacisti | » | 1602 | » | 259 |
| Impiegati | » | 1621 | » | 727 |
| Banchieri | » | 2571 | » | 5487 |
| Domestici | » | 609 | ||
| Calzolai e sarti | » | 1807 | ||
| Proprietari | » | 5547 | » | 3609 |
| Agricoltori | » | 11403 | » | 18819 |
| Militari | » | 553 | » | 1711 |
| Minatori | » | 132 | ||
| Operai metallurgici | » | 732 | ||
| Osti, ecc. | » | 1700 | ||
Lolli, sopra più di 1000 alienati, notò, che mentre gli agricoltori formano
| il | 49% | della popolazione, dànno | 34% | di alienati |
| gli artigiani | 12,3% | » | 12,9% | » |
| Domestici | 2,64% | » | 2,17% | » |
| Possidenti | 2,78% | » | 6,23% | » |
| Commercianti | 2,7% | » | 1,26% | » |
| Impiegati | — | » | 1,32% | » |
| Clero | 0,6% | » | 1,37% | » |
| Professioni liberali | — | » | 1,26% | » |
165. Ueber individuelle Faktoren des Verbrechens, in Zeitschrift für die gesammte Straßwissenschaft, 1891, Erstes Heft.
166. Nineteenth Year Book, New-York State Riformatory at Elmira, 1894, pag. 34.
167. Id. id., pag. 15.
168. Vedi Mordini, Relazione al R. Ministero, Roma, 1874.—Monnier, Sulla Camorra, 1861.
169. B. Scalia, Storia della riforma delle carceri in Italia, 1868, pag. 288.
170. Vedi Du Boys, Histoire du Droit criminel, 1860.
171. P. Molmenti, I banditi della repubblica di Venezia. Firenze, R. Bemporad e figlio, 1896.
172. Op. cit.
173. «Secondo me, scrivemi Vincenzo Maggiorani, la mafia rappresenta lo stato acuto di una malattia, che più o meno invade tutti i popoli che vivono più vi cino all'Oriente o ne derivano; p. es., nella mia mente i fatti che accadono periodicamente nella Spagna non sono che una forma diversa dello stesso male. Niente di simile troverai nell'Europa Nordica; una linea isotermica segna le linee di questo temperamento», ecc.
174. Questo fa riconosciuto dalla diligentissima Relaz. della Commissione d'Inchiesta; op. c.
175. Per es. alla Cascina del Ticinello, detta con lugubre antonomasia La Mantova. Vedi la mia Inchiesta Agricola, Milano, 1875. Recentissimo indagini, che completano i miei studi tanto combattuti sul mais, dimostrano esservi un alcaloide, che presenta tatti i caratteri chimici e fisiologici della stricnina (Vedi mio Trattato clinico della pellagra. Torino, 1895.
176. Williams, Fije and the Fijians, I, 128.
177. Among the Shans, 160.
178. Su 49.473 arrestati a Nuova York, 32.225 erano emigranti, di cui il 16% illetterati. Barck, The Dang. Classes, 1871. Su 38000 detenuti in America, 20.000 erano figli di stranieri (B. Scalia).
179. Crediamo utile darne il tenore:
«Sua Maestà, avendo richiamate le dichiarazioni del fu Re suo bisavolo, agosto 1671 e gennaio 1686, che proibiscono (sotto pena di galera perpetua contro gli uomini, e di quelle altre pene afflittive contro le donne, che parranno ai giudici d'infliggere) ad ogni suo suddito di andare in pellegrinaggio a San Giacomo in Gallizia, a Nostra Donna di Loreto e in altri luoghi fuori del Regno, senza un permesso espresso da Sua Maestà, contrassegnato da uno dei suoi segretari di Stato, sulla approvazione del Vescovo Diocesano.
«Sua Maestà essendo informata che, malgrado questi ordini, molti dei suoi sudditi trascurano di domandare il permesso od abusano in vari modi di quelli ottenuti; e sotto il pretesto specioso di devozione abbandonano le loro famiglie, i parenti, i padroni, le professioni, i mestieri per darsi ad una vita errante, piena di ozio e di libertinaggio, che li porta spesso al delitto:
«Che altri sortendo dal regno nella speranza di stabilirsi altrove con maggior utile, uon trovano poi nè i vantaggi, nè i soccorsi che avrebbero nella loro patria quando vi tenessero una buona condotta; e la più parte muoiono di miseria sulla strada, o corron rischio di esser arruolati di buon o mal grado nelle truppe delle potenze vicine;
«Che spesso accade anche che dei soldati in servizio di Sua Maestà si mescolano fra questi vagabondi, o col favore del loro numero disertano; Sua Maestà giudicando necessario, per il bene del servizio e per quello del pubblico, di fermare il corso di questi disordini, togliendo il pretesto che li fa nascere, fa espressa inibizione a tutti i suoi sudditi, a qualunque età, sesso e condizione appartengano, di andare in pellegrinaggio a San Giacomo di Gallizia, a Nostra Donna di Loreto e di Monferrato, ed altri luoghi fuori del suo dominio, e qualunque siane la causa o il pretesto, e ciò sotto pena di galera perpetua per gli uomini, ecc., ecc.
«Dichiarando nulli e di nessun effetto tutti i permessi che furono in precedenza accordati».
180. Avv. Locatelli, Op. cit.
181. Lombroso e Laschi, Delitto politico, 1890. Parte I.
182. Furono i Mainotti del Monte Taigeto (Sparta) che proclamarono pei primi l'indipendenza (Gervinus, Risorgimento della Grecia, 1864).
183. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
184. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
185. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
186. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
187. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
188. Livorno (Vedi N. Magri ed A. Santelli, Lo stato antico e moderno di Livorno) fu popolata dai Liburni, popoli dell'Illirico, inventori della Galeotte liburne e insigni pirati, i quali, venuti a predare nel mare toscano, ove era l'antico e forse distrutto tempio di Labrone, vi edificarono una stazione o ritiro. I Liguri Apuani furono ribelli costanti sotto i Romani.
189. L'innesto Germanico pare vi avvenisse anche in epoche preistoriche; certo nelle sepolture preistoriche della Polonia, Prussia, come a Volinia, si trovano cranii doligocefali, ortognati coi caratteri germanici (Dict. d'anthropol.).
190. Revue de Deux Mondes, 1882.
191. Lombroso, Tre Tribuni, 1887.—Troppo presto, 1889.
192. Politicon, lib. V, cap. II. È un fatto curioso che tutti gli autori che studiarono e scrissero delle rivoluzioni, non fanno che copiare Aristotile, perchè, positivista di genio, vissuto in mezzo ad un numero grande di piccole rivoluzioni, ne vide e ne apprese forse più che tutti i successori.
193. Histoire de Florence, vol. VI.
194. Sarmiento, Civilisation y Barbaria. Buenos Ayres, 1869.
195. La Russie sous les Czars. Paris.
196. Vedi Lestingi, L'Associazione della Fratellanza (Arch. di psichiatria, vol. V, p. 452).
197. Storia delle rivoluzioni d'Italia. Milano, 1870.
198. Le vieux neuf, 1877.