mater inviolata

Come avvisaron suora Benedetta

che la sua dolce alunna era partita,

senza un addio a chi nella sfiorita

ombra, materno cuor, l'ebbe diletta,

ella restò a fissar la finestretta

graticolata e a torcer fra le dita

il suo rosario, un poco impallidita,

quasi in un cerchio di stupor costretta.

L'oratorio era vuoto. Fuori un volo

di rondini saliva ed ella rise

un riso bianco come il suo soggolo.

— La mia bambina volò via stamani,

sapete? — rise fievole, e s'assise:

— Ora l'aspetto, tornerà domani.