[26] Cf. La Novellaia Fiorentina | Cioè Fiabe e Novelline stenografate | in Firenze dal dettato popolare | e corredate di qualche noterella da | Vittorio Imbriani || Napoli | Tipografia Napoletana | MDCCCLXXI (in sedicesimo piccolo di pagg. 366 oltre occhio e frontespizio). Nella Fiaba I, L'Orco, l'anima del protagonista è in un guscio d'uovo, che la beneficata da lui si fa mostrare con lusinghe e schiaccia con astuzia. Nella XXII, Zelinda e il mostro, per uccider l'Orco, bisogna ammazzare un uccellino ed aprirgli il capo; nel capo ci ha un uovo; rotto l'uovo con una pietra, l'Orco muore. Appo la Gonzenbach, nella fiaba Vom Joseph, der auszog sein Glück zu suchen, bisogna ammazzare un drago setticipite; spaccargli la settima testa, dalla quale vola via un corvo; pigliar questo prontamente, ucciderlo, e cavarne l'uovo, che ha in corpo; e colpire con quest'uovo il gigante giusto in mezzo la fronte; allora il gigante muore. Vedi anche in un'altra fiaba appo la Gonzenbach: Die Geschichte von dem Kaufmannssohne Peppino, un tratto analogo. In 'A fata 'Ndriana | Cunto Pomiglianese || Per Nozze || Pomigliano d'Arco | MDCCCLXXV, la fata—«se chella sta cu' l'uocchie apierte, chella rorme, se sta cu' l'uocchie 'nghiuse, chella sta 'scetata».—(Vedi, in fine al volume, tra le Aggiunte.