1362.  Abdallatif, edizione del Sacy, pag. 312.

1363.  Loc. cit., e nella nota del Sacy, a pag. 307, 308.

1364.  Sacy, nell’op. cit, pag. 325, nota 41, al cap. vj, del libro I, nella quale è riferito che quella pasta si mangiava fresca e talvolta secca. Si confronti il Lane, Modern Egyptians, cap. xxv.

1365.  Lane, op. cit., cap. xiv.

I semi di zucca o di popone sono annunziati al Cairo col grido: “Oh i consolatori de’ tribolati, oh i semi!;” in Palermo li dicono “Sbija oziu.” Gridano per le arance: “Ecco il miele!” Per le sicomore: “Oh l’uva!”

1366.  Ibn-abi-Dinar, Storia di Tunis, testo arabico stampato a Tunis il 1286 (1869), pag. 3.

1367.  Voyage, etc., pag. 206, dell’estratto dal Journal Asiatique del 1853. Si riscontri il testo arabico, ms. di Parigi, Suppl. ar. 911-2, fog. 104 recto.