la sera

E quella che va sola ama sostare

a vespro sotto cieli d'alabastro

chiari ancora d'un lume che traspare.

Guarda l'ombra affinar d'un vïolastro

pallore i monti, e attraversare il cielo

l'ultimo raggio come un lungo nastro.

Poi, tutto andar sommerso dietro un velo

su cui ansa, sgomenta d'esser sola,

la prima stella, come un cuore anelo.

Stella solinga, amara è la parola

di chi ti dice: — Io sono come te! —

di chi presso la notte si desola

tanto, e non osa dirtene il perchè.