Opere di ANNIE VIVANTI


Lirica
Nuova edizione (Bemporad).

I Divoratori
Romanzo. — 8ª edizione (Bemporad).

Circe
Il Romanzo di Maria Tarnowska.

L'Invasore
Dramma in tre atti.

Væ Victis!
Romanzo.

"Zingaresca"

Le bocche inutili
Dramma.

Naja Tripudians
Romanzo. — 2ª edizione (Bemporad).

Gioia!
Novelle. — Nuovissimo (Bemporad).

GIUDIZI DELLA STAMPA
su « CIRCE »


Le Journal (Parigi).

.... Le hasard d'une conversation a jeté Annie Vivanti, romancier frémissant, poète profond, sur le nom de la prisonnière, sur l'acte, sur la secret de cette histoire. Un ami lui apporte un manuscrit de la condamnée, un cahier de classe haché d'une écriture régulière, élégante, indifférente, un carnet de bal — de quelle sarabande! — sur papier rugueux. Elle se passionne et son génie divinatoire, fraternel dans la peine, évocateur, transfigure ces pages mornes et qui n'ont que le sceau du malheur. Elle obtient de voir — avec quelles difficultés! — la reclusionnaire dans sa maison de force.

Quelle révélation! Elle discerne, dévoile, retrouve une petite fille, une éternelle enfant vagabonde dans ses pensées et dans ses voyages, étonnée de se marier, étonnée de n'être pas aimée de son mari, étonnée de devenir femme, de devenir mère, étonnée de sa beauté qu'elle ne découvre, qu'on ne découvre que tard. Et tout se précipite, dans ses étonnements. C'est avec stupeur qu'elle apprend de lui le désir et le dégoût, qu'elle se donne, au plus beau lancier du monde, quelle le voit mourir dans ses bras, longuement, tué par l'époux soudainement jaloux — pourquoi? C'est une surprise pour elle de trouver au chevet d'une amie d'enfance qui l'a appelée pour mourir celui qu'elle doit faire mourir, le mari de l'agonisante, Emilie Komarowska...

Mais je ne veux pas déflorer l'œuvre inoubliable d'Annie Vivanti. C'est un lucide et incessant tourbillon d'action, de rêve, d'inconscient, de fatalité. C'est harmonieux et terrible, c'est la vérité et c'est l'art.

Les paradis artificiels chantés par Thomas de Quincey et Charles Baudelaire flottent autour de plus lourdes ivresses et apportent leur relief inconsistant à des paysages d'âmes dignes de Dostoïewski. Le mélodrame se purifie en élégie, sans perdre rien de son intensité, de sa fureur, de sa furie. La plus rare, la plus universelle émotion fait palpiter ces pages de fièvre, cette reconstitution idéale et forcenée.... Et sur cette beauté éparse et condensée, au dessus du sang apaisé et de la fange bue par le soleil, les grandes ailes de la pitié apportent au jour de souffrance d'une prison tout le ciel et tout le rêve....

Ernest La Jeunesse.


GIUDIZI DELLA STAMPA
su
« I DIVORATORI »


Truth. — È un'opera di genio questo affascinante racconto di Annie Vivanti. In esso vi è una forza e un pathos, una veracità di vita e di natura, che ci tengono incatenati dalla prima all'ultima pagina.

Fortnightly Review. — La vera forza di questo libro sta nello stile, ora morbido e delicatamente allusivo, ora fluente e fantastico. Annie Vivanti è maestra nell'arte di evocare un ambiente, dandone la speciale atmosfera ed illuminazione. Nel humour è scintillante come una Rosalinda Shakespeariana.

Quest'opera, per quanto scritta in prosa, deve essere giudicata come poesia. Difatti essa ci fa l'impressione non di un lungo ma di un grande poema.

(Georges Brandés).


GIUDIZI SUL DRAMMA
« L'INVASORE »


Renato Simoni nel Corriere della Sera.

Opera strana e forte.... opera di una scrittrice fortissima, tutta ardente di una irresistibile passione....

Massimo Bontempelli nel Secolo.

. . . . Poesia e teatro di primissimo ordine . . . .

La Sera.

.... Dal breve racconto della vicenda si vede quante bellezze siano nell'audacissimo dramma. L'autrice ha involto un problema di aspro materialismo in una atmosfera purissima di poesia.


GIUDIZI DELLA STAMPA
su
VAE VICTIS!


Sir Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, scrive all'editore Arnold di Londra:

« Ho letto un libro veramente terribile e veramente potente. « Vae Victis » di Annie Vivanti. Non ho mai letto nulla che mi abbia fatto realizzare con tale forza ciò che la guerra significhi per il paese invaso. »

Il « Liverpool Courier »:

« Se esistesse un ministero di propaganda per pubblicare il nefando vangelo della brutalità germanica e i fatti compiuti dai demoni incarnati del Kaiser, quell'ufficio dovrebbe far tradurre in tutte le lingue il libro di Annie Vivanti e disseminarlo per ogni paese della terra ».

Savino Varazzani, nel Popolo d'Italia:

« È sopratutto, un magnifico romanzo; è un'opera di arte d'alto valore e della più schietta ispirazione; è uno studio di psicologia pieno di profondo e delicato acume; questo in primo luogo; poi è anche, fortunatamente, un fiero libro di battaglia e un'opera buona, generosa e santa.

 

« Ha la felicità e sicurezza d'intuito e la potenza d'analisi che Annie Vivanti rivelò primamente in quei Divoratori ch'ebbero così alta e vasta fama nella letteratura internazionale. Ha lo stesso procedere rapido, passionale, travolgente ».

G. Mambelli, nel Giornale del Mattino:

« Poema dolorante e poema di fede insieme, attraverso ad una virtù di narrazione vibrante come un sonito di guerra. La nostra letteratura, oggi, si è arricchita d'un nuovo potente documento umano ».

« L'Idea Nazionale » (Simplex):

« L'una figura e l'altra (Luisa e Chérie) sono tragicamente vive, e spira dal racconto sempre commosso, ansioso, mai stanco dalla loro storia, un profumo intenso di martirio che riconforta nel lettore lo spirito di giustizia inesorabile contro chi, con la sua malvagità, potè costringere l'esistenza in così angosciose strette ».

Mario Ferrigni, nella Sera:

« La più geniale scrittrice nostra ha scritto come sempre delle pagine squisite ».

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i seguenti refusi [tra parentesi il testo originale]: