Vogliamo qui dare l’elenco delle Ambascerie e Commissioni affidate a Rinaldo degli Albizzi, che si leggono per disteso nella più volte citata pubblicazione del signor Guasti. A noi giovano come saggio della politica operosità di quegli anni e del grande credito di cui godeva Rinaldo in Firenze.
I.
1399, 23 luglio.
Mandato a Montalpruno per l’edificazione d’una bastia.
II.
1399, 13-16 agosto.
Mandato a incontrare Giovanni Orsino ambasciatore del re Ladislao.
III.
1399, 29 novembre.
Andando Capitano d’Assisi gli è commesso dalla Signoria di parlare in Cortona con Uguccione dei Casali.
IV.
1402, 22 giugno — 13 luglio.
Mandato in Rimini a Carlo Malatesti dal quale ottiene il passo di quel Porto alle mercanzie dei Fiorentini.
V.
1404, 3-11 marzo.
Mentre è Potestà di Rimini, viene a Firenze mandato da Carlo Malatesti per interessi dipendenti dalla condotta che egli teneva.
VI.
1404, 11 marzo.
Sotto nome di messer Maso suo padre, e all’insaputa dei Dieci di Balìa, ha commissione dai Signori di trattare con Carlo Malatesti per far pace tra il Comune di Firenze e il Duca di Milano.
VII.
1404, 26 aprile — 11 maggio.
Torna a Firenze per commissione del Malatesti a proposito di questo trattato.
VIII.
1404, 24 maggio — 6 giugno.
Torna di nuovo pel trattato stesso.
IX.
1404, 11 agosto — 4 settembre.
Mandato dal Malatesti per accordare la Repubblica di Firenze con gli Ubertini e i Conti di Bagno.
X.
1405, 1-11 gennaio.
Essendo Potestà di Città di Castello è mandato da quel Comune a visitare il cardinale Landolfo Maramaldo vescovo di Bari.
XI.
1405, 18 gennaio — 2 febbraio.
Viene a Firenze per esporre certe doglianze del re Ladislao in aggravio dei Fiorentini.
XII.
1405, 3-14 febbraio.
Sempre Potestà della Città di Castello va per commissioni private a Perugia e a Todi.
XIII.
1405, 22 febbraio — 29 marzo.
Dai Castellani è mandato allo stesso Cardinale, e poi da questo a Napoli e quindi a Firenze per notificare alla Signoria ciò che aveva fatto col Re.
XIV.
1405, 13-28 settembre.
Per commissione della Signoria è mandato a Città di Castello e in altri luoghi per cagione della guerra che era tra’ Castellani e gli Ubaldini della Carda.
XV.
1406, 6 luglio — 15 agosto.
Nuova commissione ai suddetti per le stesse cagioni.
XVI.
1506, 24 agosto — 9 novembre.
Mandato a Innocenzio VII in Roma e al re Ladislao in Napoli per indurli a non dare aiuto a’ Pisani.
XVII.
1406, 26 novembre — 23 dicembre.
Mandato a stipulare un accordo generale tra i Castellani co’ loro amici e gli Ubaldini.
XVIII.
1407, 4-19 gennaio.
A Perugia per la stessa pace.
XIX.
1407, 20 febbraio — 20 marzo.
A Perugia per le cose stesse.
XX.
1407, 17-28 settembre.
Al Monte di Santa Maria per mettere accordo tra que’ Marchesi.
XXI.
1408, 27 giugno — 1 luglio.
A Lucca per accompagnare Gregorio XII verso Siena a fare accordo con Paolo Guinigi.
XXII.
1408, 2-20 luglio.
Torna a Lucca per seguitare la detta commissione.
XXIII.
1408, 18-31 ottobre.
Essendo de’ Dieci al governo di Pisa è mandato per comporre certa differenza tra il Capitano di Livorno e quello del Porto Pisano.
XXIV.
1409, 19-22 gennaio.
A Niccola castello di Lunigiana e a Sarzana per questione di confini col Governatore di Genova.
XXV.
1409, 24 aprile — 3 maggio.
Ambasciatore ai Cardinali radunati in Pisa per il Concilio.
XXVI.
1410, 21-22 settembre.
Essendo Potestà di Prato è mandato a Firenze da quel Comune per una questione di gravezze.
XXVII.
1410, 10-17 novembre.
A Siena mandato dalla Signoria di Firenze per un trattato di pace col re Ladislao.
XXVIII.
1410, 21-26 dicembre.
Di nuovo a Siena per la conchiusione di detta pace.
XXIX.
1412, 23 maggio — 16 giugno.
Mandato dai Sei della Mercanzia a Ferrara e a Venezia per certe gravezze imposte in questa città sui forestieri.
XXX.
1413, 1-11 gennaio.
Mandato di commissione privata a Rimini a cercare accordo tra Giovanni XXIII e Gregorio XII.
XXXI.
1414, 6-18 maggio.
A Siena per incontrarsi con ambasciatori del re Ladislao.
XXXII.
1414, 8 ottobre — 23 dicembre.
A Napoli per trattare accordo tra Giovanni XXIII e la regina Giovanna II.
XXXIII.
1418, 29 settembre — 7 novembre.
Fa parte della grande ambasceria mandata al nuovo Papa Martino V che egli accompagna da Pavia a Milano fino a Mantova.
XXXIV.
1420, 9-12 settembre.
Mandato con altri ad accompagnare papa Martino da Firenze sino ai confini di Siena.
XXXV.
1421, 25 settembre — 1422, 2 gennaio.
In Roma a papa Martino e quindi in Napoli alla regina Giovanna e poi ad Alfonso d’Aragona ch’era in campo contro a Luigi d’Angiò con varie commissioni e della Signoria di Firenze e del Papa.
XXXVI.
1423, 19 marzo — 13 aprile.
Al Legato di Bologna e quindi a Venezia dove insieme con gli ambasciatori del Duca di Savoia tratta l’accordo tra l’Imperatore e quella Signoria.
XXXVII.
1423, 22 aprile — 6 maggio.
Di nuovo al Legato di Bologna per alcune mosse del Duca di Milano.
XXXVIII.
1423, 7-23 maggio.
Di nuovo a Bologna per trattare un accordo col Legato.
XXXIX.
1423, 7-17 giugno.
Di nuovo a Bologna per le stesse cose.
XL.
1423, 31 agosto — 1 dicembre.
A Carlo re e Pandolfo Malatesti, il quale essendo Capitano dei Fiorentini, l’Albizzi rimane presso lui commissario nella guerra contro al Visconti.
XLI.
1424, 31 gennaio — 26 febbraio.
A Ferrara per la riconciliazione tra il Comune di Firenze e il Duca di Milano.
XLII.
1424, 2-22 maggio.
A Venezia per mantenere quella Signoria nella Lega contro al Visconti.
XLIII.
1424, 30 maggio.
Stando a Pratovecchio ha commissione di ricercare gli andamenti di un certo sbandito.
XLIV.
1424, 5 giugno.
Dallo stesso luogo per cose private.
XLV.
1424, 19 giugno — 28 novembre.
Ambasciatore a Martino V perchè si dichiari contro al Duca di Milano.
XLVI.
Commissione di trattare essendo in Roma per la pace col Duca.
XLVII.
1425, 11 luglio — 1426, 20 gennaio.
Di nuovo a Roma per la detta guerra.
XLVIII.
1426, 1 febbraio — 11 giugno.
All’Imperatore in Vienna e quindi nell’Ungheria allo Spano per la pace tra detto Imperatore e la Repubblica di Venezia; poi a Venezia, a Ferrara e a Bologna per la pace col Visconti.
XLIX.
1427, 28 ottobre — 1428, 13 gennaio.
A Venezia di nuovo per conchiudere la detta pace.
L.
1429, 16-19 giugno.
Va incontro al Principe di Salerno nipote di Martino V.
LI, LII, LIII.
1429.
Qui è laguna nel manoscritto, supplito ampiamente nella edizione; Rinaldo, prima Vicario in Valdarno è uno dei Conservatori di Legge, va poi Commissario contro ai Volterrani ribellati.
LIV.
1429, 15 dicembre — 1430, 21 marzo.
Uno dei Commissari nella guerra contro Lucca (a questa Commissione va unito gran numero di sue lettere private).
LV.
1431, 2-3 giugno.
È mandato dai Dieci a dare il bastone di Capitano generale a Micheletto degli Attendoli.
LVI.
1433, 8-21 febbraio.
In Siena all’imperatore Sigismondo.
Seguono in fine al III volume delle Commissioni quattordici Appendici concernenti tra molte altre cose una disputa di filosofia religiosa che Rinaldo sostenne da giovane, il grado e l’uffizio di Senatore di Roma che egli tenne i primi sei mesi del 1432, la portata dei suoi averi, i testi delle sentenze pronunziate contro Rinaldo degli Albizzi, il tempo della sua morte e cose risguardanti la sua famiglia ec.