LIBRO SECONDO.
Capitano Baldassarre da Biassa,
gentiluomo genovese.
[1503-1513.]
SOMMARIO DEI CAPITOLI.
I. — Giulio II, e i suoi capitani di mare. — Baldassarre, Giovanni e Antonio da Biassa (novembre 1503).
II. — Disegni di Giulio e accentramento. — Il sistema feudale, i baroni, e le città libere. — Mossa contro i Bentivogli e i Baglioni. — Le due fortezze di Bramante e del Sangallo (1506).
III. — Le città di Romagna in mano ai Veneziani. — Ingegneri e capitani di papa Giulio (1507). — Gita a Civitavecchia per la pietra angolare della fortezza (dicembre 1508). — Propositi colà coll'Ambasciatore veneziano.
IV. — Costruzione di sei galere in Ancona. — Capitani anconitani. — Breve di Giulio (15 gennaio 1509). — Altro Breve, e termine della costruzione nell'anno medesimo.
V. — Mosse e intendimenti diversi degli alleati di Cambrè (giugno 1509). — Molestie dei pirati nella Liguria. — Ruine nel Tirreno. — Una delle nostre galèe presa dai pirati (agosto 1509). — Trofei di bandiere in Africa. — La sorte delle sei galere perdute.
VI. — La guerra di Ferrara. — L'armata navale dei Veneziani sul Po. — Ponte di barche e ridotti alle due teste. — Scorrerie nel ducato, e pericolo di Ferrara (21 dicem. 1509). — Provvisioni del duca e batterie coperte dietro gli argini.
VII. — Si apre il fuoco la mattina (22 dicembre 1509). — Rotta dell'armata veneziana. — Acquisto di quindici galèe e di altri legni e prigioni. — Il ritorno militare, e i palischermi.
VIII. — I Veneziani chiedono la pace. — Capitoli e convenzioni sulla libertà del mare (20 febbrajo 1510).
IX. — Rottura coi Francesi. — Fatti d'arme in Lombardia e alla Mirandola. — Condizioni di Genova sotto i Francesi. — Giulio move l'armi per cacciarli (giugno 1510).
X. — Armamenti e fuorusciti in Civitavecchia. — Sei galèe romane, e diciassette veneziane. — I nostri bloccano Genova. — Le Caracche. — Posizioni del blocco (luglio 1510).
XI. — Ordinanza del capitano Piergianni per rompere il blocco. — Giuoco delle barche armate e dei legami. — Ritirata dei nostri. — L'arte antica e i suoi pregi. — La tattica secondo gli emergenti. — Vantaggi degli assalitori. — Discapito di chi non può muovere in ordine di battaglia.
XII. — Le artiglierie usate in queste fazioni (luglio 1510). — Origine del cannone, e perchè chiamato Pezzo. — Nomi arbitrarî delle artiglierie nei primi tempi. — Forme e composti diversi, ed a più canne. — Magnificenza degli ornati. — Criterio logico del nuovo ordinamento a multipli. — I tre generi, e le specie subalterne delle artiglierie.
XIII. — Ritorno e armamento maggiore sopra Genova. — Rassegna alla foce del Tevere. — Donativo. — Giulio s'imbarca ad Ostia, scende in Civitavecchia, e va in Lombardia. — Le due armate a Portovenere. — Combattimento sotto vela su due linee parallele. — Ardimento di Giano Fregosi. — Ritirata (settembre 1510). — Genova caccia i Francesi.
XIV. — Capitoli col capitan Giovanni da Biassa per la guardia del mare contro i pirati (15 settembre 1511).
XV. — Considerazioni sui capitoli. — Forza delle galèe e dei brigantini. — Soldi, razioni, specchio.
XVI. — Tassa del due per cento. — Servigio di guerra, di dogana, e di polizia. — Freno alle rappresaglie. — Metodo per duplicare la forza dell'armamento. — Rifacimento dei danni. — Proibizione dei noli. — Amici e nemici. — Malfattori al remo. — Missioni straordinarie.
XVII. — Concilio di Laterano. — Richieste dei padri, e trattati di lega contro i Turchi. — Documento (3 maggio 1512). — Apparecchi per la spedizione. — Morte di papa Giulio (21 febbraio 1513). — Fine del Biassa.