Contenute in questo Tomo terzo
| Tavola I. | (a) Colonna di Pompeo. | Pag. 12 |
| (b) Obelisco di Cleopatra | ivi | |
| Tavola II. | Veduta di Mina, e dell'accampamento d'Ali Bey al suo ritorno da Aàrafat | 129 |
| Tavola III. | Luogo sacro nominato Saffa composto di tre archi alla Mecca | 132 |
| Tavola IV. | Luogo sacro nominato Meroua composto di tre grandi muraglie alla Mecca | ivi |
1. Termine usato universalmente dagli artisti per dinotare un pezzo di marmo grezzo.
2. Dopo l'epoca di cui parla il nostro viaggiatore Osman Bey fu avvelenato. (Nota dell'Editore Francese)
3. Avendo Ali Bey perduto il giornale del viaggio del Cairo a Diedda, fu obbligato di rifarlo col soccorso di alcuni fogli staccati; ed avendo poscia rifatta la stessa strada ritornando dalla Mecca al Cairo, di poco danno ha potuto essere la perdita delle particolarità rimarcate nella descrizione del primo.
4. Veggasi il capitolo XXXVIII.
5. Tale è pure l'opinione degli abitanti di alcune città marittime d'Europa.
6. Lo Sceriffo mi credeva Turco.
7. Ali Bey musulmano e filosofo umiliava la sua ragione in faccia ai precetti, ed alle stesse assurdità della sua religione. Sente alle volte i torti del suo materialismo, della sua intolleranza ec.: cerca di darne la colpa ai corruttori, e di salvarla. Era Sceriffo, e doveva essergli cara.
8. Questo sarà probabilmente il più antico edificio del mondo.
9. È veramente cosa dispiacevole che questo curioso catalogo sia andato perduto. (N. dell'Edit.)
10. L'autore della Storia dei Wehhabiti pubblicata in Parigi del 1810 è caduto in quest'errore, ed in varj altri che possono facilmente rilevarsi riscontrando la sua opera colla presente descrizione d'Ali-Bey. Tale è la differenza che deve esistere tra gli scrittori di cose lontane o vicine.
11. In questo errore cadde pure il citato autore della storia de' Wehhabiti, ed altri, che per amore di brevità ommetterò di ricordare.
12. Come il Pascià d'Egitto, Mehemed Aly, ha fatto nell'ora decorso anno 1813.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (molto numerose soprattutto per i nomi arabi), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.