476. Vedi Patrizi, Op. cit., p. 100. Quando leggo que' versi:
L'aura di maggio movesi ed olezza,
Tutta impregnata dall'erba e dai fiori;
e quegli altri:
Non avea pur natura ivi dipinto,
Ma di soavità di mille odori
Vi facea un incognito e indistinto;
non posso tenermi dal credere che quel gran naso di Dante fosse dotato di più sottil senso che non quell'altro gran naso del Leopardi.
477. Com'è felice in quel fluttuare anche l'immagine ottica!
478. Scrisse il Patrizi (Op. cit., p. 142) che nell'opera artistica del Leopardi «si discerne sempre l'influenza della sua debolezza». Non direi sempre.
479. Lett. al Melchiorri, 5 marzo 1824; Epistol., vol. I, pp. 496-7.
480. Sul modo di comporre del Byron vedi Elze, Lord Byron, 3ª ediz., Berlino, 1886, pp. 408-11.
481. Leggasi questo passo del giornale di Maurizio De Guérin (pp. 93-4): «J'ai chômé dans l'inaction la plus complète mes six semaines de vacances..... Mais ce repos, cette accalmie n'avait pas éteint le jeu de mes facultés ni arrêté la circulation mystérieuse de la pensée dans les parties les plus vives de mon âme..... Je goûtais simultanément deux voluptés..... La première consistait dans l'indicible sentiment d'un repos accompli, continu et approchant du sommeil; la seconde me venait du mouvement progressif, harmonique, lentement cadencé des plus intimes facultés de mon âme, qui se dilataient dans un monde de rêves et de pensées, qui, je crois, était une sorte de vision en ombres vagues et fuyantes des beautés les plus secrètes de la nature et de ses forces divines». E leggasi ora questo dell'Amiel (vol. I, p. 52): «Oui, il faut savoir être oisif, ce qui n'est pas de la paresse. Dans l'inaction attentive et recueillie, notre âme efface ses plis, se détend, se déroule, renaît doucement comme l'herbe foulée du chemin, et, comme la feuille meurtrie de la plante, répare ses dommages, redevient neuve, spontanée, vraie, originale. La rêverie, comme la pluie des nuits, fait reverdir les idées fatiguées et pâlies par la chaleur du jour. Douce et fertilisante, elle éveille en nous mille germes endormis. En se jouant, elle accumule les matériaux pour l'avenir et les images pour le talent».
482. Epistol., vol. I, p. 261.
483. Lett. 5 gennajo 1821; Epistol., vol. I. p. 313.
484. Lett. 10 settembre 1821; Epistol., vol. I, p. 242.
485. Lett. 16 gennajo 1829; Epistol., vol. II, p. 347.
486. Lett.... marzo 1829; Epistol., vol. II. pp. 357-8.
487. Les confessions, parte prima, l. III.
488. Lett. 4 agosto 1823; Epistol., vol. I, p. 466.
489. Lett. al Giordani. 30 aprile 1817; Epistol., vol. I. p. 62.
490. Nella lettera al Melchiorri poc'anzi citata, scriveva: «Gli altri possono poetare sempre che vogliono, ma io non ho questa facoltà in nessun modo, e per quanto mi pregaste, sarebbe inutile, non perchè io non volessi compiacervi, ma perchè non potrei. Molte altre volte sono stato pregato e mi sono trovato in occasioni simili a questa, ma non ho mai fatto un mezzo verso a richiesta di chi che sia, nè per qualunque circostanza si fosse».
491. Lett. al Giordani, 30 aprile 1817; Epistol., vol. I, p. 60.
492. Studi filologici, p. 282.
493. Die Welt ecc., vol. II, cap. 37. p. 484.
494. Alla luna. La più parte de' suoi canti migliori il Leopardi compose nel detestato soggiorno di Recanati, dove si aggravavano di solito tutti i suoi mali, e dov'egli si sentiva più disperatamente infelice.
495. La natura e la moda nelle Operette morali; il mondo in un dialogo inedito.
496. Che il contrasto forma, in certo qual modo, l'anima della poesia del Leopardi, fu avvertito già da parecchi, e largamente dimostrato da I. Della Giovanna, La ragion poetica dei canti di Giacomo Leopardi, Verona, 1892.
497. Schopenhauer e Leopardi; Saggi critici, 4ª ediz., Napoli, 1881, p. 296. Ma nel già più volte citato Studio, a p. 292, il De Sanctis scrisse: «A Giordani e agli altri letterati potè parere quella prosa un deserto inamabile, e più uno scheletro che persona viva».
498. Abbozzo dell'opera Storia dello spirito pubblico d'Italia per 600 anni considerato nelle vicende della lingua; Opere, t. IX. p. 109.
499. Studio su Giacomo Leopardi, pp. 289, 292.
500. Lett. al Giordani, 30 aprile 1817 e 12 maggio 1820; Epistol., vol. I, pagine 60, 272.
501. Lett. al Giordani, 21 giugno 1819; Epist., vol. I. p. 207.
502. Lett. al Giordani, 12 maggio 1820; Epistol., vol. I. p. 272.
503. Vedi addietro, p. 339.
504. Appendice all'epistolario e agli scritti giovanili, pp. 248-9.
505. Non so se il Giordani si fosse lasciato persuadere dal Vida, il quale prescriveva, a chi volesse divenir poeta, assidua e diligente lettura di Cicerone.
506. Lett. del 30 aprile 1817; Epistol., vol. I, pp. 61-3.
507. Nè ad essa contraddiceva il Leopardi, quando, col Paciaudi, chiamava la prosa la nutrice del verso. Appendice all'epistolario, p. 243.
508. La metrica del Leopardi potrebbe dare argomento a lungo discorso; ma non è qui luogo da ciò. Il tema fu toccato già da parecchi; ma nessuno, ch'io sappia, ne fece trattazione ordinata e compiuta.
509. Per le questioni cui può dare materia il ritmo, vedi Neumann, Untersuchungen zur Psychologie und Aesthetik des Rhythmus; Philosophische Studien X (1894).
510. Veggasi ciò che scriveva al Giordani il 27 di marzo del 1817; Epistol., vol. I. p. 41.
511. Questo saggio fu pubblicato la prima volta nella Nuova Antologia, Serie IV, vol. LXVII (1897).
512. Die Entartung, 2ª ediz., Berlino, 1893, vol. I. pp. 201, 203-5.
513. Ai nuovi spasimanti della natura, epigoni inconsapevoli di Gian Giacomo Rousseau, e, come questo, condannati alle più stridenti contraddizioni, raccomanderei la lettura e la meditazione di quel breve ma succoso saggio cui lo Stuart Mill pose titolo Nature.
514. Lettre à la jeunesse, nel volume intitolato Le roman expérimental, pagina 103. Un officio in tutto simile fu pure assegnato alla poesia dal Nordau.
515. Debbo avvertire che, discorrendo del simbolismo, io prendo la parola simbolo nel suo significato più largo, intendendo per esso, così il simbolo propriamente detto, come l'allegoria: e ciò faccio, non tanto per amore di semplicità, quanto per attenermi all'uso stesso dei simbolisti.
516. Lo stesso Huysmans, l'autore ultrarealista e pornografo di Marthe e di les sœurs Vatard, convertito al cattolicismo, pubblicherà fra breve un romanzo intitolato Cathédrale, e si accinge a scrivere la Vita di Santa Lidvina. Peccato che questa santa donna lasci desiderar qualche cosa sotto il rispetto della celebrità! La buona memoria di Pietro Aretino parmi s'avvisasse assai meglio scrivendo la Vita di Santa Caterina, la Vita di San Tommaso d'Aquino, la Vita di Maria Vergine e la Umanità di Cristo.
517. The origin and function of music, nel vol. II degli Essays, edizione del 1891, pp. 424-6.
518. Vedi tra i recentissimi Fouillée, Le mouvement idéaliste et la réaction contre la science positive, Parigi, 1896, pp. XXVII-XXVIII. Parmi meriti d'essere ricordato che, sino dal 1707, Giambattista Vico affermava, in una delle sue orazioni inaugurali, la virtù della scienza nel togliere la varietà delle opinioni e conciliare l'uomo con l'uomo.
519. Veggasi il libro del compianto Guyau, L'art, au point de vue sociologique, Parigi, 1889, libro di molto valore, sebbene non iscevro d'errori.
520. L'Ermitage, aprile 1894.
521. Alcuni simbolisti italiani ostentano di parlare del De Sanctis, non pure con ammirazione, ma con venerazione. Fanno benissimo; ma non dovrebbero dimenticare ch'egli espresse una sua saldissima e costante opinione quando, nel saggio su Francesca da Rimini, scrisse che quello che non si riesce a capire non merita d'essere capito, e che quello solo è bello che è chiaro.
522. La littérature de tout à l'heure, Parigi, 1889, p. 324.
523. The philosophy of style; Essays, ediz. cit., vol. II, p. 356.
524. Sulla potenza suggestiva delle grandi scene di paese, vedi le belle osservazioni dello Spencer, The Principles of Psycology, 3ª ediz., Londra. 1881. vol. I, cap. VIII, p. 485.
525. Parlo, s'intende, in generale; ma non voglio escludere la possibilità che, tra persone in cui il fenomeno si produce in modo affatto eguale, il fenomeno stesso dia occasione e modo di ottenere certi effetti d'arte. V. Suarez de Mendoza, L'audition colorée. Étude sur les fausses sensations secondaires physiologiques et particulièrement sur les pseudo-sensations de couleur associées aux perceptions objectives des sons, Parigi. 1890.
526. Non mancano in Italia alcuni giovani che sentono altamente dell'arte, ripugnano agli andazzi, e, cercando il nuovo, non credono però necessario di vituperar tutto il vecchio. Se dovessi parlare di loro, parlerei con quella lode che stimo esser loro dovuta.
527. Qualcuno potrebbe obbiettarmi: E le recenti prose e i recenti versi del D'Annunzio? Riconosco in quelle prose e in que' versi l'influsso del simbolismo; ma non per questo ho in conto di simbolista il D'Annunzio. Anzi le più spiccate e veramente proprie sue virtù d'artista mi pajono contrastare al simbolismo e non potersi conciliare con esso. Chi scrisse, per citare un esempio, l'Allegoria dell'autunno, non può non essere un nemico nato della chanson grise.
528. L'évolution de la poésie lyrique en France au dix-neuvième siècle, Parigi. 1894. vol. II, pp. 255-56.
529. Ma non alle macchine tipografiche, con l'ajuto delle quali, fattosi editore di sè stesso, guadagnò molti quattrini!
530. Geschichte der Aesthetik in Deutschland, Monaco, 1868, pp. 74 e segg., 512-14.
531. Tale appunto è la tesi sostenuta dal Fechner, Vorschule der Aesthetik, Lipsia, 1876, dal Guyau, Les problèmes de l'esthétique contemporaine, Parigi, 1884, e, più recentemente ancora, dal Rutgers Marshall, Pain, Pleasure and Aesthetics, Londra, 1894.
532. Vedi in proposito Ribot, La psychologie des sentiments, Parigi, 1896, pp. 301 e segg.
533. Le naturalisme au théâtre, nel già citato volume Le roman expérimental, pp. 141, 147.
534. Fra le tendenze avverse al naturalismo bisogna pure annoverare quella che si manifesta nello psicologismo, e che ha trasformato, negli ultimi anni, il dramma ed il romanzo. Il naturalismo non conosce quasi altra vita interiore se non quella ch'è determinata da cause esterne: lo psicologismo fa conoscere tutta una vita interiore complicatissima, immediatamente determinata dall'azione e reazione degli elementi e dei fatti psichici gli uni sugli altri. Il naturalismo tende a dissolvere l'uomo nell'ambiente; lo psicologismo a circoscriverlo in mezzo a quello.
535. Copiosissima sopratutto in Germania, dove la Deutsche Arbeiter Dichtung e il Socialdemocratisches Liederbuch empiono più volumi. Che nel settentrione d'Europa l'idea sociale s'è quasi insignorita del teatro è risaputo da tutti; e che alcuni dei molti drammi suscitati da quell'idea sono opere d'arte di gran valore non fa bisogno di ricordare.
536. Questo breve scritto comparve la prima volta nella Nuova Antologia, Serie III, vol. XXXIII (1891). Lo ripubblico ora, sembrandomi che le congetture espressevi non sieno state contraddette dai fatti.
537. Principles of psychology, 3ª ediz., Londra, 1881, pp. 531. segg.