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Cronica di Matteo Villani, vol. 5 / A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna cover

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 / A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna

Chapter 205: TAVOLA DEI CAPITOLI
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About This Book

Una cronaca che intreccia riflessioni morali sulla superbia, illustrate con esempi antichi, a un dettagliato resoconto delle vicende politiche e militari che coinvolgono città e signori italiani. Descrive imposizioni fiscali, scorrerie e assedi, la fuga e la riorganizzazione degli eserciti, l'intervento di truppe straniere al servizio del legato papale, e la reazione popolare che libera fortificazioni assediate. Riporta anche misure di rifornimento e il ruolo dei capitani e dei condottieri, segnalandosi infine lacune manoscritte e interventi editoriali per colmarne i vuoti.

TAVOLA DEI CAPITOLI

LIBRO DECIMO
 
Qui comincia il decimo libro della Cronica di Matteo Villani; e prima il Prologo Pag. 5
Cap. II. Dell’alto e rilevato stato della casa de’ Visconti di Milano 7
Cap. III. Del pauroso e vile partimento dell’oste di messer Bernabò da Bologna 8
Cap. IV. Come i Bolognesi assalirono e presono tre bastite 9
Cap. V. Certo trattato fatto a corte tra il papa e gli ambasciadori del re d’Ungheria 10
Cap. VI. Dell’avvenimento del legato a Bologna 10
Cap. VII. Cominciamento della nuova compagnia d’Anichino di Bongardo Tedesco 11
Cap. VIII. La rivoltura d’Ascoli della Marca 12
Cap. IX. Come a petizione del legato fu preso messer Ridolfo da Camerino 13
Cap. X. Del maestrevole processo del legato co’ suoi Ungari in questo tempo 14
Cap. XI. Come s’ebbe per i Bolognesi la bastita di Casalecchio sopra il Reno 15
Cap. XII. La venuta a Giadra del re d’Ungheria e della moglie 16
Cap. XIII. La presa di Gello fatta per quelli di Bibbiena, e la compera ne fece poi il comune 17
Cap. XIV. Come il comune di Firenze mandò ambasciadori al legato e a messer Bernabò per trattare accordo 18
Cap. XV. Come il legato mandò gli Ungari sopra la città di Parma 19
Cap. XVI. Della presura del conte da Riano 20
Cap. XVII. Come la compagnia d’Anichino sostenne fame all’entrata del Regno 21
Cap. XVIII. Come messer Cane Signore rimandò la moglie che fu di messer Cane Grande al marchese di Brandisborgo 21
Cap. XIX. Come la compagnia d’Anichino di Bongardo prese Castello san Martino 22
Cap. XX. Come il re d’Araona diè per moglie la figliuola a don Federigo di Cicilia 23
Cap. XXI. Come messer Bernabò si provvedde per avere gente nuova per guerreggiare Bologna 24
Cap. XXII. Come messer Niccola Acciaiuoli gran siniscalco del Regno venne in Firenze, e della novità che per sua venuta ne seguio 25
Cap. XXIII. Come per sospetto nato nella città di Firenze di messer Niccola indegnamente egli ne ricevette vergogna 26
Cap. XXIV. Come si scoperse congiura di certi cittadini di Firenze e trattato per sovvertere lo stato che reggea 28
Cap. XXV. Come si scoperse il trattato che era in Firenze, e certi ne furono puniti 32
Cap. XXVI. Come si comperò Montecolloreto, e la giurisdizione di Montegemmoli dell’Alpe per lo comune di Firenze 37
Cap. XXVII. Come una compagnia creata novellamente prese Santo Spirito 38
Cap. XXVIII. Come tornati gli Ungari e messer Galeotto da Parma si misono a Lugo 41
Cap. XXIX. D’alquanti trattati tenuti in diverse parti che tutti si scopersono 42
Cap. XXX. Come il grande siniscalco fu ricevuto nel Regno, e quello ne seguì 43
Cap. XXXI. D’un segno nuovo ch’apparse in cielo sopra la città di Firenze 44
Cap. XXXII. Dimostramento di smisurato amore di padre a figliuolo 45
Cap. XXXIII. Contrario esempio d’incredibile crudeltà di madre 46
Cap. XXXIV. Delle compagnie ch’entrarono in Provenza per conturbare i paesani e la corte di Roma 49
Cap. XXXV. Come per comperare gli onori del comune alquanti che li venderono ne furono condannati 51
Cap. XXXVI. Come i fatti di Francia verso il primo tempo procedeano 52
Cap. XXXVII. Come fu guasta la bastita che il cardinale di Spagna facea fare in sul canale della Pegola 53
Cap. XXXVIII. Della grande pestilenza che percosse i saracini 54
Cap. XXXIX. Come fu morto il soldano di Babilonia, e rifattone un altro, il quale uccise molti de’ suoi baroni 54
Cap. XL. Come un signore de’ Turchi trattò di fare uccidere l’imperadore di Costantinopoli 55
Cap. XLI. Come il legato si partì di Bologna per andare al re d’Ungheria 56
Cap. XLII. Della ribellione fatta per messer Giovanni di messer Riccardo Manfredi al legato 57
Cap. XLIII. Come il marchese di Monferrato trasse delle compagnie da Avignone per conducere in Piemonte 59
Cap. XLIV. Della morte del duca di Lancastro cugino del re d’Inghilterra 60
Cap. XLV. Come riuscì l’impresa del re d’Ungheria dove la speranza del legato di Spagna si riposava 61
Cap. XLVI. Della pestilenza dell’anguinaia ricominciata in diversi paesi del mondo, e di sua operazione 62
Cap. XLVII. Come per la fama delle compagnie che scendevano in Piemonte i signori di Milano si provvidono alla difesa 64
Cap. XLVIII. Come messer Bernabò venne sopra Bologna, e assediò e prese Pimaccio 65
Cap. XLIX. Come il legato procurava aiuto contro messer Bernabò 66
Cap. L. Come la compagnia d’Anichino di Bongardo ch’era nel Regno si rassottigliò e venne al niente 67
Cap. LI. Come i Sanesi ebbono Santafiore 67
Cap. LII. Come i Fiorentini comperarono il castello di Cerbaia 68
Cap. LIII. Come il capitano già di Forlì e messer Giovanni Manfredi si puosono tra Imola e Faenza 69
Cap. LIV. D’un gran fuoco che s’apprese nella città di Bruggia 70
Cap. LV. Delle compagnie d’oltramonti 70
Cap. LVI. Come Francesco Ordelaffi si levò da Forlì, e andonne a oste a Rimini 71
Cap. LVII. Come i Fiorentini manteneano Bologna per la strada dell’Alpe 72
Cap. LVIII. Come l’oste di messer Bernabò volle rompere la strada da Firenze, e ricevette danno 73
Cap. LIX. Come fu sconfitto l’oste di messer Bernabò al Ponte a san Ruffello 74
Cap. LX. Come seguì appresso alla sconfitta di san Ruffello 80
Cap. LXI. Come messer Bernabò si credette prendere Correggio per trattato, e sua gente vi rimase presa 81
Cap. LXII. Dell’armata del re di Cipro, e il conquisto di Setalia e del Candeloro 82
Cap. LXIII. Come i Turchi di Sinopoli assalirono Coffa, e furono vinti da’ Genovesi 83
Cap. LXIV. Come le compagnie condotte in Piemonte cominciarono a guerreggiare 84
Cap. LXV. Di grandi terremuoti che furono in Puglia, e assai guastarono della città d’Ascoli 86
Cap. LXVI. Delle rivolture del paese di Fiandra in questa state 86
Cap. LXVII. Come fu decapitato messer Bocchino de’ Belfredotti signore di Volterra, e come la città venne alla guardia de’ Fiorentini 87
Cap. LXVIII. Come il patriarca d’Aquilea fu a tradimento preso dal doge d’Osteric 92
Cap. LXIX. Di fuoco che senza rimedio arse in Roma san Giovanni Laterano 93
Cap. LXX. Del maritaggio del duca di Guales primogenito del re d’Inghilterra 94
Cap. LXXI. Come papa Innocenzio riformò santa Chiesa de’ cardinali morti per la morìa 94
Cap. LXXII. Come il re Buscialim della Bellamarina fu morto, e delle rivolture di Granata 95
Cap. LXXIII. Come la compagnia spagnuola ch’era nel vescovado d’Arli prese Vascona, e poi ne furono cacciati 96
Cap. LXXIV. Come si scoperse che messer Bernabò era vivo, e ’l trattato tenea del castello di Bologna 97
Cap. LXXV. Come si scoperse in Perugia una gran congiura di notabili cittadini per mutare stato e reggimento 98
Cap. LXXVI. Come in questi giorni in Pisa ebbe gelosia di loro stato, e della difensione che saviamente ne presono 102
Cap. LXXVII. Come i Sanesi sotto la rotta fede ebbono la signoria di Montalcino 102
Cap. LXXVIII. Come i Turchi presono la città di Dometico ch’era dell’imperadore di Costantinopoli 104
Cap. LXXIX. Come il re di Castella mosse guerra a’ Mori di Granata, e al loro re Vermiglio 105
Cap. LXXX. Come gli usciti Perugini presono per furto Civitella de’ Benazzoni, e poi l’abbandonarono 106
Cap. LXXXI. Come i Bolognesi cominciarono a cavalcare sopra gli Ubaldini 106
Cap. LXXXII. Del trattato delle compagnie che doveano entrare in Avignone 107
Cap. LXXXIII. Come i Pisani perderono Pietrabuona e vi puosono l’assedio dove stando vollono torre Sommacolonna per incitare i Fiorentini a guerra 108
Cap. LXXXIV. Come fu sorpreso il conte di Savoia dalla compagnia bianca co’ suoi baroni, e ricomperaronsi con gran quantità di moneta 111
Cap. LXXXV. La cavalcata che Piero Gambacorti fè sopra i Pisani 111
Cap. LXXXVI. Come il re Luigi prese le terre di messer Luigi di Durazzo e lui mise in prigione, e trasse del Regno la compagnia 113
Cap. LXXXVII. Come le compagnie si partirono di Provenza 114
Cap. LXXXVIII. Come fu sconfitta la gente del re di Castella dal re di Granata 114
Cap. LXXXIX. Come per vendicare sua onta il re di Spagna andò sopra il re di Granata 115
Cap. XC. Come messer Bernabò si credette avere Reggio per trattato 116
Cap. XCI. Come i Pisani feciono cosa da incitare i Fiorentini 118
Cap. XCII. Dell’operazioni delle compagnie in questi tempi 118
Cap. XCIII. D’una cometa ch’apparve di marzo nel segno del Pesce 119
Cap. XCIV. Come la Compagnia bianca prese Castelnuovo Tortonese 120
Cap. XCV. Come la compagnia del Pitetto Meschino sconfisse l’oste del re di Francia a Brignai 121
Cap. XCVI. Come fu fermo lega dalla Chiesa e i signori di Lombardia contro a messer Bernabò 124
Cap. XCVII. Come fu morto il re Vermiglio di Granata 126
Cap. XCVIII. Come il re Maometto di Granata si fece uomo del re di Castella 127
Cap. XCIX. Principio di guerra dai collegati a messer Bernabò 128
Cap. C. Come e quando morì Luigi re di Cicilia e di Gerusalemme 130
Cap. CI. Come i Fiorentini vollono difendere Pietrabuona, e non poterono 132
Cap. CII. Come quelli della valle di Caprese furono traditi dagli Aretini 136
Cap. CIII. Della mortalità dell’anguinaia 137
 
LIBRO UNDECIMO
 
Cap. I. Il Prologo 139
Cap. II. Degli apparecchi fatti da’ Fiorentini per la guerra contro a’ Pisani 142
Cap. III. Come seguendo gli antichi Romani gentili i Fiorentini nel dare dell’insegne al capitano presono punto per astrologia 144
Cap. IV. Della prospera fortuna de’ collegati lombardi 146
Cap. V. Della morte di Leggieri d’Andreotto di Perugia 148
Cap. VI. Come i Fiorentini cavalcarono in Valdera e presono Ghiazzano 149
Cap. VII. Come i Fiorentini soldarono galee contra i Pisani 150
Cap. VIII. Come i Perugini presono la Rocca Cinghiata e quella del Caprese 151
Cap. IX. Come novecento cavalieri di quelli di messer Bernabò furono sconfitti da seicento di quelli di messer Cane Signore 151
Cap. X. Disordine nato tra’ Genovesi per la guerra de’ Fiorentini e’ Pisani 152
Cap. XI. Come il re di Castella con quello di Navarra ruppono pace a quello d’Aragona, e lo cavalcaro 155
Cap. XII. Come per sospetto in Siena a due dell’ordine de’ nove fu tagliata la testa 156
Cap. XIII. Cavalcate fatte per messer Bonifazio Lupo in su quello di Pisa 157
Cap. XIV. Del processo della guerra da’ collegati a messer Bernabò 159
Cap. XV. Come messer Ridolfo prese il bastone da messer Bonifazio 160
Cap. XVI. Della crudeltà che i Pisani usarono contra i Lucchesi per gelosia 160
Cap. XVII. Delle cavalcate fatte per messer Ridolfo sopra i Pisani, e del gran danno che ricevettono 162
Cap. XVIII. Come messer Ridolfo assediò Peccioli, e prese stadichi se non fosse soccorso 164
Cap. XIX. Come non essendo il castellano contento del patto messer Ridolfo fè gittare una delle torri di Peccioli in terra 168
Cap. XX. Come il capitano de’ Fiorentini prese Montecchio, Laiatico e Toiano 171
Cap. XXI. Dell’aiuto che i Perugini in questi dì mandarono a’ Fiorentini 172
Cap. XXII. Come il conte Aldobrandino degli Orsini si partì onorato da Firenze 173
Cap. XXIII. Come e perché si creò la compagnia del Cappelletto 173
Cap. XXIV. Comincia la guerra che i Fiorentini feciono in mare a’ Pisani 176
Cap. XXV. Come e perchè i Romani si dierono al papa 177
Cap. XXVI. Come Dio chiamò a sè papa Innocenzio, e fu fatto papa Urbano quinto 178
Cap. XXVII. Come al re Pietro di Castella morì un figliuolo che avea 179
Cap. XXVIII. Come Perino Grimaldi prese l’isoletta e castello del Giglio 180
Cap. XXIX. Come messer Piero Gambacorti per trattato si credette tornare in Pisa 182
Cap. XXX. Come Perino Grimaldi soldato del comune di Firenze prese Porto pisano, e le catene del detto porto mandò a Firenze 184
Cap. XXXI. Come messer Bernabò mandò a papa Urbano a proseguire la pace 186
Cap. XXXII. Domande fatte per lo re di Francia al papa 187
Cap. XXXIII. Di grande acquazzone che in Italia fè danno 188
Cap. XXXIV. Come il re di Cipro andò ad Avignone con tre galee 189
Cap. XXXV. Come morì Giovacchino degli Ubaldini e lasciò reda il comune di Firenze 189
Cap. XXXVI. Come il conte di Focì sconfisse e prese quello d’Armignacca 190
Cap. XXXVII. Come i Pisani vollono torre il campanile d’Altopascio 191
Cap. XXXVIII. Come in Firenze s’ordinò tavola per lo comune per servire i soldati 192
Cap. XXXIX. Come i Pisani vollono torre santa Maria a Monte 193
Cap. XL. Come i Pisani vollono torre Pescia per trattato 193
Cap. XLI. Come papa Urbano pubblicò in Avignone i processi fatti contro a messer Bernabò 194
Cap. XLII. Come morì messer Simone Boccanera primo doge di Genova 196
Cap. XLIII. Come fu morto il conte di Lando 197
Cap. XLIV. Come Bernabò Visconti fu dalla gente della lega sconfitto alla bastita di Modena, e come la perdè 197
Cap. XLV. Come i Pisani vollono torre Barga 199
Cap. XLVI. Come messer Piero da Farnese credette torre Lucca a’ Pisani 201
Cap. XLVII. Come i Pisani presono per forza il castello di Gello sul Volterrano 202
Cap. XLVIII. Come i Pisani condussono la Compagnia bianca degl’Inghilesi 203
Cap. XLIX. Come Rinieri da Baschi ruppe gente che messer Piero da Farnese avea mandati in Garfagnana 205
Cap. L. Come Rinieri da Baschi colla gente de’ Pisani fu sconfitto e preso da messer Piero da Farnese 206
Cap. LI. Come messer Piero da Farnese entrò in Firenze, e il capitano de’ Pisani colle insegne e’ prigioni rassegnarono a’ priori 208
Cap. LII. Come i Pisani tolsono a’ Fiorentini Altopascio 209
Cap. LIII. Come i Pisani elessono per loro capitano Ghisello degli Ubaldini 210
Cap. LIV. Come messer Piero cavalcò sino sulle porte di Pisa battendovi moneta d’oro e d’argento 210
Cap. LV. Sagacità usata per i Pisani per non perdere Montecalvoli 213
Cap. LVI. Come il re di Francia per paura della compagnia non osò per terra tornare nel reame, ma tornò per acqua 214
Cap. LVII. Della mortalità dell’anguinaia 215
Cap. LVIII. Come i Barghigiani colla forza de’ Fiorentini presono i battifolli 215
Cap. LIX. Come morì messer Piero da Farnese 216
Cap. LX. Dell’ammirabile passaggio de’ grilli 217
 
Proemio della Cronica di Filippo Villani 219
 
Cap. LXI. Come i Fiorentini feciono Ranuccio da Farnese loro capitano di guerra 220
Cap. LXII. Come gl’Inghilesi giunsono in Pisa 220
Cap. LXIII. Come i Pisani cavalcarono i Fiorentini in sulle porte 221
Cap. LXIV. Come si fermò pace dalla Chiesa a messer Bernabò 223
Cap. LXV. Dello stato della città di Firenze in que’ giorni 224
Cap. LXVI. Come i Perugini, per tema che la compagnia degl’Inghilesi non soccorressono i loro rubelli assediati in Montecontigiano, condussono la Compagnia del cappelletto 226
Cap. LXVII. Come messer Pandolfo Malatesti venne con cento uomini di cavallo e con cento fanti a servire il comune di Firenze per due mesi 228
Cap. LXVIII. Come i Pisani co’ loro Inghilesi presono Figghine 230
Cap. LXIX. Come messer Pandolfo puose il campo all’Ancisa, e come il detto campo fu preso dagl’Inghilesi con messer Rinuccio capitano, e appresso il borgo all’Ancisa, e come messer Pandolfo fu fatto capitano di guerra 231
Cap. LXX. Come certa parte degl’Inghilesi da Figghine cavalcarono a Ricorboli 235
Cap. LXXI. Come i Sanesi sconfissono la Compagnia del cappelletto, la quale era condotta al soldo de’ Fiorentini 238
Cap. LXXII. Di cavalcate e combattimenti di terre feciono gl’Inghilesi mentre stettono a Figghine 239
Cap. LXXIII. Esempio e ammaestramento de’ popoli che vivono a libertà i quali si conducono nella fortuna della guerra di non torre capitano uso a tirannia 241
Cap. LXXIV. I modi teneano gl’Inghilesi tornati in Pisa 245
Cap. LXXV. Come i Pisani furono sconfiti a Barga 245
Cap. LXXVI. Come il re Giovanni di Francia passò in Inghilterra e là morì 247
Cap. LXXVII. Come messer Niccolò del Pecora fu cacciato di Montepulciano 249
Cap. LXXVIII. Della morte del giovane marchese di Brandisborgo, conte di Tirolo, e quello ch’appresso ne seguì 249
Cap. LXXIX. Come i Pisani ricondussono gl’Inghilesi 256
Cap. LXXX. D’una saetta che cadde sul campanile di santa Maria Novella 257
Cap. LXXXI. Cavalcate fatte per gl’Inghilesi nel pieno verno 258
Cap. LXXXII. Come Anichino di Bongardo con tremila barbute venne al servigio de’ Pisani, e come sagacemente cercarono avvantaggiosa pace 262
Cap. LXXXIII. Come messer Beltramo Craiche tolse Nantes per lo re di Francia a quello di Navarra 265
Cap. LXXXIV. Come rotto il trattato della pace i Pisani cavalcarono i Fiorentini 265
Cap. LXXXV. Come messer Pandolfo passò nel Mugello colla gente da cavallo per tenere stretti gl’Inghilesi 268
Cap. LXXXVI. Come gl’Inghilesi si partirono del Mugello e tornarsi nel piano di Pistoia 270
Cap. LXXXVII. Come messer Pandolfo Malatesti si partì dal servigio del comune di Firenze 271
Cap. LXXXVIII. Come gl’Inghilesi e’ Tedeschi co’ guastatori de’ Pisani s’accamparono a Sesto, e Colonnata, e santo Stefano in pane 272
Cap. LXXXIX. Come gl’Inghilesi e’ Tedeschi coi guastatori pisani presono il colle di Montughi e di Fiesole, e combatterono i Fiorentini alla porta a san Gallo, e fessi Anichino di Bongardo cavaliere 274
Cap. XC. Come il conte Arrigo di Monforte capitano de’ Fiorentini prese e arse Livorno 278
Cap. XCI. Come il corpo del re Giovanni di Francia fu trasportato di Londra a Parigi, e come onorato 282
Cap. XCII. Come messer Beltramo di Cloachin sconfisse il luogotenente del re di Navarra in Normandia 283
Cap. XCIII. Come Carlo primogenito del re di Francia fu consegrato a Rems a re di Francia 283
Cap. XCIV. Come si combatterono messer Carlo di Bos duca di Brettagna, e messer Gianni di Monforte 283
Cap. XCV. Come i Fiorentini con la forza del danaio ruppono la compagnia de’ Tedeschi e Inghilesi, e levaronla da provvisione de’ Pisani 284
Cap. XCVI. Come i Fiorentini presono in capitano di guerra messer Galeotto Malatesti 285
Cap. XCVII. Battaglia tra’ Fiorentini e’ Pisani fatta nel borgo di Cascina, nella quale i Fiorentini furono vincitori 286
Cap. XCVIII. Come furono assegnati i prigioni al comune da’ soldati, ed entrarono in Firenze in sulle carra. 293
Cap. XCIX. Come la parte guelfa di Firenze prese a far festa di san Vittore, e perchè 294
Cap. C. Come la gente dell’arme del comune di Firenze prese tira di non cavalcare, e quello ne seguì 295
Cap. CI. Come Giovanni dell’Agnello si fece signore di Pisa sotto titolo di doge 297
Cap. CII. Come si fece pace tra’ Fiorentini e’ Pisani 301