Carezze consumate nel pensiero,
parole dette senza voce viva,
intimità ravvolte di mistero!
Lettere, orto occulto che coltiva
per sè ogni donna: frutti per la sete,
fiori per la narice sensitiva.
E steli ch'ella sa intrecciare a rete
ed erbe amare come le cicute
ed ortiche che pungono segrete.
Per l'amore che in sè portano mute,
per i sogni ch'è dolce in lor trasmettere,
per le menzogne di cui son tessute,
un sottil sortilegio arma le lettere.