301. Pugliese, Sull'oralità dei dibattimenti, 1896.
302. Pugliese, Sull'oralità dei dibattimenti, 1896.
303. Chi dice invariabile seguenza di tutti i susseguenti come causata da antecedenti i quali perpetuamente si succedono cade nell'assurdo di uno infinito non ancora tale (Brusa, Sul nuovo positivismo, Torino, 1889).—E Brusa è certo uno dei migliori anzi certo il migliore della vecchia scuola penale italiana.
304. Vedi Ferrero, Les lois psychologiques du simbolisme. Paris, Alcan, 1894.
305. Vedi Ferrero, Les lois psychologiques du simbolisme. Paris, Alcan, 1894.
306. Vedi Vol. I, pag. 136 a 579.
307. Vedi Vol. I. Agli esempi citativi, aggiungiamo i seguenti. I Neo-Caledoni sono odiatori di ogni lavoro; soffrire per soffrire, dicono essi, è meglio avere fame che lavorare; il più brigante è il più stimato (Burgarel, Les races de l'Océanie, 1865).—Schweinfurt vide in alcune razze negre usarsi la carne umana a guisa di moneta.—Nelle tribù nomadi, dice Giraud-Teulon, il sentimento paterno non esiste; infanticidio è legge: il vero genitore non si conosce, onde il costume delle covate, ciò che si osserva ancora nei Baschi. In molti paesi selvaggi (Congo, p. es.) la donna prima o dopo il matrimonio si dovea prostituire alla comunità (Les orig. de la Famille, 1875). I selvaggi non possono fissare l'attenzione che per breve tempo; e così nei sentimenti non hanno continuità grande che sotto l'impulso delle passioni, che sono instabili, fugaci, ma violente come nei bimbi (Spencer, Psych. of man, 1863). Nei Germani, il furto non clandestino, annunciato prima col corno o con un grido, non era considerato come un delitto infamante; come non lo era fino al 1500 e più l'assassinio politico.—Alle Isole Fidgi v'è il Dio degli adulteri (Timamburgo), degli assassini (Ravurava).
308. Recentemente H. Ellis trovò nei pederasti il 66% con abitudini artistiche che Galton trova nella popolazione inglese solo nel 33% (Bulletin of the Psychol. Section of the Medic. Royal Society. Dec. 1895).
309. Vedi Appendice, ed Archivio di Psichiatria, XVII, 1 e 2, 1896.
310. Vedi Appendice e Atlante.
311. Riporto perchè il lettore abbia sott'occhio la sintesi, completi parecchi periodi sparsi nei tre volumi.
312. Vedi questo vol. III, Professioni, sesso, età, pag. 215 e segg.
313. Gualda' povro reo, ecc. Cosa ha fatto? ecc. Eh! Cuasi nulla—Ha strozzato'r suo padrone (Cento sonetti. Neri Tanfucio. Firenze, 1873, p. 39).
314. Maury, Mouvement moral de la société. Paris, 1860.
315. Wagner v. Jauregg, Antrittsvorlesung an der psychiatrischen Klinik. Vienna, 1893.
316. Lombroso, H. de génie, 2e éd., Paris, Carré, 1896.
317. G. Ruf, Die criminal Justiz, ihre Wiedersprüche und Zukunften. Innsbruk, 1870.
318. Genesi del Diritto penale, al cap. 212, detta: La società ha il diritto di far succedere la pena al delitto come mezzo necessario alla conservazione dei suoi individui.—Beccaria, Dei delitti e delle pene: Le pene che oltrepassassero la necessità di conservare il deposito della salute pubblica sono ingiuste.—Carmignani, Oggetto della civile imputazione non è di trarre vendetta del delitto, ma di fare che non si commetta in avvenire.
319. Poletti, Tutela penale. Torino, 1853; La legge universale di conservazione. Torino, 1856; Il delinquente. Udine. 1875.
320. Frassati, La nuova Scuola di Diritto penale in Italia ed all'estero. Torino, Bocca, 1891.
321. Frassati, op. cit.
322. ποινή—poena—compenso. Nell'Iliade Achille sgozza dodici Trojani per ποινή, compenso dell'uccisione di Patroclo. Si riceve, gli dice Ajace, il compenso per l'uccisione di un fratello od un figlio.—L'omicida quando ha pagato ritorna ai suoi, e l'offeso così compensato rinuncia al risentimento. Omero, Iliade, IX, 682.—La multa per l'omicidio di un Franco, era fra i Franchi di 200 soldi; si redimevano anche i furti. I servi perdevano la vita per delitti che all'uomo libero costavano solo 45 soldi (Dal Giudice, La vendetta nel diritto longobardo, 1876). Vedi sopra, Vol. I, parte 1ª.
323. Opuscoli, 1871, pag. 42.
324. Ricavo da un manoscritto curiosissimo, il quale contiene la registrazione de' giustiziati in Pavia a partire dall'anno 1596 fino ai nostri tempi, che essi ammontarono fino a 464, di cui 166 impiccati in piazza, 2 impiccati dopo l'amputazione della mano destra, 5 impiccati e poi bruciati, 12 tanagliati per via mentre si conducevano al patibolo, 37 tirati a coda di cavallo e poi squartati, 14 arruotati e lasciati morti sulla ruota, 63 decapitati, 2 decapitati previo il taglio della mano destra.
La pena di morte fino al 1100 si applicava in Francia a 116 delitti; i ladri eran arrotati e impiccati gli assassini; ma più tardi a tutti si applicò la ruota.
Dal 1770 al 1780 si arrotò L. per un furto di biancheria, Gal... per aver rubato del formaggio, al pari di Ber... che uccise la moglie (Mém. de Sanson).
| Nel 1665 in Alvergna si impiccarono | 276 | individui |
| Nel 1665 in Alvergna si decapitarono | 44 | » |
| Nel 1665 in Alvergna sonsi rotti gli arti a | 32 | » |
| Nel 1665 in Alvergna sonsi abbruciati | 3 | » |
| Nel 1665 in Alvergna sonsi mandati in galera | 28 | » |
In una sola provincia si ebbero condannati per un numero doppio e più che in tutta la Francia, ora (Id.).
325. Carrara, Cardini della scienza penale italiana, 1875.
326. Sociologie criminelle. Paris, 1894.
327. Ferri, Op. cit.
328. V. Aspirall, Cumulative Punishments, London, 1872.
329. Oliva, Della libertà condizionale. Trani, 1895.
330. Lombroso, Les applications de l'anthropologie criminelle, Paris, Alcan, 1891.
331. The New-York Reformatory in Elmira by Alexander Winter F. S. S., with a preface by Havelock Ellis. London, Sonnenschein e C., 1891.—Fifteenth annual Report of the board of Managers of the N. Y. S. Reformatory at Elmira. Trasmitted to the legislature, January, 1891. Reformatory Press. Vedi Appendice pel 1895.
332. Questo consiglio direttivo del riformatorio si compose del sopraintendente generale e di altri cinque membri scelti dal Governatore e dal Senato.
333. Legge 34, 49, Giorgio III, cap. IV: «Chi commise omicidio, alto tradimento, dev'essere tenuto in sicura custodia, finchè piaccia a S. M.».
334. 23, 24, Vict., Cap. 75. Art. To make better provision for the custody and cure of criminal lunatics.—Il segretario di Stato può mandare in questi asili: 1. I pazzi criminali nel senso della legge di Giorgio III; 2. I carcerati impazziti, incapaci di sottostare per imbecillità o idiozia alle discipline carcerarie.
«Un alienato che commette un delitto è un ammalato e non un reo, e deve esservi ritenuto finchè dia guarentigia di guarigione». Legge di Scozia, Vict., cap. 60.
335. Al 1º gennaio 1868 ne erano presenti a Broadmoor 616, di cui 506 uomini e 110 donne. Di essi erano:
| Riconosciuti pazzi durante il processo | 85 | uomini, | 28 | donne. |
| Inquisiti prosciolti perchè riconosciuti pazzi subito | 155 | » | 40 | » |
| Condannati impazziti durante l'espiazione della pena | 266 | » | 42 | » |
Di questi 616, nel 1868 guarirono 8, morirono 7, fuggirono 5.
| Erano rei di delitti capitali (omicidi, infanticidi) 257 | 188 | m. | 69 | f. |
| e di delitti semplici (ferimenti, incendi, furti) 204 | 152 | » | 52 | » |
| tentarono il suicidio | 74 | » | 29 | » |
| erano già epilettici | 43 | » | 6 | » |
| erano già maniaci | 81 | » | 20 | » |
| si poterono impiegare in lavori (calzolai, ferrai; 23 nelle fabbriche) | 141 | » | 69 | » |
Dal 1862 al 1868, su 770 entrati, guarirono 39, morirono 55, fuggirono 5.
Nell'asilo di Dundrum, in Irlanda, dal 1850 al 1863 vennero ricoverati 250 alienati criminali, 173 uomini e 77 donne, di cui 38 guarirono, 41 morirono, 3 fuggirono.
| Rei di omicidio | 70 | (infanticidi 9) |
| Rei di effrazione | 12 | |
| Rei di aggressione | 30 | |
| Rei di furto | 12 | |
| Rei di ferimento | 14 | |
| Rei di piccoli reati | 32 |
Simon, Die Behandlung ecc. (op. cit).—Pelmann, Psychiatr. Reiseerinnerung aus England, 1870.—Report for the select committee on lunatics, 1863.—Seventh report on the criminal lunatics, 1869.—Fraenckel, Bericht ueber die neueste amerik. psych. Literatur. Berlin, 1868.
336. Vedi Lombroso, Sull'istituzione dei manicomî criminali, 1872.—Bergonzoli, Sui pazzi criminali in Italia ed in Prussia, 1873.—Id. 1871—e Tamassia, La pazzia nei criminali in Italia, 1874, nel vol. II delle Memorie del Laboratorio di Medicina legale della R. Università di Pavia, 1875, del prof. Cesare Lombroso.—Tamburini, Sui manicomî criminali, 1873.—Monti, Sui manicomî criminali, 1872.—Biffi, Sui provvedimenti che occorrerebbero in Italia pei delinquenti pazzi, Milano, 1872.—Capelli, Sulla necessità dei manicomî criminali. Milano, 1872.—Virgilio, Sull'istituzione dei manicomî criminali. Milano, 1377.—Righi, Tornata parlamentare 17 aprile 1877, in cui assunse primo l'iniziativa politica di queste nuove istituzioni.
337. Vedi pei dati statistici il Vol. II, pag. 266.
338. Ann. méd psych., 1846, pag. 16. Si vedano per questi ed altri casi: Brierre de Boismont, Les Fous criminels d'Angleterre, 1869.—Falmet, Sur les aliénés dangereux, 1870.—Solbrig, Verbrechen und Wahnsinn, München, 1870.—Delbruck, Zeits. für Psychiatrie, Bd. XX. pag. 478.—Gotsch, id., Bd. XIX.—Holtzendorf, Verbrechen und Mord, 1875.
339. Vedi nuovi esempi in Holtzendorff, op. cit.
340. Uno, D..., ebbe il padre e lo zio morti di demenza: impazzì nei primi giorni della prigionia. Altro, P..., era stato due altre volte al manicomio quando fu imprigionato. Uno era già stato folle e recidivo alla notizia del figlio morto in quei tumulti. Tutti mostrarono la forma dello stupore, ed ebbero, meno uno morto dopo violenta mania, un decorso mite (Alcuni fatti di pazzia susseguiti ai disordini del macinato. Zani, Bologna, 1870).—La sedizioncella di Vigevano (1876) ebbe per autore precipuo un monomaniaco, stato poi ricoverato nella mia clinica di Pavia.
341. Il costo d'un infermiere in media vi è di 30 a 50 lire sterline; del capo infermiere da 150 a 175: del vice-capo da 40 a 60; i maritati hanno una casetta, scuola pei figli, tutti biblioteca, camera da studio e da fumare; eppure nel 1867 se ne licenziarono 69, e 64 nel 1868. Si ha un infermiere ogni 5 pazzi. A Dundrum 1 ogni 12.—L'importo de' sperperi in soli vestiarii salì in un anno a 512 sterline. A Dundrum il costo è di 28 lire sterline e 6 scellini per malato, mentre negli altri asili oscilla tra 16 a 23, però in questo conto non entrano i proventi della fattoria, che sono dalle 400 alle 218 lire sterline.
342. A Bruchsal, su 84 casi acuti curati in infermeria speciale, ne guarirono 29.
343. Lombroso e Ferrero, La donna delinquente e la prostituta, 1891.
344. Lombroso, V.e Congrès Pénitentiaire. Rapport sur le 2e quésite, 1895.—Moraglia, nell'Arch. di Psich., 1894-95.
345. Raffaello Balestrini, Aborto, infanticidio ed esposizione d'infante. Studio giuridico-sociologico («Biblioteca antropologico-giuridica». Serie 2ª, vol. III). Torino, Bocca, 1888.
346. Balestrini, op. cit
347. Balestrini, op. cit.
348. Vedi vol. II, pag. 204-265.
349. Lombroso e Laschi, Delitto politico, Bocca, 1890.
350. Vedi L'Anarchia di C. Lombroso, 2ª ediz., 1895.
351. Fani, Della deportazione. Perugia, 1896.
352. Delitto politico ecc., Parte IV.
353. Op. cit, pag. 397.
354. Florian, La teoria fisiologica della diffamazione, Torino, Bocca, 1893.
355. Berenini, Appunti al nuovo codice penale, 1892.
356. Altrettanto, partendo dalla pratica o dal buon senso, concludeva ora a Milano il Proc. del Re, Mazza, constatando l'enorme quantità di separazioni avveratesi in Milano.
357. Sighele, La teoria positiva della complicità. Torino, Bocca, 1694.
358. Tornata parlamentare 17 aprile 1877, Risposta Mancini al deputato Righi. Recentemente Cristiani (L'esito più frequente della psicosi nei pazzi criminali, 1896. Arch. di Psichiatria) dimostrò come l'inguaribilità, la demenza (82%), e la morte (17%) ne siano l'esito più frequente, e più rare le guarigioni (5 a 8%) come in quasi tutti si ha prevalenza delle tendenze antisociali (87%). Nicholson imitando, senza citarlo, Garofalo, trova che i rei delinquono nel 75% per avidità, 15% per odio, 10% per libidine, mentre nei rei pazzi la proporzione è rispettivamente di 10, 83 e 7% («Journal of Mental Science», 1895, Oct.), quindi più pericolosi e feroci.
359. Ann. d'hyg., 1877. Rivista penale, aprile, 1878.
360. Ecco come proposi di riformare l'art. 46 succitato sopprimendo l'art. 47: Se la causa che gli tolse (in tutto od in parte) la coscienza del delinquere, o in ogni modo ve lo spinse, derivasse da vizio o malattia avente i caratteri di permanenza (monomania, epilessia, lipemania, pellagra, alcoolismo, meningite, o pazzia morale, ecc.), l'imputato dovrà esser ritenuto e curato in apposita casa di custodia fino a constatata guarigione. Con ciò ovviai d'introdurre in apparenza un ente od istituto nuovo nel meccanismo penale, riescendo però a rendere specificata l'antica custodia e ad applicarla, anche, a quelle malattie che senza appartenere alle alienazioni mentali riescono ai medesimi effetti, come già saggiamente consigliava il Mancini. Credo poi utile la soppressione dell'articolo 47, perchè reputo assai problematica l'imputabilità di coloro che vi sono contemplati, ed i suoi gradi non misurabili con precisione neppure da psichiatri; e perchè anche per gl'individui suddetti vale la presunzione che quando sieno posti in libertà riescano di pericolo al pari e peggio di prima; e perchè parrebbe giusto che la società dovesse attendere alla cura di essi nell'istesso modo che attende all'emendamento dei colpevoli.—Si accostano a codesta mia opinione i prof. Bini, Tamburini, Tamassia, Berti, Raggi.
361. A tutta prima questa proposta pare assurda e di questa apparente assurdità si giovò il Mancini per confutare i partigiani dei manicomî criminali; ma egli non notava che è appunto pei casi dubbi, pei casi intermedi fra la follia e la ragione, fra cui i più frequenti sono i delitti senta causa, che giovano i manicomî criminali a raggiungere quello che più si ha in mira, la sicurezza sociale. Ricordiamo che un delitto senza causa è già per sè un indizio di pazzia. Beccaria dice che l'uomo sano non è capace di sentimenti inutilmente crudeli, non mossi da odio, da timore o da interesse.—Nel catalogo ms. dei giustiziati di Venezia trovo «un Matteo Bergamasco che fu ucciso nel prenderlo e poi appiccato per aver ammazzato due guardie ch'eran con lui e senza causa; et dicesi avesse impazzito, 1664». Ora chi sente orrore a questi giudizi, ma ancor più ai fatti atroci che li provocarono, non ha altre via che di porne gli autori al sicuro in un manicomio.
362. Vedi Appendice.
363. In Francia, dove, come ben osservò De-Foresta, il condannato non può ricorrere in Cassazione per semplici errori di forma, e dove ogni nuovo dibattimento o giudizio può portare condanna superiore alla prima, i ricorsi sono assai più rari e fondati su gravi motivi. Sui risparmi ottenuti da una simile misura non ci sarebbe di che mantenere tre manicomî criminali ed un grande stabilimento d'incorreggibili?
364. J. Cuénoud, La criminalité à Genève au XIXme siècle. Genève, 1891.
365. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
366. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
367. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
368. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
369. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
370. V. Atlante, Tav. XCV; Revue du christian. pratique, nov. 1994.
371. Paolucci, Revue des Revues, Mai 1896.
372. Troppo presto di C. Lombroso, Torino, 1888.—Appunti al nuovo codice di Ferri, Berenini, Garofalo, Balestrini, Lombroso, Torino, Bocca, 1889.
373. Vedi sopra, vol. II, pag. 255 e seg.—Vedi Lombroso e Laschi, Delitto politico, ecc., Torino, Bocca, 1891.—Vedi Lombroso, Les applications de l'anthropologie criminelle Paris, Alcan, 1892.—Lombroso, Gli anarchici, 2ª ed., 1895.
374. Vedi sopra, vol. II, pag. 255 e seg.—Vedi Lombroso e Laschi, Delitto politico, ecc., Torino, Bocca, 1891.—Vedi Lombroso, Les applications de l'anthropologie criminelle Paris, Alcan, 1892.—Lombroso, Gli anarchici, 2ª ed., 1895.
375. Commenti di nuovo codice penale, 1892-96.
376. Archivio di psichiatria e antropologia, VIII, pag. 65.
377. Id. id., VI, pag. 251.
378. Nuova prova che l'idea del tipo è ormai diffusa naturalmente nelle plebi.
379. Vedi pag. 398.—Monist, 1894.—Vitale, Studi antropologici in servizio alla pedagogia, Forlì, 1896.—Marma, Ricerche antropologiche sui ragazzi, Torino, 1896.
380. Vedi Le più recenti scoperte ecc. di C. Lombroso, 1893, pag. 350.
381. Degenerazione, 2ª ediz., 1896.
382. Lombroso, L'antisemitismo, 1804.—Id., Il delitto politico, 1892.
383. Vedi mio Delitto politico, III.
384. Vedi mio Delitto politico, III.
385. D.r Frank, Ueber die Pilssymbiose der Leguminosen. Berlin, 1890.
386. Uomo di genio, 5ª ed. Torino, 1895.
387. D.r E. Coraini, Osso parietale diviso in cranio umano e studio critico dell'anomalia («Bullet. R. Accademia Med. di Roma», Anno XX, 1893-94).
388. Bianchi e Marimò, Anomalie dell'osso lagrimale in una serie di normali, di pazzi e di delinquenti («Atti della R. Accademia dei Fisiocritici», Serie VI, Vol. V).
389. Archivio di Psichiatria, 1895, vol. XVI, p. 462.
390. Ottolenghi, Sulla divisione per sutura verticale della lamina papiracea dell'etmoide nei degenerati («Archivio di Psichiatria», 1896, vol. XVII, p. 152).—Processi verbali della R. Accademia dei Fisiocritici di Siena. Marzo, aprile, giugno. 1895.—Su un osso soprannumerario della parete interna dell'orbita nei crani di degenerati («Gazzetta degli Ospedali», 1895, Giugno, N. 25).
391. Sperino e Bovero, Sulla sutura metopico-basilare («Giornale della R. Accademia di medicina di Torino», 1896).
392. D.r Eugene S. Talbot, The etiology of osseous Deformities of the head, face, jaw, and teeth. Chicago, 1894.
393. Prof. F. Maltese, Anomalie dei denti e delle arcate mascellari in crani criminali («Archivio di Psichiatria», 1896, vol. XVII, fasc. IV).
394. D.r Carlo Ascoli, Sullo sviluppo del dente del giudizio nei criminali («Archivio di Psichiatria», 1896, vol. XVII, p. 205).
395. Zuccarelli e Mauceri, Il terzo dente (cosidetto «del senno «) della mascella superiore studiato in 271 crani («Atti della Società Romana di Antropologia», 1896, vol. III, fasc. 3º).
396. Prof. P. Pellacani, Cranii di grassatori omicidi del Museo Anatomico di Bologna («Atti dell'XI Congresso Medico Internaz.», 1895, vol. V, p. 22).
397. D.r Del Vecchio, Un'anomalia del condilo occipitale in grassatore omicida («Atti dell'XI Congresso Medico Internaz.», 1895, vol. V, p. 74).—Obici e Del Vecchio, Intorno ad una nuova anomalia dei condili occipitali («Rivista di Freniatria», 1895, vol, XXI, fasc. 1º).
398. D.r E. Coraini, Emicenturia di crani di delinquenti («Atti dell'XI Congresso Medico Internaz.», 1895, vol. V, p. 71).
399. Prof. C. Winkler, Iets over Crimineele Anthropologie (Haarlem, De Erven, 1895). Traduzione francese fatta gentilmente per il Lombroso dal D.r Pfungst («Arch, di Psich.», 1896).
400. D.r P. H. J. Berends, Eenige Schedelmaten van recruten, Moordelaare, Paranoiisten, Epileptici en Imbecillen. Nijmegen, W. Fellinga, 1896.
401. Guglielmo Mondio, Nove cervelli di delinquenti («Arch. per l'Antrop. e l'Etnol.», vol. XXV, fasc. 1º-2º; «Arch. di Psich.», 1896, vol. XVII, fasc. V-VI).
402. Le cifre tra parentesi rappresentano il peso dei cervelli non riprodotti nella tavola dell'Atlante.
403. Genod, Le cerveau des criminels (Storck e Masson 1894), recensito da Mingazzini nell'»Archivio di Psichiatria», 1895, vol. XVI, p. 156.
404. Carrara e Roncoroni, Cervello di Colli, brigante biellese («Arch. di Psichiatria», 1896, vol. XVII, fasc. IV).
405. Prof. G. Valenti, Un caso di saldatura immediata dei talami ottici («Atti dell'Accademia Medico-Chirurgica di Perugia» vol. VIII, fasc. 1º-2º e 3º, 1896).
406. Roncoroni, La fine morfologia del cervello degli epilettici e dei delinquenti («Arch. di Psich., Scienze penali e Antr. crim.», vol. XVII, 1896, fasc. 1º-2º).
407. Prof. G. Valenti, Processo sopracondiloideo dell'omero in due criminali ed in una pazza («Atti dell'Accademia Medico-Chirurgica di Perugia», vol. VIII, fasc. 1º-2º).
408. Penta, Di alcune più importanti anomalie e del loro significato reversivo nelle mani e nei piedi dei delinquenti («Annali di nevrologia», 1894, fasc. IV, «Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, p. 328).
409. Anomalie dei solchi palmari nei normali e nei criminali («Giornale della R. Accademia di medicina di Torino», 1895, fasc. 7º-8º: «Arch. di Psichiatria», 1896, vol. XVII, p. 38).
410. D'Abundo, Le impronte digitali in 140 criminali («Arch. di Psichiatria», 1895, vol. XVI, p. 202).