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Istoria civile del Regno di Napoli, v. 2 cover

Istoria civile del Regno di Napoli, v. 2

Chapter 28: LIBRO QUINTO
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About This Book

The volume offers a chronological civil history of the southern Italian kingdom, tracing the migrations and origins of Germanic groups, their settlement in Pannonia, and subsequent incursions into the peninsula. It examines ancient and medieval authorities to debate ethnogenesis and the etymology of the Lombard name, records sequences of rulers and dynastic successions, and recounts alliances and military episodes that enabled Lombard entry and conquest in Italian regions. The narrative blends source criticism, genealogical lists, and descriptions of territorial acquisitions and political arrangements to explain how these peoples established lasting rule in parts of Italy.

STORIA CIVILE DEL REGNO DI NAPOLI

LIBRO QUINTO

Luitprando Re de' Longobardi, avendo nell'anno 711 fermato il soglio del suo Regno in Pavia, siccome i suoi predecessori avean fatto, cominciò a dar saggi grandissimi della sua bontà e prudenza civile. Egli, imitando suo padre e gli altri Re suoi predecessori, nella religion cattolica fu costantissimo, ed alla di lui pietà dee Pavia l'ossa gloriose d'Agostino; poichè egli le vendicò dalle mani de' Saraceni, dopo avergli discacciati da Sardegna, dove trovavasi il prezioso deposito. Egli, seguendo l'esempio di Rotari e di Grimoaldo, volle eziandio esser partecipe della gloria di savio facitor di leggi: poichè nel primo anno del suo Regno, avendo in Pavia, secondo il costume, ragunati gli Ordini del Regno, ordinò altre leggi, e l'aggiunse agli editti di Rotari e di Grimoaldo[204]; nè di ciò ben soddisfatto, ne' seguenti anni, secondo che il bisogno richiedeva, altre ne stabilì: tanto che fra i Re longobardi, dopo Rotari, Luitprando fu quegli, che più di ogn'altro empiè il suo regno di leggi.