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Saggio di ricerche sulla satira contro il villano cover

Saggio di ricerche sulla satira contro il villano

Chapter 11: 3. CONTRO IL VILLANO
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About This Book

Lo studio indaga la satira medioevale diretta contro i villani, esaminandone cause economiche e sociali, diffusione nei componimenti popolari e il disprezzo sia aristocratico sia cittadino. Propone la distinzione tra una corrente negativa che rappresenta il villano come bersaglio di invettive e una corrente positiva che rovescia questi stereotipi trasformando la malizia attribuita in abilità vincente. Analizza testi satirici, proverbi e novelle per ricostruire il profilo del tipo e ne valuta i rapporti con la nascita di maschere della Commedia dell'Arte. Un'appendice raccoglie documenti rari o inediti a sostegno delle argomentazioni.

3. CONTRO IL VILLANO

In un cod. miscell. della Biblioteca Comunale di Udine[284], contenente rime dei sec. XIII, XIV e XV e finito di scrivere nell'anno 1469, a fol. 173 si legge, dopo la satira del Pucci contro i villani già più volte da noi ricordata, un sonetto satirico, adespoto, inedito, che noi riproduciamo integralmente[285]. Il sonetto non deve risalire oltre il sec. XV; fu scritto certo ad imitazione del sonetto pucciano, che nel cod. è intitolato: Contro la perfidia del villano.

Contro il villano.

Empio, crudele, di umiltà nemico,

Villan, ragano[286], pien d'ogni magagna,

Nato d'un qualche sterpo di castagna

Di tuo padre figliol, più non ti dico.

Ritroso fuor d'umanità, rustico

Privato d'ogni ben, figliol di cagna

Cuor fuora di pietà, che mai non stagna

Povro di senno e di virtù mendico.

Che zentileza, che costume è il tuo

Che pregandoti altrui per tempo o tardo

Non fai risposta alcuna al parlar suo?

Ben par a me veder quando ti guardo

Proprio il vero nemico di Ragione,

Et a cui ben ti fa non li sai grado.

E già non fu bugiardo

Colui che disse: chi serve a villano

Meglio seria che si c....... in mano.