OMBRE

doppio gioco

Mentre parliamo di comuni cose

leggere, tu via via a me t'accosti,

pieghi su me con ciglia curïose.

Quasi straniero ieri ancor mi fosti,

or ci avvicina fredda cortesia,

domani andremo per cammini opposti.

Tu t'inchini su me, come chi spia,

come chi è attratto a forza e intanto dici

cose vane con grazia e leggiadria.

Ma quando un gioco d'ombre tentatrici

scopri, io abbozzo un sogghigno involontario.

Tu indietreggi, e tra noi, fatti nemici,

ondeggia blando il conversar più vario.