INDICE ALFABETICO-ANALITICO

A libellis, 61, 196.

A memoria, 196.

A rationibus, 61.

Ab epistulis, 61, 196.

Acaia, affrancata da Nerone, 22; rifatta provincia da Vespasiano, 22; alla metà del II sec. d. C., 70-71; Adriano in A., 70 sgg., 73; invasa da Germani, 90; da Goti, Eruli, Sarmati, 137, 138; nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Costantino I (314 d. C.), 186; a Dalmazio (335), 202; a Costanzo (337), 208; stato dell’A. alla metà del IV sec., 234-35; invasa da Alarico (395), 250; attaccata da Genserico, 267.

Adiabene, 54, 110.

Adriano (P. Elio), origine, 58; carattere e coltura, 59; adottato da Traiano, 58; e il Senato, 53; abbandona le conquiste orientali di Traiano, 58-59; indirizzo e carattere del governo, 60 sgg., 78 sgg.; riforme amministrative, 60 sgg.; giuridiche, 62; viaggi, 63 sgg., 73 sgg.; e il Cristianesimo, 71-72; grandi costituzioni, 70-71, 72; guerra di Giudea, 75-76; adotta un collega all’impero, 77; sua fine (10 luglio 138), 76 sgg.

Adrianopoli in Attica, 71.

Adrianopoli (in Tracia), 185; battaglia fra Costantino e Licinio (323), 190; sconfitta di Valente (9 agosto 378), 234; assalita dai Barbari, 234.

Adrumeto, 107.

Advocatus fisci (Rationalis), 79, 113.

Aelia Capitolina, 76.

Aerarium, 36, 128.

Africa, insurrezioni in A. (69-70), 18; alla metà del II sec. d. C., 67; il Vallum di Adriano, 68; Adriano in A., 67, 73; invasa dai Franchi, 137; nella tetrarchia dioclezianea, 163; rivolta (297), 173; eresia donatista, 188, 189; assegnata a Costante (335), 202; invasa da Getuli e Mauri (365), 231; rivolta di Gildone, 252; invasa da Vandali (429), 261 sgg.; l’Africa proconsolare e la Bizacena ai Vandali (442), 264.

Agostino (S.), 155.

Agricola. V. Giulio.

Agricoltura, nell’Impero, fiorente nel II sec., 99; decade nel III e nel IV sec., 144-45, 244; piccola proprietà e latifondo, 145.

Alamanni, 130, 138; invadono la Gallia, 130; l’Italia (261), 137; (271), 139; sconfitti da Gallieno, 137; invadono la Gallia, 161; combattuti da Costantino I, 182; invadono Gallia e Rezia (365), 231; sconfitti da Valentiniano I (367), 231; alleati dei Romani (368), 231; invadono la Germania Superiore, 233; sconfitti da Graziano, 233, 234.

Alani, 90, 233, 234, 254, 257-258.

Alarico, re dei Visigoti, 250; invade Tracia e Grecia (395), 250; combattuto da Stilicone, 250, 251; accordi con l’Oriente (397), 251; dux, 251; invade l’Italia (400), 252 sgg.; minaccia Milano, 253; sconfitto a Pollenzo (6 aprile 402) e a Verona (403), 253; si ritira, 253; trattative con Stilicone, 254; nuova invasione in Italia (408), 255 sgg.; assedia Roma (256); attacca l’Africa, 256; saccheggia Roma (410), 256; muore in Calabria (410), 257.

Alessandria, 13, 93, 97, 172, 192, 241; Chiesa di A., 208, 212, 214, 237.

Alessandro, vescovo di Alessandria, 192, 193.

Alessandro. V. Severo Alessandro.

Alieno (Cecina), generale Vitelliano, invade l’Italia, 7; attacca Piacenza ed è respinto, 8; battuto a Locus Castorum, si congiunge con Valente, 8; suo tradimento, 14.

Allectus, 172.

Altare della Vittoria, 237, 242.

Altino, 255.

Alvernia, 271.

Ambrogio (S.) vescovo, 237, 238, 239, 240-41.

Amida, 218.

Ancira, 141.

Andalusia, 258.

Ancona, 47.

Anfiteatro Flavio (Colosseo), 27.

Annibaliano, nipote di Costantino, 202; re dell’Armenia e del Ponto (335), 202; ucciso (337), 207.

Antemio. V. Procopio Antemio.

Antiochia, 53, 58, 73, 87, 93, 97, 141, 208, 210, 237.

Antonianus argenteus, 146.

Antonino Pio (T. Aurelio Fulvo), adottato da Adriano, 77; origine, 83; e il senato, 83-84; e la religione, 84; governo, 83-85.

Antonio Primo, uno degli ufficiali delle legioni di Pannonia, 14; invade l’Italia, 14-15; vince i Vitelliani presso Bedriaco, 15; invade il Lazio, 15.

Apollodoro di Damasco, 47.

Apro, prefetto del pretorio e suocero di Numeriano, indiziato della sua morte, 143-44.

Aquileia, 88, 209, 255, 266.

Aquitania, 258; ceduta da Onorio ai Visigoti (418 o 419), 259.

Arabia (Arabia Petrea), prov. romana (106), 46, 59, 74; Adriano in A., 74; nella tetrarchia dioclezianea, 163; condizione nel IV sec., 235.

Arbogaste, un Franco, generale di Teodosio I, 240; guerreggia i Franchi, 242; fa uccidere Valentiniano II, 242; proclama imperatore Eugenio, 242; vinto, si uccide (394), 242.

Arcadio, imperatore d’Oriente (395), 249; muore (maggio 408), 254.

Ardeschi. V. Artaserse.

Argenteus minutulus, 170, 186.

Argentoratum (Strasburgo), battaglia (337), 217.

Argo, 137.

Arianesimo, 192 sgg., 203, 208, 210, 212, 213, 214, 218, 220, 232, 236, 238, 239.

Ario, prete di Alessandria, 192; scomunicato (321), 192, 203.

Arles, 188.

Aristide (il retore), 98.

Armenia, provincia romana, 53; di nuovo indipendente, 59; invasa dai Parti, 87; liberata dai Romani (162-63), 87; rifatta provincia romana, 124; rioccupata dai Persiani, 161-62; la questione dell’A. e Diocleziano, 161-62; invasa dai Persiani (296), 172; province armene conquistate da Sapore I, 173; cedute ai Romani (298), 173; regno di Tiridate (298), 173; assegnata ad Annibaliano (335), 202; il Cristianesimo in A., 204; invasa da Sapore II (359), 218; le fortezze cedute ai Persiani (363), 230.

Armoricani, 262, 263.

Arsacidi, 128.

Artabano, re dei Parti e Caracalla, 124; sconfigge Macrino, 125; detronizzato, 129.

Artaserse (Ardeschi), 129; invade le province romane orientali, 129; guerra con Severo Alessandro, 129-30.

Arti, distruzione dei capolavori antichi, 242-243; privilegi agli artisti, 244-245.

Asia (Minore), alla metà del II sec. d. C., 68-70; invasa dai Goti, 135, 137; dagli Eruli e dai Sarmati, 137; dai Goti (268), 138; nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Massimino Daio (311), 182; a Costanzo (335), 202.

Assiria, 54, 59.

Atanasiani, 208, 212, 214, 218, 220, 236. V. Cattolicismo.

Atanasio, vescovo di Alessandria, 203; condannato dal Concilio di Tiro (335), 203; ed esiliato, 203; torna ad Alessandria, 208, 209; combatte gli Ariani, 209-10; assolto dal Concilio di Roma (340), 210; al Concilio di Sardica, 211; scomunicato dal Concilio di Philippopolis (344), 211; torna ad Alessandria, 212; condannato dal Concilio di Milano (355), 214-15; nella Tebaide, 214.

Ataulfo, cognato di Alarico e re dei Visigoti, 257; combatte in Gallia, 258; assale Marsiglia, Narbona e Tolosa (413), 258; sposa Galla Placidia, 258; sconfitto da Costanzo, muore in Spagna (415).

Atene, 70, 71, 107; scuole, 71. V. Adrianopoli (in Attica); invasa dagli Eruli (267), 137.

Ateneo, 72.

Atenodoro (Wahaballath), figliuolo di Odenato e Zenobia, 140.

Attalo, prefetto della città di Roma, proclamato imperatore da Alarico, 256; deposto e prigioniero, 256; rimesso sul trono da Ataulfo, 258.

Attila, re degli Unni (433), 264; suo impero, 264; uccide il fratello Bleda, 264; assale l’impero d’Oriente (447), 264; fa pace con Teodosio II, 264; invade le Gallie (451), 265; sconfitto ai Campi Catalauni (451), 265; si ritira in Pannonia, 265; invade l’Italia (452), 265-66; muore (453), 266.

Attis, 69.

Augusta Emerida (Merida), 66.

Augusto, titolo imperiale, 118, 160.

Aureliano (L. Domizio), congiura contro Gallieno, 138; imperatore, sconfigge i barbari che invadono l’Italia (271), 139; abbandona la Dacia (271), 139-40; combatte Zenobia e riconquista l’Oriente (272-73), 141; ucciso (275), 141.

Aureolo, proclamato imperatore dalle legioni della Rezia, 138.

Aureus, 35, 146, 170, 186.

Avidio Cassio, generale di M. Aurelio in Oriente, 87; sua rivolta, 91 sgg.; sua morte (175), 93.

Autun (in Gallia), 216.

Avito (M. Eparchio o Mecilio), imperatore (455), 267.


Bagaudi, 159; vinti da Massimiano, 160; nuova insurrezione (435-37), 263.

Bahram, re persiano, e Diocleziano, 161-62.

Baia, 78.

Balbino (Decio Celio Calvino), imperatore, 132; combatte Massimino, 132-33; ucciso, 133.

Barkokeba (o Barcosiba), 76.

Basilica Porzia (a Milano: San Vittore ad Corpus), 238.

Batavi, insurrezione, 18.

Bedriaco (battaglie di), 9, 15.

Betica, 258.

Bezabda, 218.

Bizacene, 264.

Bleda, 264.

Borgognoni. V. Burgundi.

Bisanzio, 22, 109, 110, 185, 190, 200.

Bitinia, 163.

Bodotria (G.), 30.

Bonifazio, governatore dell’Africa, 261; difende Marsiglia contro Ataulfo (413), 261; rivalità con Ezio, 261; destituito da Galla Placidia, 261; invita i Vandali in Africa, 261; si riconcilia con Placidia, 262; combatte i Vandali, 262; magister militum (432), 262; guerra civile contro Ezio (432), 262; muore, 262.

Borani, 137.

Brigetium (nell’Illirico), 232.

Bostra, 46.

Britannia, estranea alla guerra civile del 69-70, 6; conquistata quasi interamente sotto Domiziano, 30; agitazioni sotto Traiano, 54; alla metà del II sec. a. C., 66; suoi confini sotto Traiano, 66; sotto Antonino Pio, 84; invasione dei Pitti, 86; governata da Clodio Albino, 104, 109, 110; Settimio Severo in Br., 117; in potere di Carausio, 161; nella tetrarchia dioclezianea, 163; riconquistata da Diocleziano (296), 172; agitazioni nel 297, 173; assegnata a Costantino II (335), 202; invasa da Sassoni, Pitti, Scoti (365), 231; abbandonata da Stilicone, 253; invasa dai Barbari, 253; perduta per l’Impero, 258.

Bucolici, 91.

Burdigala (Bordeaux), 65.

Burgundi, 161, 162, 231, 254, 259, 263, 265.


Caledonia (Scozia), 30; Settimio Severo tenta conquistarla, 118.

Callinicum (presso l’Eufrate), 240.

Campi Catalaunici (Chalons sur Marne), battaglie (367), 231; (451), 265.

Campania, esente da imposta, 168.

Campidoglio, incendiato (69), 15; ricostruito, 26.

Capitatio, 217.

Cappadocia, invasa dai Persiani (231), 129.

Caput, 169.

Caracalla (Settimio Bassano), figlio di Settimio Severo, 110; Cesare, 110; Augusto, 118; tendenze, 118, 123; imperatore, 123; fa uccidere Geta, 123; e il senato, 123; e l’esercito, 123; guerre in Germania, 124; concede la cittadinanza ai provinciali, 124; ucciso (8 aprile 217).

Carausio, generale di Diocleziano, 161; condannato a morte, 161; s’impadronisce della Britannia e di qualche città gallica, 161; assolda Franchi e Sassoni, 162; riconosciuto Augusto, 163; ucciso, 172.

Carino, figliuolo di Caro e suo collega all’impero, 143; combatte i Jazigi, 159; e Diocleziano, 159; ucciso, 159.

Carnuntum (Petronell), 26; conferenza di C. (307), 180.

Caro (M. Aurelio Caro), imperatore (282-83), 143; si associa i figli Caro e Numeriano, 143; sua impresa di Persia, 143; morte, 143.

Carpi, 133.

Cartagena, 66.

Cartagine, 97, 263.

Castriciani, 198.

Catti, 31, 87.

Cattolicismo, trionfo del C., 236, 240-41; fedeltà agli imperatori cattolici, 237; privilegi del clero cattolico, 236; lotte contro l’Arianesimo, 238-39; contro lo Stato, 239, 240-41; sua dottrina politica, 240-41.

Cauci, 87.

Cavalieri (I), e Vitellio, 11; e la guerra civile del 69-70, 23; e Vespasiano, 24, 61, 62; nuova importanza sotto Settimio Severo, 113, 114.

Ceciliano, vescovo di Cartagine, 188.

Ceionio (L. Commodo Vero), adottato da Adriano, 77; sua morte, 77.

Centumcellae (Civitavecchia), 47.

Centuria, 169.

Cesaraugusta (Saragozza), 66.

Cesare, titolo imperiale, 110, 160, 163.

Cesarea, 208, 210.

Chiesa (cristiana). V. Cristianesimo.

Cibalae (in Pannonia), battaglia (8 ottobre 314), 185.

Cibele, 69.

Cicladi, 70.

Cilicia, 22, 69.

Cina, 73.

Cipro, 54, 138.

Cirenaica, 54.

Città. V. Impero.

Claudio (Flavio Costantino), un usurpatore, 254; invade la Gallia, 254, 257; combatte i barbari, 257; sconfitto dal generale Costanzo, 258.

Claudio II il Gotico (M. Aurelio), cospira contro Gallieno, 138; imperatore (268-70), 139; sconfigge i Goti, 139; li ammette nell’esercito, e come coloni, 139; sua morte, 139.

Claudio (Pompeiano), 76.

Clodio (D. Albino), acclamato imperatore dalle legioni di Britannia, 104; origine e carattere, 107; imperatore con Settimio Severo, 108-9; insurrezione contro Severo, 110; sconfitto (197), 111.

Collegi giovanili, 72.

Clota (G.), 30.

Colonato, 91, 139, 145, 202, 245-246.

Colonia (città), 41, 216.

Colonie militari, 26; romane in Oriente, 115.

Comes rerum privatarum, 196.

Comes sacrarum largitionum, 196.

Comitatenses, 169, 198.

Comites consistoriani, 196.

Commagene (Regno della), riconosce Vespasiano, 13; provincia romana, 22.

Commercio, nelle province romane, 64 sgg., 73 sgg.; nell’Impero alla fine del II sec., 96-97; decade nel III e nel IV sec., 145, 201, 202, 244; persiano-romano, 173.

Commodo (L. Aurelio), figlio di M. Aurelio e suo collega all’impero, 94; carattere, 101-102; rottura col Senato, 101-102; congiure e rivolte, 102; uccisione (dicembre 192), 143; iniziato al Mitraismo, 149.

Concilii: di Arles (314), 188; di Nicea (325), 194-95; di Tiro (335), 203; di Roma (340), 210; di Antiochia (341), 210; di Sardica (342 o 343), 210-211; di Philippopolis (344), 211; poteri dei C., 211; di Milano (355), 213-14; di Rimini (359), 218; di Seleucia Isaurica (359), 218; di Costantinopoli (381), 236-37; di Aquileia (381), 237. V. Sinodo.

Concordia, 255.

Consilium principis, prima di Adriano, 61; con Adriano, 61-62, 63; i suoi membri sono stipendiati, 95; con Settimio Severo, 119; con Severo Alessandro, 128, 160. V. Consistorium.

Consistorium principis. V. Consilium principis, istituito da Diocleziano, 166; sua composizione, 195-96.

Consularis, 168, 197.

Cordova, 66.

Corinto (la nuova), 70, 71, 137.

Cornelio Fusco, prefetto del pretorio, e generale contro i Daci (87), sconfitto e ucciso, 33.

Cornelio (A. Palma), generale romano, conquista l’Arabia Petrea (106), 46; congiura contro Adriano, 59.

Corrector, 168, 197.

Corsica, attaccata da Genserico, 267.