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Il Lago di Como e il Pian d'Erba: Escursioni autunnali cover

Il Lago di Como e il Pian d'Erba: Escursioni autunnali

Chapter 82: NOTE:
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About This Book

L'autore conduce il lettore in una serie di escursioni autunnali lungo le sponde del lago e i colli del Pian d'Erba, mescolando descrizioni paesaggistiche e panorami a note storiche, etimologiche e geologiche sui luoghi visitati. Il testo segnala castelli, ville, chiese e insediamenti, valuta le infrastrutture di trasporto e l'ospitalità locale e propone itinerari pratici e suggerimenti per i villeggianti. La prosa alterna osservazioni aneddotiche e riferimenti culturali a indicazioni utili su strade, alberghi e attività ricreative, offrendo una guida che unisce valore estetico e informativo.

CONCLUSIONE.

Altri paesi, altre ville, altre meraviglie di natura e d’arte ci solleticherebbero ad altre escursioni; ma invaderei la Brianza, della quale già qualche lembo abbiam tocco, e allora mi ci vorrebbe un altro volume; perocchè per essa a buon dritto potrebbesi citare del pari quanto l’Ariosto cantò de’ dintorni di Firenze:

A veder pien di tante ville i colli

Par che il terren ve le germogli, come

Vermene germogliar suole e rampolli:

Se dentro a un mur sotto un medesmo nome

Fosser raccolti i tuoi palagi sparsi,

Non ti sarian da pareggiar due Rome.

E Baretti, proprio del suolo della nostra Brianza parlando, lo chiamava “il più delizioso paese di tutta Italia per la varietà delle sue vedute, per la placidezza de’ suoi fiumi, per la moltitudine de’ suoi laghi, ed offre il rezzo dei boschi, la verdura dei prati, il mormorio delle acque, e quella felice stravaganza che mette la natura ne’ suoi assortimenti; insomma in questo vaghissimo paese, ovunque si porti lo sguardo, non si scorgono che paesaggi ornati di tutte le grazie campestri, la cui contemplazione produce quei momenti di dolce meditazione, che tengono l’animo in grato riposo.„

Io ho promesso condurre il lettore con me lungo le rive del Lario e al Pian d’Erba; credo avergli attenuta la promessa, mostrandogli quanto di meglio mi è sembrato. Che se alcuna cosa ho lasciato, se passai avanti qualche villa, senza farvi entrare il lettore, o, fors’anco senza pur nominarla, consideri che nell’imbarazzo di ricchezza di luoghi e di meraviglie in cui ci trovavamo, l’ommissione era agevole a commettersi, molto più che v’abbian di molti che si ricusin perfino a rivelar le più semplici cose, quasi che si tratti di violar, parlando, i loro domestici lari; epperò non mi resta che invocarne la sua indulgenza.

Ho avuto il pensiero, unendo il mio dire intorno al Pian d’Erba a quello intorno al lago di Como, di chiamare più specialmente la curiosità del forastiero sul primo e d’invogliarlo a farne soggetto delle proprie escursioni; perocchè mi fosse sembrata non troppo nota questa parte sì bella di nostra Lombardia; e se avrò raggiunto in qualche modo l’intento, io mi chiamerò soddisfatto.

INDICE.

Introduzione Pag. 5
 
Escursione prima. — IL BARADELLO 9
Il Castello. — Uno sproposito di geografia. — Etimologia del Baradello. — Un cenno geologico. — La storia del castello. — Liutprando. — Barbarossa. — Camerlata. — Scopo del Baradello. — Napo della Torre. — La chiesa di San Carpoforo. — Lapide. — Villa Venini ora Castellini. — Il collegio alla Camerlata. — Opificî industriali. — Ville Larderia, Martignoni, Prudenziana e Carloni.
 
Escursione seconda. — IL GENEROSO 21
La città di Como. — La chiesa di S. Fedele. — La basilica di S. Abbondio. — Il Teatro. — Il Camposanto. — L’albergo Volta. — Chiasso. — Il Crotto e le polpette della Giovannina. — L’albergo di Mendrisio. — Dottore e albergatore. — Il Monte Generoso. — Salita. — L’albergo del dottor Pasta. — La cura dell’aria. — Geologia, fiora e fauna. — Il dottor Pasta. — L’albergo del Generoso. — Il tramonto. — Il Dosso-Bello. — La vetta. — Panorama. — Ancora l’albergo di Mendrisio. — Le Cantine di Mendrisio. — L’Ospizio. — Vincenzo Vela. — Ligornetto. — Le cave di Arzo. — Le acque solforose di Stabio. — San Pietro di Castello. — Romanzo storico.
 
Escursione terza. — IL NINO 45
Brunate e la leggenda di Guglielmina. — La Grotta del Mago. — Le ville Castiglioni, Sessa, Pertusati e Cornaggia. — Villa Angiolini. — Villa Rattazzi. — U. Rattazzi e Maria Bonaparte Wyse. — Villa Pedraglio. — Le ville Trubetzkoi, Ricordi e Artaria. — La villa Carena inabissata. — Blevio. — La villa Bocarmé e la Comton, ora Lattuada. — Il Pertugio di Blevio. — Il Buco del Nasone. — Le ville Taglioni, Schuwaloff, Vigoni e Sparks. — La Roda e Giuditta Pasta. — Adele Curti. — Il Nino.
 
Escursione quarta. — L’OLMO 53
San Fermo e i volontarî di Garibaldi. — Borgo Vico. — Villa Barbò. — Il Museo di monsignor Giovio e la villa Gallia. — Villa Saporiti, già Villani. — Bonaparte e i deputati di Como. — Palazzo Resta. — Ville Salazar, Bellotti, Mancini, Brivio, Belgiojoso, D’Adda e Pisa. — Villa Mondolfo. — L’Olmo del marchese Raimondi. — Caninio Rufo e Plinio il Giovane.
 
Escursione quinta. — IL PERTUGIO DELLA VOLPE 59
Gite montane. — Il trovante dell’Alpe di S. Primo. — Il Sarizzo. — Grotte e Caverne. — Grumello. — Villa Celesia. — La Zuccotta e I Tre Simili. — Il signor G. B. Brambilla. — Villa Caprera del signor Loria. — La Tavernola e l’Albergo. — Villa Gonzales. — Il capitano De Cristoforis. — La Villa Bignami. — La Villa Blasis. — A Carlo Blasis. Versi. — Il Bisbino. — Il Pertugio della Volpe. — Marmi e pietre.
 
Escursione sesta. — LA VILLA D’ESTE 69
Cernobbio. — Debitori e Monache. — Villa Bolognini. — Villa Lejnati. — Villa Belinzaghi. — Garrovo. — Il general Pino. — La villa d’Este. — Giorgio IV d’Inghilterra. — La principessa di Galles. — Suo processo. — Sua morte. — Sue opere alla villa d’Este. — L’Albergo della Regina d’Inghilterra. — L’acqua della Coletta.
 
Escursione settima. — IL PIZZO 89
Madama Musard. — La villa il Pizzo. — G. B. Speziano la fabbrica. — I conti Muggiasca. — Il Vicerè del Regno Lombardo-Veneto. — Migliorie. — La villa Curié.
 
Escursione ottava. — LA CASCATA DI MOLTRASIO 93
Il bacino di Moltrasio. — L’osteria del Caramazza. — Un mio episodio. — Villa dei signori Nulli. — La leggenda della Ghita. — Perchè si nomi Moltrasio. — La Vignola dei Passalacqua. — E la villa Durini? — Geologia. — La cascata.
 
Escursione nona. — MOMPIATTO 105
Perlasca. — Tradizione. — Villa Tanzi ora Taverna. — Torno. — Storia. — Gli sposi annegati. — Ville Croff, Righini, Antonelli. — La chiesa di S. Giovanni e pia leggenda. — Mompiatto. — Le sue monache. — La Pietra pendula e la Nariola.
 
Escursione decima. — LA PLINIANA 111
Le vittime del lago. — La villa Matilde dei signori Juva. — Villa Canzi. — La Pliniana. — Plinio il Giovane e il flusso e riflusso. — Spiegazione del fenomeno. — La Breva e il Tivano. — L’assassinio di Pier Luigi Farnese. — Giovanni Anguissola. — La villa e l’attuale proprietaria.
 
Escursione undecima. — DA MOLTRASIO A TORRIGIA 123
Orrido di Molina. — Lemna e la Colonia greca. — Una sventura nel 1163. — La villa Buttafava. — Pognana e Palazzo. — Premenù. — Ancora a Moltrasio. — Ville Salterio, Invernizzi, Tarchini-Bonfanti, De Plaisance. — Pensiero. — Rosiera. — Villa Pavia. — La Partenope. — Igea. — Villa Savoja. — La Minerva, ora villa Elena. — Villa Ostinelli-Turati. — Urio. — Ville Melzi, Jenny, Calcagnini, Taroni. — Sofia Fuoco. — G. B. Lampugnani. — Sonetto a Katinka Evers. — Ville Rocca, Tarantola, Ottolini, Battaglia, Viglezzi. — Villa Sangiuliani. — Ville Lavizzari, Porro e Longoni. — Cantiere dei fratelli Taroni. — Laglio. — Monumento a Giuseppe Franck. — Villa Galbiati. — Torrigia. — Villa Cetti. — La punta.
 
Escursione duodecima. — IL BUCO DELL’ORSO 131
Il dottor Casella di Laglio. — La brigatella. — La vista. — Il cammino. — Il Buco dell’Orso. — Sua scoperta. — Descrizione. — Visite di dotti. — Le scarpe di S. Pietro. — Questioni geologiche. — Paleontologia. — Gallerie o pozzi scoperti dopo. — La discesa.
 
Escursione decimaterza. — IL PIANO DEL TIVANO 155
La Cavagnola. — Careno e Quarsano. — La Grotta della Masera. — Nesso. — Erno, Veleso, Gerbio. — Il Piano del Tivano. — La brigata del Pian d’Erba. — Il Buco della Nicolina. — Vallombria. — Il palazzo di Andefleda. — La marcia della partenza.
 
Escursione decimaquarta. — LA VALL’INTELVI 161
Brienno. — Archigene fonda Argegno. — La Vall’Intelvi. — Sua parte nella guerra decenne. — Diventa feudo. — La rivolta del 1806. — Cospirazione del 1833. — Insurrezione nel 1848. — Andrea Brenta. — I cospiratori del 1854. — L’insurrezione e i volontarî del 1859.
 
Escursione decimaquinta. — L’ISOLA COMACINA 177
Le cascate di Camoggia. — Colono. — Sala. — Villa Beccaria. — Zocca dell’Olio. — Isola Comacina. — La sua storia. — La processione e la Scorobiessa. — Isola. — La torre del Soccorso. — Campo. — La villa Delmati. — Dosso di Lavedo. — Balbianello e la villa Arconati. — Il torrente Perlana. — La Madonna del Soccorso.
 
Escursione decimasesta. — LA TREMEZZINA 185
Le bellezze della Tremezzina. — Versi. — Villa. — Villeggiatura Carove e la Commedia di Plinio. — Ville Torri e Vacani. — Lenno. — Lapidi antiche. — L’abbazia dell’Acquafredda. — Il chiostro di S. Benedetto. — Ville Litta, Barbavara, Carmagnola e Carcano. — Bolvedro. — Villa Busca. — Le ville Spreafico, Scorpioni, Kramer, Gerli, Della Tela, De Orchi, Campagnani, Sala, Mainoni, Guy, Giulini. — Il caffè di Tremezzo. — Albergo Bazzoni. — Hôtel garni. — Grianta. — La grotta.
 
Escursione decimasettima. — LA VILLA SOMMARIVA 193
La villa Sommariva. — Suo primo proprietario. — Opere d’arte. — Giardino. — Carlotta di Prussia e il principe di Sax-Meiningen. — La Cadenabbia. — Albergo di Belvedere. — Ville Brentano, Noseda, Piatti, duca di Sangro e Seufferheld. — La Majolica. — L’albergo Righini. — Villa Ricordi. — Maxime Lari. — Questione filologica.
 
Escursione decimottava. — LA BELLAGINA 201
Lézzeno. — Villa Vigoni. — Villa e Cappelletta. — I Sassi Grosgalli. — Il Buco de’ Carpi. — Pietosa istoria. — Villa Besana. — S. Giovanni. — Ville Ciceri, Trotti e Poldi-Pezzoli. — Villa Luppia. — Villa Melzi. — Bellagio. — La Tragedia, villa di Plinio. — Il castello di Bellagio. — Marchesino Stanga vi edifica la villa e que’ della Cavargna la distruggono. — Ercole Sfondrati la riedifica. — La Sfondrata. — La Contessa di Borgomanero, tradizione. — La villa passa ai Serbelloni. — Parini vi ospita. — Ora mutata in albergo. — La Crella dei Frizzoni. — Pescaù. — La villa Giulia, ora albergo.
 
Escursione decimanona. — IL SASSO RANCIO 211
Il Monte degli Stampi e l’Arca di Noè. — Ville di Menaggio. — Loveno. — Ville Pensa, Garovaglio, Alberti, Azeglio, Mylius-Vigoni. — Cardano. — Villa Galbiati. — La Val Cavargna. — Porlezza. — Fabbrica di vetro. — Il Castello di Menaggio. — La Sanagra. — Lapide romana. — Nobiallo. — Ligomana, Plesio e Naggio. — Il Sasso Rancio. — I cosacchi al Sasso Rancio.
 
Escursione ventesima. — LE FERRIERE DI DONGO 217
Rezzonico e il suo Castello. — Il Castello di Musso. — Il Medeghino. — Le Tre Pievi. — Villa Manzi. — Dongo. — Casa Polti. — Villa del vescovo di Como. — Chiese di S. Stefano e S. Maria. — Valle dell’Albano. — Le miniere di ferro. — I forni fusori. — Garzeno. — Brenzio. — Le Frate.
 
Escursione ventesimaprima. — GRAVEDONA 223
Consiglio di Rumo e San Gregorio. — Pizzo di Gino. — Valle di Lesio. — Gravedona e la sua storia. — La chiesa di San Vincenzo. — S. Maria del Tiglio. — La Madonna sfolgorante. — Peglio. — Liro e i tre laghetti. — Il Sasso acuto. — Domaso. — Gera. — Sórico.
 
Escursione ventesimaseconda. — REGOLEDO 229
Olgiasca. — Piona e il suo lago. — Colico e i suoi padroni. — Dorio, Carenno e Dervio. — Bellano. — Grossi e Boldoni. — L’Orrido. — Il Sasso di Morcate. — Riva di Gittana. — Varenna. — Albergo e villa Venini. — L’Uga e la Capuana. — Il Fiume Latte. — Regoledo.
 
Escursione ventesimaterza. — IL MERCATO DI LECCO 235
Vassena. — Limonta. — La Pietra Luna. — Civenna. — I Marroni. — Perledo e la Regina Teodolinda. — Lierna. — Olcio. — Villa Pini. — Mandello. — Abbadia. — La Gessima. — Lodovico Savelli. — Le Caviate e la Maddalena. — La strada militare. — Onno. — Parè. — Lecco. — Il Maglio. — Acquate e Pescarenico. — Il Galeotto. — Il Mercato di Lecco. — Le robiole. — Gli alberghi del Leon d’Oro e della Croce di Malta.
 
Escursione ventesimaquarta. — VALMADRERA 243
Malgrate. — Gli etimologisti. — Casa Agudio e i suoi ospiti illustri. — La chiesa parrocchiale e il pittore Cornienti. — Valmadrera. — La Chiesa. — Il trovante utilizzato. — Le Cappelle della Via Crucis. — La villa del signor Egidio Gavazzi. — La villa del signor Pietro Gavazzi.
 
Escursione ventesimaquinta. — IL MONTE BARO 247
Bartesate, Villavergano, Figina. — La casa degli Umiliati. — Ello. — Ville Prinetti, Annoni, De’ Vecchi. — La villa Paolina. — La Bellavista del signor Cereda. — Galbiate. — Palazzi Brioschi e Ballabio. — La villa Sanchioli e l’eco polisillabo. — Case Curti e Riva. — La chiesa di S. Michele. — La lapide di piazza. — Il Monte Baro. — Fiabe archeologiche. — L’effigie immobile. — La Rocca di Re Desiderio. — La fanciulla nel pozzo. — Il Monte delle Crocette.
 
Escursione ventesimasesta. — LA VALLE DELL’ORO 253
I Corni di Canzo. — Civate. — Il monastero benedettino. — Il re Desiderio e Adelchi. — La tradizione del miracolo. — La Valle dell’Oro. — Barzaguta. — La cascata.
 
Escursione ventesimasettima. — LA CASA DEL PARINI 259
Annone. — La Squadra dei Mauri. — Suello. — Cesana e San Fermo. — Bosisio. — La Chiesa e l’Oratorio. — Casa Banfi. — Monumento ad Appiani e Parini. — Uno stregone dei tempi antichi. — La casa del Parini. — Lapide commemorativa. — Onta lavata.
 
Escursione ventesimottava. — L’ISOLA DE’ CIPRESSI 265
Il lago di Pusiano. — Il primo battello a vapore in Italia. — Un mio processo. — Armi di pietra e palafitte lacustri. — Pusiano. — Villa Conti. — Scene di superstizione. — La Processione del Venerdì Santo. — L’Isola de’ Cipressi. — Il romanzo di Bertolotti.
 
Escursione ventesimanona. — IL BEL DOSSO 273
Corneno. — La Ca’ di strii. — Villa Besana. — Galliano. — Carella. — Mariaga. — Alpe di Carella. — Il Bel Dosso. — Villa Graziani. — Longone. — Osteria. — La Malpensata. — Penzano. — Bindella. — Villa Galimberti. — Proserpio. — Villa Baroggi. — Inarca.
 
Escursione trentesima. — LA VALLASSINA 277
Il lago Segrino. — Canzo. — Il Vespetrò. — I Corni. — La fontana del Gajumo. — La cascata della Vallategna. — Il torcitoio Verza. — Scarenna. — La Casa dell’eremita. — Asso. — Lapide antica. — Arte. — La via al Pian del Tivano. — Pagnano, Fraino, Caglio, Gemù. — Il Ponte Oscuro. — Lasnigo. — Le donne della valle. — Le serve. — Onno. — San Carlo e la sua mula.
 
Escursione trentesimaprima. — CASTELMARTE 285
Val di Giano. — Caslino e suoi cacini. — Mulino S. Marco. — Fabbrica di coltelleria. — Setificî Invernizzi, Castelletti, Prina e Mambretti. — Ademprivo. — Castelmarte. — Ville Bertoglio, Parravicini, Biondelli. — Fu Castelmarte capo della Martesana? — Castrum Martis. — Giunteria archeologica. — Reliquie antiche.
 
Escursione trentesimaseconda. — PONTELAMBRO 289
Mazonio. — La sua chiesa. — Il pittor Ferrabini. — La Fusina. — Filatojo Ohli. — Zocco Romano. — Zocco Battista. — La Bistonda. — L’annegato. — Pontelambro. — Case Guaita e Carpani. — Una lapide nel Camposanto. — Filatojo Bressi. — Villa Matilde. — La Plejade de’ poeti politici moderni, sonetti. — Affresco luinesco distrutto. — Villa Carpani. — Lezza. — Carpesino. — Arcellasco. — Resica. — Filatoj Ronchetti e Mambretti. — Brugora.
 
Escursione trentesimaterza. — SAN SALVATORE 301
I Geritt. — Mornico. — Crevenna. — Ville Bressi e Genolini. — Il torrente Bova. — La dara. — San Salvatore. — Il convento. — Il signor Boselli. — Giovanni Biffi. — Il tronco mellifero. — La villa Righetti.
 
Escursione trentesimaquarta. — IL BUCO DEL PIOMBO 305
La strada. — Il Buco del Piombo. — Onde il nome? — Aneddoto. — Esterno. — Scopo. — Interno. — Iscrizione. — Concorso di gente. — I versi di Torti.
 
Escursione trentesimaquinta. — LA VILLA AMALIA 309
La villa Amalia. — Guido Carpano e il convento di S. Maria degli Angeli. — L’avv. Rocco Marliani. — Il palazzo, il giardino e il bosco. — Il monumento a Parini. — Monti e Foscolo ospiti. — Episodio della Mascheroniana. — La torre.
 
Escursione trentesimasesta. — ERBA 315
Erba Superiore. — Il suo panorama. — La sua storia. — Il castello e la villa Valaperta. — Pravalle. — Il torrente Bocogna. — Villa Conti. — Erba Inferiore. — Pretura, ufficio telegrafico, albergo e botteghe. — Il caffè e gli amaretti. — Il teatro. — Ville Clerici e Brivio. — Vill’Incino. — Mercato d’Incino. — Liciniforum. — Lapidi. — Ninfeo antico. — Fatti storici. — Il mercato del giovedì.
 
Escursione trentesimasettima. — LA VILLA ADELAIDE 321
Villa Maria. — Bucinigo. — Pomerio. — Villalbese. — Parravicino. — Ville Parravicini, Belgioioso e Gariboldi. — La torre pendente. — Casiglio. — Carcano. — Battaglia contro il Barbarossa. — Orsenigo. — Il Carudo. — Le Lische Amare. — Alserio. — Castellazzo. — La Ca’ de’ ladri. — La Retusa. — Tassera. — La villa Adelaide.
 
Escursione trentesimottava. — MONGUZZO 325
Pontenuovo. — Merone, Mojana, Rogeno, Casletto e Garbagnate Rota. — Nobero. — Le sue pesche. — Il Cavolto. — Le fornaci. — Monguzzo. — Il suo castello e la sua storia. — I marchesi Rosales. — Villeggiatura Mondolfo.
 
Escursione trentesimanona. — IL SOLDO 331
Il casolare del Monastero di Sant’Ambrogio di Cantù. — Il Soldo degli Appiani. — Villa Turati. — La casa, il giardino e il parco. — Gli acquedotti. — Casino rustico. — Orsenigo. — Casa Carcano. — Anzano. — Villa del marchese Carcano. — Piccolo albergo. — Alzate. — Vecchio castello. — Palazzo Clerici. — Fabbrica. — Brenna e don Antonio Daverio.
 
Escursione quarantesima. — INVERIGO 337
Lurago. — Villa Sormani-Andreani. — Lambrugo. — Ville Galli e Venini. — Inverigo. — L’arcivescovo Ariberto. — Bacco di Brianza. — L’albergo. — La Rotonda. — Il castello e la villa Crivelli. — Il Gigante. — L’Orrido. — Cremnago. — S. Maria della Noce. — Villa Perego. — Il Cimitero.
 
Conclusione 343

NOTE:

1.  Questo è il mordace epigramma od epitaffio che al vescovo di Nocera preparava quell’indemoniato:

Qui giace il Giovio storicone altissimo,

Che di tutto sparlò, fuor che dell’asino,

Scusandosi col dir: egli è mio prossimo.

Ma il Giovio era stato primo a scrivere di lui:

Qui giace l’Aretin poeta tosco,

Di tutti parlò mal, fuor che di Dio,

Scusandosi col dir: non lo conosco.

2.  “Chi ricerca le sante spoglie, qui venga e le ritroverà. Questo altare le chiude in numero di sei che splendono di immensa luce. Qui sono Carpoforo, Cassio e Secondo, unitamente ad Esanto, Licinio e Severo. Costoro, dispregiando pel nome di Cristo la morte, nè temendo morire, vollero qui essere collocati. Nessuno potè mai dividerli nella tomba: santo e molto venerando essendo questo luogo, che ognuno rispetti ed anzi onori di doni. Qui da divino consiglio fu pur trasferito Felice, che pel primo predicò la divina parola; perocchè egli fu il primo patrono di Como; onde tenendo fede al nome di Felice, è meritamente felice su nei cieli.„

3.  Promessi Sposi, Cap. VIII.

4.  Vedi Bullettino del Club alpino Italiano (che si pubblica, in Torino), N. 13 del secondo semestre 1868, in un articolo dell’ingegnere Edoardo Kramer. Nello specchio delle ordinate che si vede in fine, oltre la misura fattane dal De Welden, si dà quella di Dufour, che è di soli metri 1698; di Oriani, che è di metri 1738, e del Lavizzari, che è di metri 1739.

5.  Lavizzari, pag. 14.

6.  Il Monte Generoso ed i suoi dintorni, del dottor Luigi Lavizzari. Lugano, tipografia Veladini, 1869.

7.  Nato nel 1490, in Belluno, fu uomo erudito nelle lettere greche e latine. Secondo il costume de’ letterati di que’ tempi, si impose questo nome togliendolo dalla famiglia Da Ponte quivi illustre. Fu precettore de’ figli di Lodovico Sforza, compose molte opere in greco e latino, che ignoro se pubblicate, e si meritò che Belluno gli decretasse una statua di bronzo.

8.  Sussiste tuttavia in Lombardia una frase imaginosa, che riesce identica a questa simbolica tradizione del gomitolo di refe consegnato da Margherita al figliuolo Giorgio. Va distante un gomitolo di refe significa appunto presso noi: va molto e molto lontano.

9.  C. Plinii. Epistol., Lib. 1-3.

10.  Ne dettai la biografia nell’Ingegnere Architetto, giornale che si pubblica in Milano da B. Saldini.

11.  I Misteri del Lario, Racconto di Giuseppe Arnaud. Milano, 1867, pubblicato nel giornale La Lombardia.

12.  Una lapide incastrata nel muro di cinta d’un giardino ricorda il dolorosissimo caso di Enrico Lok, annegato in cospetto de’ proprî parenti e della moglie, che nulla poterono fare per lui!

GULIELMUS LOK
ANGLUS
SUBMERSUS
IN CONSPECTU
PARENTUM
ET CONJUGIS
14 SEPT. 1832 AET. 33

13.  C. Plinii Cæcilii Secundi. Epistol. Lib. IV, Cap. XXX.

14.  Tivano è così detto sul lago il vento boreale o di tramontana. Ordinariamente è regolare, facendosi sentire in tempo di notte e cessando alla mattina poco prima dell’alzarsi del sole. Cessa egualmente la sua regolarità a mezzo il settembre. Lo stesso dicasi della Breva che succede al Tivano, e che si fa sentire dopo il meriggio, aiutando le imbarcazioni che a vela spiegata ritornano da Como.

15.  Amoretti. Viaggio da Milano ai tre laghi. Milano, 1817, pag. 271.

16.  Manzoni. Adelchi.

17.  Questa roccia è quella stessa che forma il secondo dei cinque gruppi, di cui pare si componga la zona giurese nelle Alpi Lombarde e che giace tra l’arenaria rossa di Varenna, di S. Martino e d’Introbbio che le sta sotto, e il calcare bigio azzurrognolo talvolta arenaceo con fossili (Viggiù, Arzo, Saltrio) che lo ricopre. (Dott. Emilio Cornalia: Su alcune caverne ossifere dei monti del Lago di Como, inserte nei Nuovi Annali delle Scienze naturali di Bologna, fascicolo di gennaio e febbraio 1850 e riprodotte da lui nel Manuale della provincia di Como per l’anno bisestile 1852.)

18.  Le scarpe di S. Pietro, così appellate forse da ciò che il principe degli Apostoli, alla chiamata di Cristo, camminò sul lago di Tiberiade, non sono altro che due imbarcazioni a foggia di lunga spola da tessitore, collegate insieme, oblunghe, cioè, e strette. Chiuse tutte e reggendovisi sopra, quasi servendosi di scarpa, è impossibile che anche per bufera si affondino.

19.  Per altro il dottor Casella ci assicurò d’avere il primo laghetto passato a nuoto in una delle prime sue visite.

20.  Ossements fossiles. Tom. IV.

21.  Su alcune caverne ossifere, ecc., superiormente citate.

22.  Argegno e la Vall’Intelvi, negli anni 1848 e 1859 per Gaetano Ferrabini. Milano 1860. Tip. Fratelli Borroni.

23.  Virgilio. Georgica II, e si potrebbe così tradurre:

Perpetua qui la primavera ride,

E la state ne’ mesi ancor non suoi.

24.  Eccone la versione:

Forse che il mar, che l’una e l’altra sponda

Bagna io qui rammento? O i tanti laghi,

E te, massimo Lario, e te, o Benaco,

Che pari al mar, gonfi i tuoi flutti e fremi?

25.  Eccone la versione: “Minicio Esorato, figlio di Lucio, della tribù Oufentina, flamine del divo Tito Augusto Vespasiano, per consenso dei decurioni, tribuno de’ soldati, quatuorviro con podestà di edile, duumviro di giustizia, prefetto dei fabbri di Cesare e del Console, pontefice, a sè ed alla moglie Geminia Prisca figlia di Quinto ed a Minicia Bisia figlia di Lucio, vivente fece.„

26.  Io ne dettai la biografia, che fu mandata innanzi alle Opere complete sue pubblicate in Milano da Ernesto Oliva ed al Marco Visconti, edito pure più volte in Milano da Amalia Bettoni.

27.  Di questa Regina vedi il bello ed elegante studio fattone nelle Donne illustri, da quel gentile e colto intelletto di donna che fu Adele Curti.

28.  “La libertà, che mal si vende per tutto l’oro, con fatica, litigio e denaro acquistata, a quella di Galbiate ed alle terre finittime arrise per regia concessione finalmente. Felice il giorno 17 giugno dell’anno 1671, nel quale, scosso il peso dell’infeudazione e d’ogni inferiore giurisdizione, questo popolo si ridusse direttamente sotto la vicaria podestà del potentissimo re delle Spagne e del Senato. La memoria di tanto riscatto, conservata privatamente negli scritti autentici di Francesco Giorgio Ottolini, notajo della Regia Camera ducale, viene pubblicamente affidata alla salda custodia di questa lapide il giorno diciotto settembre dell’anno 1671.„

29.  Memorie storiche della Chiesa ed Abbazia di S. Pietro al Monte, e del Monastero di S. Calocero in Civate, raccolte dall’abate Giacinto Longoni. Milano, 1850, tip. G. B. Radaelli.

30.  Al barone De Martini. Ediz. Reina.

31.  Frammenti d’Ode ad Andrea Appiani.

32.  Ode: La Vita Rustica.

33.  Il mio amico Cominazzi aveva tradotte pel suo giornale due mie lettere francesi ch’io aveva dettate per le Matinées Italiennes, che si stampavano in Firenze.

34.  Milano, Tip. Guglielmini.

35.  La Corte di Roma.

36.  La salubrità dell’aria. Ode.

37.  Rocco Marliani, figlio di Pietro, di Milano, ampliato il vecchio convento, eresse ed ornò la villa, che volle si chiamasse Amalia dal nome della sua carissima consorte, 1801.

38.  Satira VI. Lib. II. Gargallo così li traduce:

Un discreto poder, nè già sì vasto,

Che avesse un orticello, e una fontana

D’acqua perenne, a la magion vicina;

Un po’ di bosco ancor per giunta; ed ecco

Tutto qual era il voto mio. Gli dei

Han fatto meglio e più: sien benedetti!

. . . . . . .  altro non chieggo.

39.  Canto IV. Edizione Resnati.

40.  Matidia era nipote di Trajano e suocera di Adriano; epperò qui la veggiamo divinizzata.

41.  Vita di Gian Giacomo Medici, di Marcantonio Missaglia. Milano, ediz. Colombo, 1854.

42.  Presso l’editore B. Saldini di Milano.

43.  Intende parlare del marchese Pietro Caravaggi, la cui famiglia molto possedeva in Inverigo, e il quale fu professore nelle matematiche presso l’università di Pavia, e morì nell’anno 1688.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina elaborata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.