Se ’l mie rozzo martello i duri sassi
Forma d’uman aspetto or questo or quello,
Dal ministro, ch’el guida iscorgie e tiello
Prendendo il moto, va con gli altrui passi:
Ma quel divin, ch’in cielo alberga e stassi,
Altri, e sè più, col proprio andar fa bello;
E se nessun martel senza martello
Si può far, da quel vivo ogni altro fassi.
E perchè ’l colpo è di valor più pieno
Quant’alza più se stesso alla fucina,
Sopra ’l mie, questo al ciel n’è gito a volo.
Onde a me non finito verrà meno,
S’or non gli dà la fabbrica divina
Aiuto a farlo, c’al mondo era solo.