Abilene, 249.
Acaia. V. Grecia.
Acte, amante di Nerone, 280, 284.
Adiabene, 295.
Aduatici, sottomessi, 31 insorgono (54 a. C.), 46.
Afranio (L.), luogotenente di Pompeo, 70; si arrende a Cesare, 70.
Afranio (Sesto Burro), prefetto del pretorio sotto Nerone, 279; e la uccisione di Agrippina, 288; muore (62 d. C.), 294.
Africa, occupata dai Cesariani, 68; perduta, 72; assegnata a Lepido (40 a. C.), 133; insurrezioni durante il governo di Tiberio, 231.
Agricoltura, a mezzo il I sec. a. C., 65; nella Transalpina, 163; e Tiberio, 221.
Agrippa. V. Vipsanio.
Agrippina, figlia di Giulia e di Agrippa, 226; moglie di Germanico, 226; in Oriente, 226; ritorno, 227; accusa Tiberio e Pisone di veneficio, 228, 229; dirige l’opposizione contro Tiberio, 232, sgg.; figliuoli, 233, 267; contro Seiano, 234; congiura?, 235; esiliata (29 d. C.), 234-235.
Agrippina, figlia di Germanico e di Agrippina, 267; esiliata da Caligola e richiamata da Claudio, 267; moglie di Cn. Domizio Enobarbo, 267; di Claudio, 268; figli, 267; carattere, 267-68; governo, 268-269; onori, 269; educazione di Nerone, 270; calunnie contro A., 271, 275 sgg.; e la elezione di Nerone, 277; primi dissapori con Nerone, 279 sgg.; si accosta a Britannico, 281; nuovo conflitto con Nerone, 285, sgg.; uccisa, 286 sgg.; cordoglio pubblico, 289-90.
Agro pubblico, in Campania, 29; in Italia, 129.
Alessandria d’Egitto, 76, 131, 137, 147; guerra alessandrina, 77; Ottaviano ad A., 152, 153.
Alessandro II. V. Tolomei.
Aliso, 187.
Allobrogi, popolazione gallica; ambasciatori degli A. a Roma nel 62 a. C., 7; e i Catilinari, 8; denunziano i Catilinari, 8; insorgono (61 a. C.), 17.
Amano (M.), 135.
Ambiani, 36.
Ambracia, 149.
Amnistia, 95-96.
Anauni, 258.
Ancona, 65; tintorie di porpora, 66.
Andi, 51.
Aniceto, comandante la flotta, al tempo di Nerone, fa uccidere Agrippina, 286 sgg., 288.
Anfipoli, 75.
Anneo (M. Lucano), 305.
Anneo (L. Seneca), maestro di Nerone, 270, 279; consigliere di Nerone, 279, 282; e la uccisione di Agrippina, 288; la sua autorità declina, 294; nella congiura dei Pisoni, 305; sua morto (65 d. C.), 305.
Annio (T. Milone), tribuno della plebe (57 a. C.), 36, sgg.; sua legge pel richiamo di Cicerone, 36-37; candidato al consolato pel 52 a. C., 49; uccide Clodio (18 gennaio 52 a. C.), 49-50; condannato (52 a. C.), 58.
Antioco, re della Commagene, 249, 290.
Antipatris, 308.
Antonia, figliuola di M. Antonio e madre di Germanico, 237, 238, 282; avvisa Tiberio della congiura di Seiano, 237; madre di Livilla, 239; educa Caligola, 244; riceve i privilegi delle Vestali, 246.
Antonio (C. Ibrida), un ex-sillano, 3; console (63 a. C.), 3, 4.
Antonio (M.) ufficiale di Cesare, candidato alla questura pel 52 a. C., 49; trib. della pl. (49 a. C.), 64; spedisce milizie a Dolabella, 72; in rotta con Cesare, 79; si riconcilia con lui, 86; console (44 a. C.), 70; nella giornata delle Idi di marzo, 90; dopo la uccisione di Cesare, 93; sobilla i veterani, 93; convoca il senato pel 17 marzo 44 a. C., 94; discorso in senato, 95; discorso ai funerali di Cesare, 98; padrone dello Stato, 100-101; e le carte di Cesare, 100; primi screzi con Ottavio, 102, 104; si fa prolungare il governo della Macedonia (2 giugno 44 a. C.), 102; contro Ottavio, 107; assedia D. Bruto in Modena, 109, 111; le due battaglie di Forum Gallorum (43 a. C.), 112; battaglia di Modena, 112; ripara nella Gallia Narbonese, 113, 114-115; triumviro, 119, 120; a Roma (novembre 43 a. C.), 120; invade la Macedonia (42 a. C.), 121, 122, 123; vincitore a Filippi (ottobre-novembre 42 a. C.), 124, 125; riceve il governo dell’Oriente, 128; ad Alessandria (41-40 a. C.), 131; suoi disegni contro i Parti, 131, 135, 136; disapprova la guerra di Perugia, 131-132; breve conflitto con Ottaviano (40 a. C.), 132; accordo di Brindisi (40 a. C.), 132-33; sposa Ottavia sorella di Ottaviano, 133; accordo di Miseno con Sesto Pompeo, 134; sposa Cleopatra (primi del 36 a. C.), cede alcuni territori orientali a Cleopatra, 137; muove contro i Parti (36 a. C.), 137, sgg.; fallisce nell’impresa, 138-39; e Cleopatra, 141-42; conquista l’Armenia (34 a. C.), 142; figliuoli, 142-43; sua politica in Oriente, 143; nuovi preparativi di guerra contro la Parzia, 142-43; nuovo conflitto con Ottaviano, 144 sgg.; guerra di Azio (31 a. C.), 148 sgg.; nella battaglia di Azio, 150 sgg.; sua difesa dell’Egitto (30 a. C.), 152; si uccide, 153; la sua memoria è riabilitata da Caligola, 246.
Antonio (C.), fratello di Marco, assediato ad Apollonia, 110.
Antonio (L.), fratello di Marco, 102; legge agraria, 102; nella guerra di Modena, 111; console (41 a. C.), 129; conflitto con Ottaviano, 129; solleva la guerra di Perugia (51-40 a. C.), 129; assediato a Perugia, 130; si arrende, 130; biasimato dal fratello, 131-32.
Apsus (Fl.), 72.
Aquitania. V. Gallia.
Archelao, re di Cappadocia, 290.
Arezzo, 65.
Ariovisto, re degli Svevi, 17; e i Galli, 32; amico e alleato di Roma, 32; controversia con Cesare, 32-33; vinto da Cesare (58 a. C.), 33.
Aristobulo, re dell’Armenia minore, 290.
Aristocrazia. V. Nobiltà.
Armenia, 78; e i Parti, 44; Stato cliente di Roma, 44; Piccola Armenia (Armenia minore), 78, 249, 290; partecipa all’impresa partica di Antonio, 138; il re d’A. battuto dai Parti, 138; conquistata da Antonio (34 a. C.), 142; assegnata ad Alessandro di Cleopatra, 143; sotto un governo nazionale, 172; insurrezione interna, 172; Augusto l’assegna a Tigrane, 172; e i Parti, 196, 222; smembrata (59 d. C.), 290; nella guerra armeno-partico-romana (58-63 d. C.), 296, 297; v. Aristobulo; Tigrane, Zenone.
Arminio, principe dei Cherusci, 215; capo della insurrezione germanica del 9 d. C., 202; e Germanico, 216; vinto a Idistavisus (16 d. C.), 218; muore, 231.
Armorica, 35; insurrezione, 43.
Armorici. V. Armorica.
Arpocrate, 255.
Arsaniade (Fl.), 296.
Artabano, re dei Parti, 222; accordi con Germanico, 225.
Artaxa. V. Polemone.
Artaxata, 290.
Arvernia. V. Arverni.
Arverni, cap. Gergovia, 53; insorgono (53 a. C.), 50; invasi da Cesare, 51; loro clientela, 182. V. Vercingetorige.
Asia (prov.), 171.
Asia Minore, assegnata ad Antonio (40 a. C.), 133; Augusto in A. M., 171.
Asinio (C. Pollione), un cesariano moderato, 78; il suo esercito defeziona dal senato, 118.
Asinio (Gallo), fratellastro di Druso di Tiberio, 262; congiura contro Claudio (46 d. C.), 262.
Asturi, 164; guerreggiati da Augusto, 166.
Attio (P. Varo), generale pompeiano in Africa disfatto da Curione, 72.
Attio (M. Labieno), luogotenente di Cesare, 53; combatte i Senoni e i Parisii, 53-54; si congiunge con Cesare, 53; passa ai Pompeiani in Africa, 7-8; muore a Munda, 86.
Attio (Q. Labieno), figlio del preced., 131; agente di Bruto e Cassio, 131; incita i Parti a invadere la Siria, 131.
Augusto, nuovo nome di Ottaviano (V. Ottaviano); restaurazione della repubblica, 155; esclude duecento membri dal senato, 157; riforma costituzionale (28-27 a. C.), 160; prime riforme politiche, 162; riforme finanziarie, 162-64; guerre in Spagna, 164; ammala gravemente (24-23 a. C.), 167; nuovi poteri, 169; in Oriente (21-19 a. C.), 170, sgg.; inizi della deificazione di A., 171; accordi coi Parti, 172-73; Leggi sociali (18 a. C.), 173 sgg.; guerre alpine, 179, sgg.; riforme in Gallia, 153; riforme militari, 183-84; pontifex maximus, 185; ha prolungato per dieci anni il potere di princeps (8 a. C.), 188; nuovo prolungamento dei poteri (3 d. C.), 198; congiura contro A., 198; ultimo rinnovamento dei suoi poteri (13 d. C.), 204; morte (19 agosto 14 a. C.), 204; l’opera sua, 204-5.
Aulerci, 51.
Aurelio (L. Cotta), quindecemviro; propone il titolo regio per Cesare, 89.
Aureus, moneta coniata da Augusto, 305; deprezzamento, 305.
Avarico (Bourges), capitale dei Biturigi, 52; presa da Cesare, 52.
Azio, battaglia (2 settembre 31 a. C.), 150, sgg.; commemorata annualmente da Augusto, 246; Caligola abolisce questa solennità, 246.
Basilica Porzia, 50.
Belgi, contro Teutoni e Cimbri, 35; potenza militare, 35; agitazione contro i Romani, 35; popolazioni belgiche, 36; assoggettate da Cesare (57 a. C.), 36.
Belgica, 183. V. Belgi.
Bellovaci, 35.
Berenice, figlia di Tolomeo Aulete, uccisa, 41-42.
Bessi, 178.
Bibracte, 54.
Bibulo. V. Calpurnio.
Bitinia, assegnata ad Antonio (40 a. C.), 132.
Boemia, 201.
Brindisi, 123; accordo di Br. fra Antonio e Ottaviano (40 a. C.), 132-33.
Britannia, prima invasione di Cesare in Br. (55 a. C.), 44; seconda invasione (estate 54 d. C.), 45-46; e Caligola, 249; conquistata da Claudio (43 d. C.), 257; insurrezione (60 d. C.), 291, 297.
Britannico (T. Claudio), figlio di Messalina e Claudio, 264, 270, 271, 276; morte improvvisa (55 d. C.), 281.
Bructeri, 216.
Burro. V. Afranio.
Cadurchi, 50.
Caligola. V. Cesare (C. Caligola).
Calpurnio (M. Bibulo), console (59 a. C.), 15; ostruzionismo contro Cesare, 15, 19; ammiraglio di Pompeo, muore, 73.
Calpurnio (C. Pisone), console (23 a. C.), 167.
Calpurnio (C. Pisone), un pompeiano, 224; consigliere di Germanico in Oriente, 224; conflitto con Germanico, 225, sgg.; processo, 228-29; morte, 229.
Calpurnio (C. Pisone), capo della congiura dei Pisoni, 305.
Camolodunum (Colchester), 257.
Campania, l’agro pubblico campano ripartito, 19; ville della nobiltà romana in C., 120.
Camunni, 178.
Canidio (P.), ufficiale di Antonio, 151; fatto uccidere da Ottaviano, 153.
Cantabri, 164; guerreggiati da Augusto, 166.
Cappadocia, 78; provincia romana, 223, 225.
Capua, 66.
Carcere Mamertino, 9.
Carmen saeculare (17 a. C.), 178.
Carnuti, insorgono (54 a. C.), 46, 50.
Carpentum, 269.
Carre, battaglia (53 a. C.), 47.
Cassio (L.), luogotenente di Cesare, 74.
Cassio (C.), senatore, 88; questore di Crasso (54-53 a. C.), 88; pompeiano passato a Cesare, 88; si oppone alla proposta di pubblici funerali a Cesare, 97; le sue case distrutte, 99; allestisce un esercito in Siria e uccide Dolabella, 115-16; richiamato in Italia, 115; si accorda con M. Bruto (42 a. C.), 122; suoi piani di guerra, 122; conquista Rodi, 122; muore a Filippi (ottobre 42 a. C.), 124-25.
Cassio (Cherea), tribuno del pretorio, capo della congiura contro Caligola, 251.
Castra Vetera, 217.
Catilinarii, 7; arrestati e giudicati dal senato (5 dicembre 63 a. C.), 8; strangolati nel Carcere Mamertino, 9.
Cauci, 219.
Cavalieri contro i Catilinarii, 9; minacciano Cesare, 9; si uniscono al partito senatorio, 9; contro Pompeo (61-60 a. C.), 12; colpiti dalla proscrizione del 43 a. C., 120; nell’opinione pubblica romana, 166.
Cecilio (Q. Metello Pio), pontefice massimo, 5; muore (primi del 63 a. C.), 5.
Cecilio (Q. Metello Scipione), figlio adottivo di Metello Pio, 49.
Cecilio (Q. Metello Celere), governatore della Cisalpina, 16; muore (fine febbraio 59 a. C.), 16.
Cecilio (L. Metello), tribuno plebeo (49 a. C.), e Cesare, 69.
Cecina (A. Severo), luogotenente di Germanico, 216, 217.
Celesiria, assegnata all’Egitto, 142; ad Erode Agrippa, 249.
Censori, e la «lex Clodia censoria» (58 a. C.), 22.
Cesare. V. Giulio.
Cesare (L.), figlio di Agrippa e di Giulia, 195; onori, 196; muore (6 d. C.), 198.
Cesare (C.), figliuolo di Agrippa e di Giulia, 193; console, 194, 196; contro i Parti (1 d. C.), 197; muore (4 d. C.), 198.
Cesare (C. Caligola), figlio di Germanico, 237, 243; nascita e carattere, 244; primi anni, 244; pontefice, 237; imperatore (18 marzo 37 d. C.), 245; sua politica, 245-46; tentativi di orientalizzare l’Impero, 246 sgg.; politica orientale, 248-49; occidentale, 249-50; congiure contro C., 250; e l’opinione pubblica, 250-51; trucidato (24 gennaio 41 d. C.), 251.
Cesarea, 308.
Cesariani, due tendenze fra i C., 78, 80, 82; i C. moderati contro Cesare, 87; nella congiura del marzo 44 a. C. 88-89; i C. intransigenti dopo la morte di Cesare, 94, 96; dopo la lex Paedia (agosto 43 a. C.), 118; mal giudicati da T. Livio, 157-58.
Cesarione, figlio di Cleopatra e di Cesare, 142, 144; ucciso, 153.
Cesennio (L. Peto), generale romano, 295; in Armenia (61 a. C.), 296; disfatto e assediato a Randeia, 296.
Cestio (C. Gallo), governatore della Siria, invade la Palestina ed è disfatto, 308.
Cherusci, 187, 215, 218, 231. V. Arminio.
Cicerone. V. Tullio.
Cilicia, 137; assegnata a Tolomeo di Cleopatra, 143, 223; annessa alla Siria, 225; annessa in parte alla Commagene, 248.
Cingoli, 67.
Cipro, indipendente, 27; occupata da Roma (58 a. C.), 27; Pompeo fugge a C., 75; assegnata a Cleopatra (36 a. C.), 137, 142; provincia imperiale, 160; restituita al senato (22 a. C.), 170.
Cirene, 148.
Cirenaica, assegnata ad Antonio (40 a. C.), 133, 148.
Claudio (C. Marcello), cons. (51 a. C.), 60; avversario di Cesare, 60; maneggi contro Cesare, 50; propone la cessazione del proconsolato di Cesare (1º dicembre 50 a. C.), 62; propone che Cesare sia dichiarato «nemico pubblico» (9 dicembre 50 a. C.), 63.
Claudio (Ti. Nerone), nella guerra di Perugia, 131; si reca da Antonio, 131; padre dell’imperatore Tiberio, 131.
Claudio (Ti. Germanico), nascita, 252; fratello di Germanico, 243, 252; carattere, 243-244, 252-54; imperatore (25 gennaio 41 a. C.), 252; coltura, 253; intendimenti repubblicani, 254; opposizione, 255, 256, 260, 262; congiura del 42 d. C., 256; conquista la Britannia (43 a. C.), 257-58; riforme giuridiche, 258-59; concessioni di cittadinanza, 258; censura (47 a. C.), 259; mogli, 260. V. Messalina; Agrippina, congiura del 46 d. C., 262; divorzia da Messalina, 263-64, 265-66; figliuoli, 265, 271; ultimi anni di governo, 268-69; muore (12-13 ottobre 54 d. C.), 272; leggenda della morte, 275 sgg.
Cleopatra, contesa col fratello, 76-77; regina di Egitto (48-30 a. C.), 77; fedele al partito cesariano, 122; i suoi soccorsi ad Antonio dispersi, 123; suoi piani, 131; sposa Antonio e riceve alcuni territori orientali (primi del 36 a. C.), 137; Cl. e Antonio, 141-42; figliuoli, 142-43; ad Efeso (32 a. C.), 146; sua politica durante la guerra fra Antonio e Ottaviano, 146, 148, 149, 150; nella battaglia di Azio, 150; si uccide (30 a. C.), 153.
Clodio (P. Pulcro), patrizio, 10; amico di Pompeo, 10; scandalo in Roma nel 62 a. C., 10-11; amante della moglie di Cesare?, 10; processo, assoluzione, 11; passa alla plebe, 20; tribuno pl. (58 a. C.), 20; strumento di Cesare, Grasso e Pompeo, 20, 21; sue leggi del 58 a. C., 21-22; provoca l’esilio di Cicerone, 27-28; contro il richiamo di Cicerone, 34, 37; contro Pompeo e il triumvirato, 37; tenta far abrogare le leggi del 59 a. C., 37; candidato alla pretura pel 52 a. C., 49; ucciso (18 gennaio 52 a. C.), 49-50.
Collegia, associazioni di artigiani, 9, 20; organizzati elettoralmente da Clodio, 21; lex Clodia de collegiis (58 a. C.), 22; chiedono il richiamo di Cicerone, 34; sciolti da Cesare (46 a. C.), 83; dopo il 15 marzo 44 a. C., 94.
Collegia iuvenum, 292.
Colonia [Agrippina], 269.
Comizi, infrenati da Augusto, 213; privati da Tiberio del potere di eleggere i magistrati, 209, 213; restituiti da Caligola nei poteri elettorali, 245.
Comizi tributi, e la lex Clodia de jure et tempore legum rogandarum (58 a. C.), 21.
Commendatio imperiale, 213.
Commagene (Regno di), 223; annessa alla Siria, 225; restituita indipendente, 248, 290. V. Antioco.
Commercio, crisi durante la seconda guerra civile, 77.
Congiurati (I) contro Cesare, 88 sgg.; dopo la morte di Cesare, 94, 96, 99, 100; fuggono da Roma, 100; e C. Ottaviano, 104; contro Antonio, 108; e la lex Paedia (agosto 43 a. C.), 118.