OSTILITÀ

un rancore

Non so che sorda ostilità mi armasse

ieri contro di te. Forse un rancore

oscuro alla guerriglia acre mi trasse.

Pareva che un sottile aizzatore

incrudisse il mio riso ed il mio gesto,

accosciato nell'ombra del mio cuore.

Amore è il tuo avversario: non già questo

che a tratti or sì, or no, fra noi balena,

ma un altro, assai nel mio cuore più desto.

Quel che fu dono non offerto, pena

non detta, slancio trattenuto in me.

Il vampo di follia, la vita piena

in cui non mi travolse altri, nè te.