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Teste quadre

Chapter 34: INDICE CORREZIONI E NOTE
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About This Book

The author examines the role of critical intellect in creating scientific revolutions, using Galileo as a central example. He contrasts a meticulous, doctrinal criticism that reforms form with a transformative critique that alters scientific substance, and argues that Galileo combined rigorous experimental practice with mathematical reasoning to inaugurate a new scientific approach. The essay situates this intellectual shift among other Renaissance thinkers, compares differing assessments of Galileo's methods, and emphasizes the importance of properly posed problems and methodological clarity for advancing knowledge.

INDICE CORREZIONI E NOTE

Galileo Galilei e il suo ingegno critico. Pag. 1

Pag. 3. La tragedia del Ponsard Galilée fu rappresentata a Parigi nell'inverno del 1867. — Pag 9. Il giudizio di Cartesio intorno a Galileo è tratto da una lettera al p. Mersenne, che è la novantunesima della seconda parte dell'epistolario cartesiano edito a Francfort sul Meno nel 1692. — Pag. 67. Qui il Cartesio è chiamato «filosofo olandese» mentre non è chi ignori che nacque a La Haye nella Turena. Forse, scrivendo, pensavo al suo contemporaneo Benedetto Spinoza.

Nella stampa di questo studio sono incorsi parecchi errori d'interpunzione. Piuttosto che citarli e correggerli, credo che basti averne avvisato il lettore.

Riccardo Wagner e l'anello dei Nibelungi Pag. 71

Pag. 76. Accennando alla rivoluzione musicale di Claudio Monteverde, non intendo qui giudicare e decidere delle opinioni molto discordi degli eruditi in questo argomento. — Pag. 88. Alla linea quindicesima leggi Götterdammerung. — Pag. 105. Se a qualcuno paresse eccessivo ciò ch'io dico delle condizioni a cui è ridotto il cantante negli ultimi drammi musicali del Wagner, io lo consiglio a leggere ciò che ne scrive il Signor Gioachino Marsillach, che nessuno certo sospetterà di poco entusiasmo per l'autore della Trilogia: «Le opere in cui Wagner è andato più in là nel sentiero della melodia infinita, ha obbligato la voce a fare incessantemente degli intervalli d'intonazione inverosimili, none aumentate, terze diminuite, etc., ha condannate le gole ad una tortura continuata, trattandole con minor riguardo che se fossero degli istrumenti... Inoltre nel Tristano e in alcuni tratti della Trilogia si succedono con tale profusioni gli accordi più dissonanti, più strani più impossibili, che in mezzo a quella tortura non interrotta, la settima dominante è l'unico rifugio che rimanga all'udito. (R. Wagner. Saggio biografico critico. Milano. Fratelli Dumolard).»

Giosuè Carducci Pag. 111

Quantunque l'abbia avvertito colla nota a pag. 120, amo qui nuovamente notare che presi argomento a questo studio dalla pubblicazione delle Nuove poesie. — Pag. 152. Nell'ultima linea leggi: e penso che passeranno degli anni parecchi etc.

Massimo d'Azeglio (I miei ricordi) Pag. 157

Pag. 181. Nella linea antipenultima invece di prove leggi prose.

Il Tommaseo poeta Pag. 183

Pag. 203. Questo frammento è cavato dalla lettera del Tommaseo pubblicata per intera dal Tabarrini nella vita di Gino Capponi.

Ernesto Masi. (Studi della Riforma in Italia nel secolo XVI) Pag. 207

Pag. 220. — Nella ottava linea invece di Enrico II leggi Ercole II.

Giuseppe Giusti Pag. 225

Emilio Zola (A proposito della Giacinta di L. Capuana) Pag. 255

Giacomo Leopardi. (Il Pessimismo nella Letteratura) Pag. 287