| LIBRO DECIMO |
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| Qui comincia il decimo libro della Cronica di Matteo Villani; e prima il Prologo | Pag. 5 |
| Cap. II. Dell’alto e rilevato stato della casa de’ Visconti di Milano | 7 |
| Cap. III. Del pauroso e vile partimento dell’oste di messer Bernabò da Bologna | 8 |
| Cap. IV. Come i Bolognesi assalirono e presono tre bastite | 9 |
| Cap. V. Certo trattato fatto a corte tra il papa e gli ambasciadori del re d’Ungheria | 10 |
| Cap. VI. Dell’avvenimento del legato a Bologna | 10 |
| Cap. VII. Cominciamento della nuova compagnia d’Anichino di Bongardo Tedesco | 11 |
| Cap. VIII. La rivoltura d’Ascoli della Marca | 12 |
| Cap. IX. Come a petizione del legato fu preso messer Ridolfo da Camerino | 13 |
| Cap. X. Del maestrevole processo del legato co’ suoi Ungari in questo tempo | 14 |
| Cap. XI. Come s’ebbe per i Bolognesi la bastita di Casalecchio sopra il Reno | 15 |
| Cap. XII. La venuta a Giadra del re d’Ungheria e della moglie | 16 |
| Cap. XIII. La presa di Gello fatta per quelli di Bibbiena, e la compera ne fece poi il comune | 17 |
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| Cap. XIV. Come il comune di Firenze mandò ambasciadori al legato e a messer Bernabò per trattare accordo | 18 |
| Cap. XV. Come il legato mandò gli Ungari sopra la città di Parma | 19 |
| Cap. XVI. Della presura del conte da Riano | 20 |
| Cap. XVII. Come la compagnia d’Anichino sostenne fame all’entrata del Regno | 21 |
| Cap. XVIII. Come messer Cane Signore rimandò la moglie che fu di messer Cane Grande al marchese di Brandisborgo | 21 |
| Cap. XIX. Come la compagnia d’Anichino di Bongardo prese Castello san Martino | 22 |
| Cap. XX. Come il re d’Araona diè per moglie la figliuola a don Federigo di Cicilia | 23 |
| Cap. XXI. Come messer Bernabò si provvedde per avere gente nuova per guerreggiare Bologna | 24 |
| Cap. XXII. Come messer Niccola Acciaiuoli gran siniscalco del Regno venne in Firenze, e della novità che per sua venuta ne seguio | 25 |
| Cap. XXIII. Come per sospetto nato nella città di Firenze di messer Niccola indegnamente egli ne ricevette vergogna | 26 |
| Cap. XXIV. Come si scoperse congiura di certi cittadini di Firenze e trattato per sovvertere lo stato che reggea | 28 |
| Cap. XXV. Come si scoperse il trattato che era in Firenze, e certi ne furono puniti | 32 |
| Cap. XXVI. Come si comperò Montecolloreto, e la giurisdizione di Montegemmoli dell’Alpe per lo comune di Firenze | 37 |
| Cap. XXVII. Come una compagnia creata novellamente prese Santo Spirito | 38 |
| Cap. XXVIII. Come tornati gli Ungari e messer Galeotto da Parma si misono a Lugo | 41 |
| Cap. XXIX. D’alquanti trattati tenuti in diverse parti che tutti si scopersono | 42 |
| Cap. XXX. Come il grande siniscalco fu ricevuto nel Regno, e quello ne seguì | 43 |
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| Cap. XXXI. D’un segno nuovo ch’apparse in cielo sopra la città di Firenze | 44 |
| Cap. XXXII. Dimostramento di smisurato amore di padre a figliuolo | 45 |
| Cap. XXXIII. Contrario esempio d’incredibile crudeltà di madre | 46 |
| Cap. XXXIV. Delle compagnie ch’entrarono in Provenza per conturbare i paesani e la corte di Roma | 49 |
| Cap. XXXV. Come per comperare gli onori del comune alquanti che li venderono ne furono condannati | 51 |
| Cap. XXXVI. Come i fatti di Francia verso il primo tempo procedeano | 52 |
| Cap. XXXVII. Come fu guasta la bastita che il cardinale di Spagna facea fare in sul canale della Pegola | 53 |
| Cap. XXXVIII. Della grande pestilenza che percosse i saracini | 54 |
| Cap. XXXIX. Come fu morto il soldano di Babilonia, e rifattone un altro, il quale uccise molti de’ suoi baroni | 54 |
| Cap. XL. Come un signore de’ Turchi trattò di fare uccidere l’imperadore di Costantinopoli | 55 |
| Cap. XLI. Come il legato si partì di Bologna per andare al re d’Ungheria | 56 |
| Cap. XLII. Della ribellione fatta per messer Giovanni di messer Riccardo Manfredi al legato | 57 |
| Cap. XLIII. Come il marchese di Monferrato trasse delle compagnie da Avignone per conducere in Piemonte | 59 |
| Cap. XLIV. Della morte del duca di Lancastro cugino del re d’Inghilterra | 60 |
| Cap. XLV. Come riuscì l’impresa del re d’Ungheria dove la speranza del legato di Spagna si riposava | 61 |
| Cap. XLVI. Della pestilenza dell’anguinaia ricominciata in diversi paesi del mondo, e di sua operazione | 62 |
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| Cap. XLVII. Come per la fama delle compagnie che scendevano in Piemonte i signori di Milano si provvidono alla difesa | 64 |
| Cap. XLVIII. Come messer Bernabò venne sopra Bologna, e assediò e prese Pimaccio | 65 |
| Cap. XLIX. Come il legato procurava aiuto contro messer Bernabò | 66 |
| Cap. L. Come la compagnia d’Anichino di Bongardo ch’era nel Regno si rassottigliò e venne al niente | 67 |
| Cap. LI. Come i Sanesi ebbono Santafiore | 67 |
| Cap. LII. Come i Fiorentini comperarono il castello di Cerbaia | 68 |
| Cap. LIII. Come il capitano già di Forlì e messer Giovanni Manfredi si puosono tra Imola e Faenza | 69 |
| Cap. LIV. D’un gran fuoco che s’apprese nella città di Bruggia | 70 |
| Cap. LV. Delle compagnie d’oltramonti | 70 |
| Cap. LVI. Come Francesco Ordelaffi si levò da Forlì, e andonne a oste a Rimini | 71 |
| Cap. LVII. Come i Fiorentini manteneano Bologna per la strada dell’Alpe | 72 |
| Cap. LVIII. Come l’oste di messer Bernabò volle rompere la strada da Firenze, e ricevette danno | 73 |
| Cap. LIX. Come fu sconfitto l’oste di messer Bernabò al Ponte a san Ruffello | 74 |
| Cap. LX. Come seguì appresso alla sconfitta di san Ruffello | 80 |
| Cap. LXI. Come messer Bernabò si credette prendere Correggio per trattato, e sua gente vi rimase presa | 81 |
| Cap. LXII. Dell’armata del re di Cipro, e il conquisto di Setalia e del Candeloro | 82 |
| Cap. LXIII. Come i Turchi di Sinopoli assalirono Coffa, e furono vinti da’ Genovesi | 83 |
| Cap. LXIV. Come le compagnie condotte in Piemonte cominciarono a guerreggiare | 84 |
| Cap. LXV. Di grandi terremuoti che furono in Puglia, e assai guastarono della città d’Ascoli | 86 |
| Cap. LXVI. Delle rivolture del paese di Fiandra in questa state | 86 |
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| Cap. LXVII. Come fu decapitato messer Bocchino de’ Belfredotti signore di Volterra, e come la città venne alla guardia de’ Fiorentini | 87 |
| Cap. LXVIII. Come il patriarca d’Aquilea fu a tradimento preso dal doge d’Osteric | 92 |
| Cap. LXIX. Di fuoco che senza rimedio arse in Roma san Giovanni Laterano | 93 |
| Cap. LXX. Del maritaggio del duca di Guales primogenito del re d’Inghilterra | 94 |
| Cap. LXXI. Come papa Innocenzio riformò santa Chiesa de’ cardinali morti per la morìa | 94 |
| Cap. LXXII. Come il re Buscialim della Bellamarina fu morto, e delle rivolture di Granata | 95 |
| Cap. LXXIII. Come la compagnia spagnuola ch’era nel vescovado d’Arli prese Vascona, e poi ne furono cacciati | 96 |
| Cap. LXXIV. Come si scoperse che messer Bernabò era vivo, e ’l trattato tenea del castello di Bologna | 97 |
| Cap. LXXV. Come si scoperse in Perugia una gran congiura di notabili cittadini per mutare stato e reggimento | 98 |
| Cap. LXXVI. Come in questi giorni in Pisa ebbe gelosia di loro stato, e della difensione che saviamente ne presono | 102 |
| Cap. LXXVII. Come i Sanesi sotto la rotta fede ebbono la signoria di Montalcino | 102 |
| Cap. LXXVIII. Come i Turchi presono la città di Dometico ch’era dell’imperadore di Costantinopoli | 104 |
| Cap. LXXIX. Come il re di Castella mosse guerra a’ Mori di Granata, e al loro re Vermiglio | 105 |
| Cap. LXXX. Come gli usciti Perugini presono per furto Civitella de’ Benazzoni, e poi l’abbandonarono | 106 |
| Cap. LXXXI. Come i Bolognesi cominciarono a cavalcare sopra gli Ubaldini | 106 |
| Cap. LXXXII. Del trattato delle compagnie che doveano entrare in Avignone | 107 |
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| Cap. LXXXIII. Come i Pisani perderono Pietrabuona e vi puosono l’assedio dove stando vollono torre Sommacolonna per incitare i Fiorentini a guerra | 108 |
| Cap. LXXXIV. Come fu sorpreso il conte di Savoia dalla compagnia bianca co’ suoi baroni, e ricomperaronsi con gran quantità di moneta | 111 |
| Cap. LXXXV. La cavalcata che Piero Gambacorti fè sopra i Pisani | 111 |
| Cap. LXXXVI. Come il re Luigi prese le terre di messer Luigi di Durazzo e lui mise in prigione, e trasse del Regno la compagnia | 113 |
| Cap. LXXXVII. Come le compagnie si partirono di Provenza | 114 |
| Cap. LXXXVIII. Come fu sconfitta la gente del re di Castella dal re di Granata | 114 |
| Cap. LXXXIX. Come per vendicare sua onta il re di Spagna andò sopra il re di Granata | 115 |
| Cap. XC. Come messer Bernabò si credette avere Reggio per trattato | 116 |
| Cap. XCI. Come i Pisani feciono cosa da incitare i Fiorentini | 118 |
| Cap. XCII. Dell’operazioni delle compagnie in questi tempi | 118 |
| Cap. XCIII. D’una cometa ch’apparve di marzo nel segno del Pesce | 119 |
| Cap. XCIV. Come la Compagnia bianca prese Castelnuovo Tortonese | 120 |
| Cap. XCV. Come la compagnia del Pitetto Meschino sconfisse l’oste del re di Francia a Brignai | 121 |
| Cap. XCVI. Come fu fermo lega dalla Chiesa e i signori di Lombardia contro a messer Bernabò | 124 |
| Cap. XCVII. Come fu morto il re Vermiglio di Granata | 126 |
| Cap. XCVIII. Come il re Maometto di Granata si fece uomo del re di Castella | 127 |
| Cap. XCIX. Principio di guerra dai collegati a messer Bernabò | 128 |
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| Cap. C. Come e quando morì Luigi re di Cicilia e di Gerusalemme | 130 |
| Cap. CI. Come i Fiorentini vollono difendere Pietrabuona, e non poterono | 132 |
| Cap. CII. Come quelli della valle di Caprese furono traditi dagli Aretini | 136 |
| Cap. CIII. Della mortalità dell’anguinaia | 137 |
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| LIBRO UNDECIMO |
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| Cap. I. Il Prologo | 139 |
| Cap. II. Degli apparecchi fatti da’ Fiorentini per la guerra contro a’ Pisani | 142 |
| Cap. III. Come seguendo gli antichi Romani gentili i Fiorentini nel dare dell’insegne al capitano presono punto per astrologia | 144 |
| Cap. IV. Della prospera fortuna de’ collegati lombardi | 146 |
| Cap. V. Della morte di Leggieri d’Andreotto di Perugia | 148 |
| Cap. VI. Come i Fiorentini cavalcarono in Valdera e presono Ghiazzano | 149 |
| Cap. VII. Come i Fiorentini soldarono galee contra i Pisani | 150 |
| Cap. VIII. Come i Perugini presono la Rocca Cinghiata e quella del Caprese | 151 |
| Cap. IX. Come novecento cavalieri di quelli di messer Bernabò furono sconfitti da seicento di quelli di messer Cane Signore | 151 |
| Cap. X. Disordine nato tra’ Genovesi per la guerra de’ Fiorentini e’ Pisani | 152 |
| Cap. XI. Come il re di Castella con quello di Navarra ruppono pace a quello d’Aragona, e lo cavalcaro | 155 |
| Cap. XII. Come per sospetto in Siena a due dell’ordine de’ nove fu tagliata la testa | 156 |
| Cap. XIII. Cavalcate fatte per messer Bonifazio Lupo in su quello di Pisa | 157 |
| Cap. XIV. Del processo della guerra da’ collegati a messer Bernabò | 159 |
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| Cap. XV. Come messer Ridolfo prese il bastone da messer Bonifazio | 160 |
| Cap. XVI. Della crudeltà che i Pisani usarono contra i Lucchesi per gelosia | 160 |
| Cap. XVII. Delle cavalcate fatte per messer Ridolfo sopra i Pisani, e del gran danno che ricevettono | 162 |
| Cap. XVIII. Come messer Ridolfo assediò Peccioli, e prese stadichi se non fosse soccorso | 164 |
| Cap. XIX. Come non essendo il castellano contento del patto messer Ridolfo fè gittare una delle torri di Peccioli in terra | 168 |
| Cap. XX. Come il capitano de’ Fiorentini prese Montecchio, Laiatico e Toiano | 171 |
| Cap. XXI. Dell’aiuto che i Perugini in questi dì mandarono a’ Fiorentini | 172 |
| Cap. XXII. Come il conte Aldobrandino degli Orsini si partì onorato da Firenze | 173 |
| Cap. XXIII. Come e perché si creò la compagnia del Cappelletto | 173 |
| Cap. XXIV. Comincia la guerra che i Fiorentini feciono in mare a’ Pisani | 176 |
| Cap. XXV. Come e perchè i Romani si dierono al papa | 177 |
| Cap. XXVI. Come Dio chiamò a sè papa Innocenzio, e fu fatto papa Urbano quinto | 178 |
| Cap. XXVII. Come al re Pietro di Castella morì un figliuolo che avea | 179 |
| Cap. XXVIII. Come Perino Grimaldi prese l’isoletta e castello del Giglio | 180 |
| Cap. XXIX. Come messer Piero Gambacorti per trattato si credette tornare in Pisa | 182 |
| Cap. XXX. Come Perino Grimaldi soldato del comune di Firenze prese Porto pisano, e le catene del detto porto mandò a Firenze | 184 |
| Cap. XXXI. Come messer Bernabò mandò a papa Urbano a proseguire la pace | 186 |
| Cap. XXXII. Domande fatte per lo re di Francia al papa | 187 |
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| Cap. XXXIII. Di grande acquazzone che in Italia fè danno | 188 |
| Cap. XXXIV. Come il re di Cipro andò ad Avignone con tre galee | 189 |
| Cap. XXXV. Come morì Giovacchino degli Ubaldini e lasciò reda il comune di Firenze | 189 |
| Cap. XXXVI. Come il conte di Focì sconfisse e prese quello d’Armignacca | 190 |
| Cap. XXXVII. Come i Pisani vollono torre il campanile d’Altopascio | 191 |
| Cap. XXXVIII. Come in Firenze s’ordinò tavola per lo comune per servire i soldati | 192 |
| Cap. XXXIX. Come i Pisani vollono torre santa Maria a Monte | 193 |
| Cap. XL. Come i Pisani vollono torre Pescia per trattato | 193 |
| Cap. XLI. Come papa Urbano pubblicò in Avignone i processi fatti contro a messer Bernabò | 194 |
| Cap. XLII. Come morì messer Simone Boccanera primo doge di Genova | 196 |
| Cap. XLIII. Come fu morto il conte di Lando | 197 |
| Cap. XLIV. Come Bernabò Visconti fu dalla gente della lega sconfitto alla bastita di Modena, e come la perdè | 197 |
| Cap. XLV. Come i Pisani vollono torre Barga | 199 |
| Cap. XLVI. Come messer Piero da Farnese credette torre Lucca a’ Pisani | 201 |
| Cap. XLVII. Come i Pisani presono per forza il castello di Gello sul Volterrano | 202 |
| Cap. XLVIII. Come i Pisani condussono la Compagnia bianca degl’Inghilesi | 203 |
| Cap. XLIX. Come Rinieri da Baschi ruppe gente che messer Piero da Farnese avea mandati in Garfagnana | 205 |
| Cap. L. Come Rinieri da Baschi colla gente de’ Pisani fu sconfitto e preso da messer Piero da Farnese | 206 |
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| Cap. LI. Come messer Piero da Farnese entrò in Firenze, e il capitano de’ Pisani colle insegne e’ prigioni rassegnarono a’ priori | 208 |
| Cap. LII. Come i Pisani tolsono a’ Fiorentini Altopascio | 209 |
| Cap. LIII. Come i Pisani elessono per loro capitano Ghisello degli Ubaldini | 210 |
| Cap. LIV. Come messer Piero cavalcò sino sulle porte di Pisa battendovi moneta d’oro e d’argento | 210 |
| Cap. LV. Sagacità usata per i Pisani per non perdere Montecalvoli | 213 |
| Cap. LVI. Come il re di Francia per paura della compagnia non osò per terra tornare nel reame, ma tornò per acqua | 214 |
| Cap. LVII. Della mortalità dell’anguinaia | 215 |
| Cap. LVIII. Come i Barghigiani colla forza de’ Fiorentini presono i battifolli | 215 |
| Cap. LIX. Come morì messer Piero da Farnese | 216 |
| Cap. LX. Dell’ammirabile passaggio de’ grilli | 217 |
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| Proemio della Cronica di Filippo Villani | 219 |
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| Cap. LXI. Come i Fiorentini feciono Ranuccio da Farnese loro capitano di guerra | 220 |
| Cap. LXII. Come gl’Inghilesi giunsono in Pisa | 220 |
| Cap. LXIII. Come i Pisani cavalcarono i Fiorentini in sulle porte | 221 |
| Cap. LXIV. Come si fermò pace dalla Chiesa a messer Bernabò | 223 |
| Cap. LXV. Dello stato della città di Firenze in que’ giorni | 224 |
| Cap. LXVI. Come i Perugini, per tema che la compagnia degl’Inghilesi non soccorressono i loro rubelli assediati in Montecontigiano, condussono la Compagnia del cappelletto | 226 |
| Cap. LXVII. Come messer Pandolfo Malatesti venne con cento uomini di cavallo e con cento fanti a servire il comune di Firenze per due mesi | 228 |
| Cap. LXVIII. Come i Pisani co’ loro Inghilesi presono Figghine | 230 |
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| Cap. LXIX. Come messer Pandolfo puose il campo all’Ancisa, e come il detto campo fu preso dagl’Inghilesi con messer Rinuccio capitano, e appresso il borgo all’Ancisa, e come messer Pandolfo fu fatto capitano di guerra | 231 |
| Cap. LXX. Come certa parte degl’Inghilesi da Figghine cavalcarono a Ricorboli | 235 |
| Cap. LXXI. Come i Sanesi sconfissono la Compagnia del cappelletto, la quale era condotta al soldo de’ Fiorentini | 238 |
| Cap. LXXII. Di cavalcate e combattimenti di terre feciono gl’Inghilesi mentre stettono a Figghine | 239 |
| Cap. LXXIII. Esempio e ammaestramento de’ popoli che vivono a libertà i quali si conducono nella fortuna della guerra di non torre capitano uso a tirannia | 241 |
| Cap. LXXIV. I modi teneano gl’Inghilesi tornati in Pisa | 245 |
| Cap. LXXV. Come i Pisani furono sconfiti a Barga | 245 |
| Cap. LXXVI. Come il re Giovanni di Francia passò in Inghilterra e là morì | 247 |
| Cap. LXXVII. Come messer Niccolò del Pecora fu cacciato di Montepulciano | 249 |
| Cap. LXXVIII. Della morte del giovane marchese di Brandisborgo, conte di Tirolo, e quello ch’appresso ne seguì | 249 |
| Cap. LXXIX. Come i Pisani ricondussono gl’Inghilesi | 256 |
| Cap. LXXX. D’una saetta che cadde sul campanile di santa Maria Novella | 257 |
| Cap. LXXXI. Cavalcate fatte per gl’Inghilesi nel pieno verno | 258 |
| Cap. LXXXII. Come Anichino di Bongardo con tremila barbute venne al servigio de’ Pisani, e come sagacemente cercarono avvantaggiosa pace | 262 |
| Cap. LXXXIII. Come messer Beltramo Craiche tolse Nantes per lo re di Francia a quello di Navarra | 265 |
| Cap. LXXXIV. Come rotto il trattato della pace i Pisani cavalcarono i Fiorentini | 265 |
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| Cap. LXXXV. Come messer Pandolfo passò nel Mugello colla gente da cavallo per tenere stretti gl’Inghilesi | 268 |
| Cap. LXXXVI. Come gl’Inghilesi si partirono del Mugello e tornarsi nel piano di Pistoia | 270 |
| Cap. LXXXVII. Come messer Pandolfo Malatesti si partì dal servigio del comune di Firenze | 271 |
| Cap. LXXXVIII. Come gl’Inghilesi e’ Tedeschi co’ guastatori de’ Pisani s’accamparono a Sesto, e Colonnata, e santo Stefano in pane | 272 |
| Cap. LXXXIX. Come gl’Inghilesi e’ Tedeschi coi guastatori pisani presono il colle di Montughi e di Fiesole, e combatterono i Fiorentini alla porta a san Gallo, e fessi Anichino di Bongardo cavaliere | 274 |
| Cap. XC. Come il conte Arrigo di Monforte capitano de’ Fiorentini prese e arse Livorno | 278 |
| Cap. XCI. Come il corpo del re Giovanni di Francia fu trasportato di Londra a Parigi, e come onorato | 282 |
| Cap. XCII. Come messer Beltramo di Cloachin sconfisse il luogotenente del re di Navarra in Normandia | 283 |
| Cap. XCIII. Come Carlo primogenito del re di Francia fu consegrato a Rems a re di Francia | 283 |
| Cap. XCIV. Come si combatterono messer Carlo di Bos duca di Brettagna, e messer Gianni di Monforte | 283 |
| Cap. XCV. Come i Fiorentini con la forza del danaio ruppono la compagnia de’ Tedeschi e Inghilesi, e levaronla da provvisione de’ Pisani | 284 |
| Cap. XCVI. Come i Fiorentini presono in capitano di guerra messer Galeotto Malatesti | 285 |
| Cap. XCVII. Battaglia tra’ Fiorentini e’ Pisani fatta nel borgo di Cascina, nella quale i Fiorentini furono vincitori | 286 |
| Cap. XCVIII. Come furono assegnati i prigioni al comune da’ soldati, ed entrarono in Firenze in sulle carra. | 293 |
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| Cap. XCIX. Come la parte guelfa di Firenze prese a far festa di san Vittore, e perchè | 294 |
| Cap. C. Come la gente dell’arme del comune di Firenze prese tira di non cavalcare, e quello ne seguì | 295 |
| Cap. CI. Come Giovanni dell’Agnello si fece signore di Pisa sotto titolo di doge | 297 |
| Cap. CII. Come si fece pace tra’ Fiorentini e’ Pisani | 301 |